Archivio dell'autore: Laura Pirovano

I giardini di Venaria reale e la mostra sui giardini d’Europa

Questo articolo è stato originariamente pubblicato sul blog Giardini in Viaggio

I giardini di Venaria reale. Ottobre 2019

Dopo tre anni (vedi post del 2016 http://www.giardininviaggio.it/ritorno-a-venaria-reale) sono ritornata ai giardini di Venaria reale in occasione della bellissima mostra sui giardini d’Europa. Rispetto a tre anni fa devo dire che lo stato dei giardini è davvero molto migliorato, con una manutenzione più accurata e finalmente con i famosi Potager allestiti con piante e ortaggi. Anche il Giardino dei fiori che la volta precedente appariva una sfilata di patetiche piantine del vetro, oggi ha delle composizioni rispettabili. Restano potenti gli assi visivi, bello come sempre il giardino di sculture di Penone.
Ecco alcune immagin

I giardini di Venaria reale. Ottobre 2019: I giardini fioriti

I giardini di Venaria reale. Ottobre 2019: il lungo canale d’acqua

I giardini di Venaria reale. Ottobre 2019. La fontana all’ingresso con i bei cani di metallo di Velasco Vitali che avevo già visto alcuni anni fa all’Isola Madre

I giardini di Venaria reale. Ottobre 2019. Uno scorcio dei Potager du Roi

I giardini di Venaria reale. Ottobre 2019. Uno scorcio della lunga pergola nei Potager du Roi

I giardini di Venaria reale. Ottobre 2019. Pelle di marmo di Penone

Davvero notevole la mostra “Viaggio nei giardini d’Europa da Le Notre a Henry James” (vedi http://www.lavenaria.it/it/mostre/viaggio-giardini-deuropa) che dura ancora pochi giorni fino al 20 ottobre.
Un viaggio molto complesso e assai ben documentato attraverso i racconti e le testimonianze iconografiche dei celebri viaggiatori del 1700 e del 1800.

mostra-giardini-a-venaria: disegni di Francesco Bettini

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Orticolario 2019 all’insegna del viaggio e dei colori delle bacche

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Molta affluenza e molti appuntamenti interessanti a Orticola 2019. Quest’anno ho trovato più convincenti gli spazi creativi e alcuni davvero notevoli. Molto completa la sfilata di arbusti da bacca e in generale molto belli gli allestimenti di piante dei vivaisti e in particolare quelli di Erbario della gorra e di I giardini e le fronde. Molte le piante interessanti proposte anche da Il quadrato di giardino, Althea con ellebori da Zanelli, dal vivaio francese Pepiniere du Lac des sapins, dal Peccato vegetale e da Il giardino con un bellissimo esemplare di Oxydendrum arboreum.

Ho trovato particolarmente riuscita l’installazione di Mario Mariani intitolata “5”, per i cinque punti di entrata/uscita e per le piante (600 di circa 400 specie!) provenienti dai 5 continenti. Immerse in una radura le cinque grandi bordure sono un trionfo di colori, dal rosso, all’arancio, al porpora, fino ai gialli solari e acidi e ai bianchi…
Molto piacevole e rasserenante l’allestimento “Il cammino del sole che sorge” di Francesca Meddi che ha interpretato il tema del viaggio come un percorso spirituale in un boschetto di bamboo attraversato da belle pietre tonde di ardesia.
Fantastico il bus garden progettato dal garden designer Leonardo Magatti. Molto riuscita l’installazione di Silvia Ghirelli per All’Origine. Infine da segnalare i vasi in resina ecologica di Monica Bispo.

La giornata di venerdì 4 ottobre ha avuto inizio con il conferimento del premio “Per un Giardinaggio Evoluto” 2019 a Paolo Bürgi, architetto paesaggista tra i più apprezzati a livello internazionale, che ha ricevuto il premio “Per un Giardinaggio Evoluto” 2019.
Per quanto riguarda le installazioni realizzate nel parco, selezionate dalla giuria del concorso internazionale “Spazi Creativi”,  il premio “La Foglia d’Oro del Lago di Como” (ideato e realizzato da Gino Seguso della storica Vetreria Artistica Archimede Seguso di Murano) è andato allo spazio intitolato “Move n’ meet”, progettato da Mirco Colzani, realizzato in collaborazione con gli allievi della Fondazione Minoprio. Questa la motivazione espressa dalla giuria: “Per la maestria nell’uso dei diversi materiali e nella ricerca delle piante. L’audacia nell’accostamento di piante comuni e insolite in un contesto contemporaneo crea un viaggio nello spazio e nel tempo”. Tra gli “Spazi Creativi”, “Time Travel” di Nicoletta Mattezzi si aggiudica i premi “Empatia”, “Villa Carlotta”, “Villa d’Este” e “AIAPP – Matilde Marazzi” (quest’ultimo ex aequo con “Move n’ meet”), mentre a “5” di Mario Mariani sono stati consegnati i premi “Arte”, “Gardenia” e “Stampa”.

A chiusura della giornata ho assistito alla conferenza di Paolo Bürgi nello spazio Gardenia: il paesaggista ha illustrato alcuni dei suoi progetti che sono davvero stupendi sia nelle scale minori che nei grandi interventi sul paesaggio. Ricchi di suggestioni poetiche e dotati di una armonia perfetta.

Ecco alcune immagini

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Bus garden Orticolario 2019

Erbario della gorra Orticolario 2019

I giardini e le fronde Orticolario 2019

Creativo e molto bello l’allestimento di Silvia Ghirelli per All’origine

Vasi in resina ecologica di Monica Bispo. Orticolario 2019

Orticolario 2019: piante che mi hanno colpito

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Tra le piante esposte a Orticolario 2019 ecco alcune che mi hanno colpito:

Acanthus ‘Snow storm’ dalle belle sfumature bianche. Orticolario 2019

Anemone ‘Red Riding hood’ un anemone mignon di altezza max 30 cm. Orticolario 2019

Aster ‘Ann Leys’ molto particolare. Orticolario 2019

Disporum, erbacea da ombra con un fiore bianco. orticolario 2019

Hibiscus acetosella dalle foglie porpora tr le piante di “5″ di Mariani. Orticolario 2019

Hydrangea ‘Pink Annabelle’. Orticolario 2019

Malus ‘Georgeous’ dalle meline molto grandi e appariscenti. Pare che l’unico difetto sia che le meline si spappolino facilmente sporcando a terra…Orticolario 2019

Reineckia carnea, una erbacea sempreverde da ombra, crescita veloce, con fiore rosa. Proposta nell’allestimento “Move n’ meet”. Orticolario 2019

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Hydrangea macrophylla ‘Etoile violet’ del vivaio I giardini e le fronde: stupenda!. Orticolario 2019

 

 

Seminario Valfredda con James Hitchmough e Cassian Schmidt

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Molto interessante il seminario organizzato da Valfredda in occasione degli eventi di Maestri di paesaggio a Bergamo. Quest’anno i relatori sono stati due personaggi di spicco nel plant design e nell’orticoltura contemporanea:
James Hitchmough, professore all’Università di Sheffield e ricercatore negli ambiti dell’ecologia, la progettazione e gestione della vegetazione erbacea e
Cassian Schmidt, direttore per 18 anni di Hermannshof garden, laurea in architettura del paesaggio e master in orticoltura

Interessante la convergenza del pensiero dei due ricercatori/paesaggisti nell’approccio basato sull’osservazione e studio delle comunità vegetali naturali per poterle riproporre in un contesto artificiale e nelle considerazioni sulla manutenzione.
Per approfondire i loro contributi si consigliano due libri: C. Scmidt, The garden Hermannshof, Ulmer, 2013; J. Hitchmough, Sowing beauty, Timber Press 2017 (entrambi acquistabili alla Libreria della natura)

Hitchmough propone le comunità naturali come modello di plant design, per la loro stabilità nel tempo e le prolungate fioriture. In particolare le comunità naturali australiane possono essere un efficace modello per gli impianti urbani. H. sostiene che “l’ispirazione deve venire dalla natura piuttosto che dai cataloghi dei vivai”.
Propone tre letture della natura: 1 come fonte estetica; 2 come lezione etica; 3 come lezione ecologica e orticola, cioè come imparare dalla natura.

Tutte le piante erbacee della terra si possono classificare in 5 tipologie

Schmidt propone nuove prospettive del plant design basate sugli habitat naturali, che si possono definire come ecologia+estetica.
Affronta 4 argomenti principali 1. Gli ecosistemi orticolturali nel giardino: l’esempio di Hermannshof; 2 Manutenzione time-saving; 3 Tipologie di vegetazione naturale come fonte di ispirazione; 4 Comunità di piante stile prateria.
Sottolinea l’importanza del concetto di socialità sviluppato da Hansen; ad esempio se utilizzo in gruppo piante che preferiscono essere isolate avrò una maggiore necessità di manutenzione.
Il modello migliore per comprendere la competizione delle piante è CSR (Competion/Stress/Ruderal)

News in tema di corsi, convegni, fiere e altro ancora. Ottobre 2019

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Dal mio giardino a Laveno

Concorsi

  • I vincitori della Seconda Edizione del Premio Internazionale “EcoTechGreen”, importante riconoscimento che il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e PAYSAGE, con la Rivista Internazionale TOPSCAPE, hanno promosso in collaborazione con FLORMART, in occasione della decima edizione del Forum Internazionale ECOtechGREEN,  sono:
    CATEGORIA A Technological Green and Green Infrastructures:
    1.Capogruppo Adam Greenspan, Peter Walker – Pwp Landscape Architecture. Progetto Jewel Changi Airport, Singapore
    2. Capogruppo Rasmus Astrup – Sla Architects. Progetto Amager Bakke Rooftop Park, Amager, Copenaghen
    CATEGORIA C, Hi-tech city landscape: Capogruppo Jean Louis Missika – Ass. Urbanismo, Architettura, Progetti Di Grand Paris, Sviluppo Economico E Attrattività, Città Di Parigi, Progetto Municipalità Di Parigi
    Comunicato stampa

Corsi e convegni

  • 12 ottobre  inizia alla Libreria della natura di Milano il corso in 4 lezioni “Giardinieri all’opera”, docente Sandro Degni. Locandina
  • Mese di ottobre gli eventi Fondazione Benetton. Consulta http://www.fbsr.it/
  • A fine ottobre partono alla Scuola del verde di Roma una serie di corsi di progettazione dei giardini, giardinaggio, cura dell’orto, illustrazione botanica.
    Ecco il programma con tutte le info.
  • 16 ottobre 2019- 8 giugno 2020,  nuove lezioni nel corso di giardinaggio avanzato e replica del corso di giardinaggio base in compagnia del curatore botanico Edoardo Santoro. Programma. Prenotazioni: t. 011 4429629 – madamadidattica@fondazionetorinomusei.it , www.palazzomadamatorino.it
  • 31 ottobre, Congresso “Comunicare l’albero” nell’ambito delle giornate tecniche della Società italiana di arboricoltura. Programma

FAI

  • Il 26 settembre 2019, con il Comune di Recanati e il Centro Nazionale di Studi Leopardiani il FAI ha inaugurato il primo Bene FAI nelle Marche, l’Orto sul Colle dell’Infinito, situato sull’altura che dal 1837 è intitolata a una delle più grandi poesie della nostra letteratura, L’Infinito di Giacomo Leopardi. Presenti alla cerimonia il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini. Per approfondire https://www.fondoambiente.it/luoghi/orto-sul-colle-dell-infinito
  • 12-13 ottobre, Torna in 260 città il weekend dedicato alla bellezza. 700 luoghi del nostro Paese inaccessibili o poco valorizzati da scoprire attraverso occhi nuovi e prospettive insolite. Per saperne di più https://www.fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-autunno/

Fiere e vivai

Giardini

  • Nasce la Rosa ‘Gabriele D’Annunzio’ messa a dimora nel roseto del Vittoriale. A questo fiore è dedicato un progetto culturale multidisciplinare, L-ODO-ROSA, che comprende la riqualificazione del roseto del Vittoriale, che verrà inaugurato in primavera 2020 e ospiterà, oltre a numerosissime rose dannunziane, varietà di rose di diverse forme, colori e dimensioni, tutte provenienti da Paesi del Mondo legati al Poeta (12, come le aiuole del Roseto). L’obiettivo, creare una vera e propria “rete internazionale della Rosa”, un luogo di piacere psicofisico, fonte di benessere e di ispirazione letteraria.
  • E’ stato inaugurato Il ‘Giardino della Sport Therapy’ per combattere le leucemie infantili è diventato realtà. Il concorso di progettazione ‘I Giardini di Myplant’ ha permesso la realizzazione di una palestra a cielo aperto di 500mq sul tetto del Centro Maria Letizia Verga a Monza. Comunicato stampa

Milano

  • 6 ottobre ore 10, MuseoLab organizza si rinnova la “classica ” passeggiata alla scoperta della storia e  del territorio dello stabilimento industriale della ex  Richard  Ginori  sul  Naviglio Grande  fino alla  Canottieri Milano .Appuntamento sul ponte di ferro davanti alla Richard  via ludovico il Moro , cavalcavia Don Milani

Mostre

Viaggi

  • Sabato 12 ottobre Italia nostra organizza “ Meraviglioso Garda: la villa romana di Desenzano, Catullo e le sue grotte a Sirmione, le antiche limonaie di Gargnano”. Programma

Dal mondo delle riviste. ottobre 2019

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Persicaria ‘Painter’s palette’

Arcipelago Milano

Gardenia ottobre 2019

  • Il paradiso botanico di Umberto Pasti in Marocco
  • Il giardino di villa Fanny sul lago di Como
  • Un progetto di Paolo Burgi in Canton Ticino
  • Il giardino-vivaio di Erbario della Gorra in Piemonte
  • Panicum: specie e varietà

Gardenia Rose e giardini, ottobre 2019

  • La collezione di rose David Austin a Foligno
  • Un giardino di rose in Puglia
  • Rose moderne sul lago Maggiore
  • Un castello ricco di rose nella valle della Loira
  • Le cure naturali per far crescere le rose

Giardino antico autunno 2019

  • Un progetto di Filippo Piva tra paesaggio agricolo e parco storico
  • Quando il nutrimento arriva dalla natura: l’uso dei microrganismi
  • Nel giardino di un giovane paesaggista
  • Charme provenzale
  • Oasi romantica vista mare, progetto di Luigina Giordani

Topscape, n. 37 2019

  • Essay Cyberparks, M. Bocci, C. Smaniotto Costa, E. Marcheggiani
  • Personaggi: Patrick Blanc
  • Chi tutela e gestisce o pianifica le acque marine, A. Calcagno Maniglio
  • e poi tanti progetti internazionali

La botanica di Leonardo alla BAM di Milano

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Capra e Mancuso alla BAM durante la conferenza dedicata alla botanica di Leonardo

Sabato 28 settembre alla BAM di Milano si è tenuta una conferenza molto interessante sulla Botanica di Leonardo a cura del gruppo di esperti (Mancuso, Capra e Mercato di Aboca) curatori della mostra in corso a Firenzie fino al 15 dicembre (https://www.labotanicadileonardo.it/mostra-leonardo-da-vinci-firenze/).

Relatori il biologo Stefano Mancuso, il fisico Fritjof Capra e il fondatore di Aboca Valentino Mercati, a illustrare il grande (e poco esplorato fino ad ora) contributo di Leonardo alla botanica.
Leonardo come pensatore sistemico, ci dice Capra, nel senso del suo approccio alla comprensione dei fenomeni attraverso la messa in relazione tra loro dei fenomeni attraverso patterns. Leonardo aveva un approccio visivo, tipico del pittore, ai fenomeni della natura con una connessione tra rappresentazione artistica e comprensione intellettuale delle forme della pittura, considerata come arte e come scienza. L’approccio scientifico di Leonardo è estremamente dinamico  in quanto rappresenta le forme della natura in trasformazione. Leonardo è il primo botanico ed ecologista.

Mancuso cita una frase molto importante di Leonardo che afferma che le qualità delle piante sarebbero sempre le stesse anche senza la lingua umana. Mentre prima di Leonardo le piante venivano classificate solo in base alla loro utilità per l’uomo (alimentari, tintorie, da fibra..), per la prima volta Leonardo si interroga sul funzionamento delle piante e formula una serie di ipotesi che si sono poi dimostrate vere. Un esempio è la scoperta degli anelli concentrici degli alberi, un altro esempio è la fillotassi, cioè lo studio della disposizione delle foglie sul ramo.

Mercati sottolinea come Leonardo, scagliandosi contro gli alchimisti, introduca per la prima volta il concetto di artificiale e avverta il pericolo di un sistema che va contro natura.

Alla fine degli interventi si apre un interessante dibattito con domande del pubblico che toccano aspetti diversi come la catastrofe ambientale (Mancuso sottolinea a questo proposito come uno dei rimedi principali sia quello di piantare alberi nelle città,che vanno ripensate completamente, Mercato invita i consumatori ad essere più vigili e consapevoli), sulla epigenetica, sulla formazione alla botanica (Mancuso cita alcune statistiche americane da cui si desume il ruolo assolutamente marginale di laureati nelle scienze naturali).

La piazza vecchia di Bergamo disegnata da Luciano Giubbilei

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Piazza vecchia a Bergamo alta disegnata da Luciano Giubbilei

Quella di quest’anno è una piazza molto raffinata, con un bel disegno a isole, qualche albero (Kolreuteria paniculata), dei massi di pietra come sedute e una bella composizione sui toni del bianco e del crema con qualche inserto di giallo. Tra le erbacee perenni che compongono le delicate bordure: anemoni giapponesi, astri (divaricatus, turbinellus), artemisie, echinacee (Echinacea pallida), allium (ramosum), la bellissima Calamintha nepeta ‘Triumphator’, persicarie (amplexicaulis ‘Alba’). Molti carici (plantagineo, hachijonensis, flagellifera, divulsa..), e tra le graminacee Calamagrostis, Chasmanthium latifolium, Sporobulus, Panicum. A introdurre note di giallo rudbechie e solidago.

Vista dall’alto la piazza mostra un grande equilibrio e armonia con molti vuoti che danno un senso di tranquillità. Anche se molti progetti degli anni passati erano molto interessanti e scenografici, la piazza di Giubbilei spicca per essere una vera piazza anche se allestita temporaneamente in verde.

Ecco alcune mmagini:

Piazza vecchia di sera fotografata dall’alto

Piazza vecchia: una composizione delicata con Allium ramosum e Calamintha nepeta ‘Triumphator’

Piazza vecchia: Calamagrostis Karl Foerster, allium e calamintha

Piaza vecchia: una composizione di felci

Piazza vecchia composizione con astri

Ritorno alla Biblioteca degli alberi nuovo parco milanese

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Parco Biblioteca degli alberi

Sono tornata dopo un anno dalla sua inaugurazione alla Biblioteca degli alberi (vedi post http://www.giardininviaggio.it/biblioteca-degli-alberi-di-milano-finalmente-aperta-al-pubblico) e devo dire che, anche se ho trovato in buone condizioni generali il parco, sono rimasta stupita per lo stato delle aiuole di Piet Oudolf: nonostante la manutenzione, che mi dicono essere di cura quotidiana, tutti i sedum sono morti e quindi le parti davanti dei bordi sono tristemente vuote. Mi chiedo se il problema sia l’irrigazione (troppa? visto che i sedum non amano troppa acqua). Poi stranamente sono state collocate delle varietà tappezzanti di astri nella parte interna (?) che ovviamente non si vedono. Il risultato è una macchia quasi uniforme di graminacee con pochi inserti di erbacee perenni. Anche i prati fioriti non hanno avuto fortuna e ora ci sono grandi distese di terra nuda. Speriamo che ci siano delle riflessioni che portino a cambiamenti. E’ un peccato perchè come dicevo il parco per il resto appare in buono stato ed è piacevolmente animato da una umerosa utenza.
Forse nella realizzazione dell’impianto vegetale non sono state seguite le indicazioni di Oudolf nella scelta delle varietà. Chissà!

Ecco alcune immagini

Dall’immagine si vede come gli astri piccoli siano stati collocati all’interno della bordura

Dove c’erano i sedum…

Dove c’erano i prati fioriti

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Il mio giardino all’inizio dell’autunno

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La mia balza selvaggia con abelie, sedum, graminacee…

Un momento molto piacevole per il mio giardino a Laveno quello di inizio autunno.
Finalmente in fiore le amate Begonia grandis ‘Evansiana’, con i bei fiorellini fragranti rosa vivo, una profusione di astri e ancora fioriti gli ultimi anemoni giapponesi, così generosi nella loro semplicità.
E poi i piccoli fiori corallini di Persicaria ‘Painter’s palette’ che con le loro foglie variegate danno una luce particolare al sentiero nel bosco.

Aster ageratoides

Nell’orto lo spinacio corridore, Basella rubra

Una macchia di Begonia evansiana

Gli ultimi anemoni giapponesi in fiore

Effetto sottobosco

Profusione di astri

Il sentiero nel bosco con una fila di Persicaria ‘Painter’s palette’

 

News in tema di corsi, convegni, fiere e mostre. Settembre 2019

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Fioriture nel giardino di Laveno

Alberi

  • A nome delle Comunità Laudato si Stefano Mancuso, Scienziato e Direttore LINV (International Laboratory for Plant Neurobiology), Carlo Petrini, Presidente Slow Food, e Domenico Pompili, Vescovo di Rieti, lanciano l’appello Un albero in più rivolto “ad ogni cittadino di buona volontà, ad ogni organizzazione di qualunque natura e orientamento, ad ogni azienda pubblica o privata, alla straordinaria rete di comuni e regioni d’Italia, al governo nazionale di unirsi a noi con l’obiettivo di piantare in Italia 60 milioni di alberi nel più breve tempo possibile.
    Per info https://comunitalaudatosi.org/un-albero-in-piu/

Concorsi e premi

  • Dal 12 al 13 ottobre a Luino tornerà Earth Prize 2019, in occasione della Giornata Mondiale dell’Educazione Ambientale. Tra i nominati di quest’anno i Fridays for Future, l’indiana Kiran Bir Sethi, EarthPrize2019 international, per il suo metodo “design for change”, il neurobiologo vegetale Stefano Mancuso, amatissimo per il suo Manifesto della Nazione delle Piante e l’Istituto di Ricerca sulle Acque di Pallanza (Blu Prize), per il pluriennale lavoro sulle acque italiane. Comunicato stampa

Corsi e convegni

  • 21 settembre alle 15 presso il vivaio Coccetti di Lisanza, Le stagioni della vita e della natura con Cinzia della Vedova. Prenotazioni f.coccetti@libero.it
  • 25 settembre, alle 17.30, presso Fondazione Benetton di Treviso, Changes. Progettare per l’adattamento climatico: Presentazione dell’ultimo numero della rivista «Architettura del paesaggio», con Anna Lambertini, Università di Firenze, Luigino Pirola, presidente Associazione Italiana Architettura del Paesaggio, e Marco Tamaro, direttore Fondazione Benetton.
  • 26 settembre, workshop con M.Mariani del vivaio Central Park su ‘Giardini tra disegno e realtà’, dalle15 alle 18 presso Verde Editoriale, viale Monza 16, Milano. Per info e iscrizioni www.ilverdeeditoriale.com, mail a segreteria@ilverdeeditoriale.com
  • 27-28 settembre presso il Flormart di Padova, Paysage organizza ‘Ecotech Green’. Programma
  • 28 settembre, al Flormart di Padova, dalle 9 alle 12.45 Verde editoriale organizza il convegno ‘Oro verde, quanto vale la natura’. Per info e iscrizioni www.ilverdeeditoriale.com
  •  12 ottobre, convegno ‘Il terzo giardino’, Limonaia del Giardino Corsini a Firenze. Programma

Festival di giardini

Fiere e vivai

Giardini

  • Il 18 settembre sarà inaugurato a Monza ‘ll Giardino della Sport Therapy’,il progetto del team formato da Marinella Spagnoli con Mariasole Donata Betti, Mariangela Borrelli, Valentina Satti e L’Ortofruttifero di Sara Pacini, vincitore della III ed. del concorso creativo “I GIARDINI DI MYPLANT” promosso da Myplant, il Salone internazionale del verde, in collaborazione con Fondazione Minoprio e coordinato dall’arch. Umberto Andolfato. Comunicato stampa
  • 5-6 ottobre ‘Under the bamboo tree’, due giornate di eventi dedicati al bamboo al Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci. Per info http://www.labirintodifrancomariaricci.it/it/labirinto/homepage-labirinto/

Milano

Mostre

Ricerche

  •  Attraverso un approccio interdisciplinare che ha combinato la biofisica con la microscopia di struttura della foglia, il team di studiosi dell’Università degli Studi di Milano ha analizzato il meccanismo con cui le piante carnivore attirano gli insetti, realizzando un metamateriale che racchiude tutte le proprietà biologiche osservate nella pianta. Questi nuovi materiali potrebbero venire utilizzati come componenti nella cosiddetta “soft robotics”. La pubblicazione su PNAS.
    Comunicato stampa

Dal mondo delle riviste. Settembre 2019

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Giardino di Laveno

Acer, 4/19

  • La nuova frontiera del verde tra accessibilità e turismo
  • Tappeti erbosi sportivi a confronto
  • Ripristino di una cava nel bergamasco

Arcipelago Milano

Gardenia, settembre 2019
  • Pennellate di colore in Liguria
  • Begonie da foglia
  • Il giardino all’italiana di Giubbilei
  • Un giardino nelle Marche

Gardens illustrated luglio 2019

  • Tom Stuart Smith traforma uno storico walled garden
  • Un giardino costiero ispirato da Clément
  • Un piccolo giardino a Londra

Rosanova ottobre 2019

  • Numero speciale dedicato a Etiopia, macchina del tempo

 

Milano Green week: alcune segnalazioni

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Milano Green Week – manifestazione promossa dal Comune di Milano – è una festa diffusa che coinvolge chiunque voglia contribuire a rendere la città più verde e sostenibile attraverso un ricco palinsesto di eventi, incontri, laboratori, passeggiate, convegni, mostre e spettacoli.
Alla sua seconda edizione si svolgerà dal 27 al 29 settembre.

Qui di seguito ho selezionato alcuni appuntamenti che mi sono sembrati particolarmente interessanti. Ma ce ne sono molti altri. Quindi visitate il sito e consultate il programma, in corso di evoluzione. https://milanogreenweek.eu/

Venerdì 27 settembre

  • 10-13, AIAPP, Corso Garibaldi, 27 – CAM Garibaldi. La natura in città: biodiversità, paesaggio, partecipazione. Naturalisti, paesaggisti, esperti ambientali presentano casi studio anche milanesi. Prenotazione a: segreteria.lombardia@aiapp.net
  • 11:00 – 13:00, LifeGate, Viale Gorizia, 9 – Associazione Nazionale Marinai d’Italia. Il mare inizia in città. LifeGate PlasticLess è il progetto volto alla pulizia delle acque dalla plastica, arrivato anche a Milano grazie a Whirlpool con l’installazione di un Seabin “cattura plastica” che sarà mostrato alla cittadinanza con i primi risultati raggiunti. Collaborazioni: Whirlpool, Associazione Nazionale Marinai d’Italia Prenotazione: plasticless@lifegate.it – 02.45374856, max 90 partecipanti
  •  16:30 – 18:30, Linnea Tours, Torre Gorani – giardino pubblico. 5VIE: dalle vigne dei monaci a oggi, i giardini nascosti del centro storico Passeggiata, visita e racconti dei proprietari di giardini privati dei palazzi della Milano storica. Collaborazioni: Associazione 5VIE. www.5vie.it. Prenotazione a: info@linneatours.it – max 30 partecipanti. Si ripete il 28
  •  17:00 – 18:30, CFU/Italia Nostra, Via Caldera, 65 (fermata ATM 80). CAVA ONGARI: quattro passi intorno al lago tra natura e paesaggio Insieme a una guida naturalistica, con occhi naso e orecchie ben aperte, scopriamo gli spettacolari paesaggi della Cava Ongari, dove trovare tracce e osservare la fauna selvatica. Prenotazione a: info@cfu.it indicare nell’oggetto QUATTRO PASSI, specificare cognome, cellulare, n° partecipanti – per info tel. 02.4522401
  • 18:00 – 21:30, Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Milano. Via Arco, 1 – Rooftop Terrazza Santambrogiomilano. Valore e bellezza della natura in città. Francesca Neonato, dottore agronomo iscritta all’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Milano, illustrerà il progetto del verde del Rooftop, soffermandosi in particolare sulla vigna urbano e sull’oasi degli impollinatori. Collaborazioni: PN Studio, Santambrogiomilano e Green Design, il Verde Editoriale quale media partner. Prenotazione a: eventisantambrogiomilano@gmail.com – max 40 partecipanti
  •  18:00 – 20:00, Green City Italia, Via Tommaso da Cazzaniga. Le piccole Oasi di Natura in città. Tavola rotonda a cura di Green City Italia e WWF, con la partecipazione id AIAPP, Università di Pavia e Studio K, in collaborazione con Pink Up. Il convegno illustrerà l’importanza della natura nelle città con interventi di esperti nel settore. Collaborazioni: WWF, WWF Oasi, AIAPP, Università di Pavia, Studio K, Pink Up. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Per info: info@greencity-italia.com
  •  18:30 – 23:00, CFU/Italia Nostra, Via Fabio Massimo – Parco Cassinis (davanti a ex Karma), PORTO DI MARE: ascoltiamo i segnali dei pipistrelli Con tecniche bioacustiche contatteremo i pipistrelli: con un bat detector potremo sentire e registrare i segnali emessi mentre un ricercatore ci spiegherà la tecnica utilizzata, i segnali e l’utilizzo scientifico delle registrazioni.Collaborazioni: Studio naturalistico Platypus Prenotazione a: info@cfu.it specificando cognome, n° partecipanti e n° cellulare (bambini dai 10 anni comunque accompagnati), posti limitati

sabato 28 settembre

  •  10:30 – 19:00, Parco Nord Milano, Via Clerici, 150 – Sesto San Giovanni. “Tropical Experience” un viaggio interattivo nella biodiversità Tropical Experience rappresenta un progetto di edutainment dedicato alla Biodiversità delle zone tropicali della Terra e allo stesso tempo un progetto capace di integrare il valore dell’esperienza scientifico-naturalistica. Ingresso libero
  •  10:30 – 11:30, Il giardino degli aromi onlus, Via Ippocrate, 45. Alla scoperta della grande varietà della natura spontanea (origine di vita) Passeggiamo in uno dei parchi più “selvatici” di Milano, tra galline e topinanbur, chiacchierando di orti, biodiversità e sostenibilità sociale. Godiamoci la generosità della natura e le interrelazioni orizzontali tra esseri viventi. Ritrovo alle 10:15 davanti alla portineria di Via Ippocrate, 45 o alle 10:30 davanti alla Serra Grande. Prenotazione e info: ilgiardinodegliaromi@gmail.com – Federica 389.3197009
  •  15:00 – 16:30, Associazione Laghetto District, Via Festa del perdono, 12 – Partenza dal bar Campus. Cortili aperti Una passeggiata per scoprire uno dei quartieri più antichi di Milano e i suoi cortili nascosti, solitamente non visitabili: le bellezze del Laghetto District a due passi dal Duomo. Gli angoli di una Milano che pare essere rimasta furori dal tempo. Prenotazione a: laghettodistrict@gmail.com
  •  16:00 – 18:00, aMAZElab, Arte, Cultura, Paesaggio, Via San Faustino, 23. ALVEARI URBANI/GREEN ISLAND: ‘Sostenibilità e zone umide nelle aree verdi urbane’ Workshop/conferenza sul tema ‘zone umide’, con interventi di Ida Orlando (Master Politecnico Milano); la paesaggista Francesca Neonato (autrice de ‘L’oro verde’ sul valore degli spazi verdi urbani); l’agronomo Manuele Protti (fondatore di Trame Verdi); la storica d’arte e paesaggio Claudia Zanfi. Introduce Antonella Bruzzese (Politecnico e Assessore Urbanistica Municipio 3). Ingresso libero

Domenica 29 settembre

  • 10:00 – 12:00, Associazione Verdisegni, Piazza Sempione, 1. Incanto verde…a tu per tu con gli alberi del Parco L’iniziativa consiste in un percorso a tappe nel Parco Sempione alla scoperta degli alberi più rappresentativi per dimensione, portamento e bellezza. Prenotazione a: eventi@verdisegni.org
  •  18:30 – 22:00, Giacimenti Urbani, Via Valvassori Peroni, 56 – Auditorium. DePlastic, azioni e buone pratiche contro l’abuso di plastica In occasione di Milano Green Week, Giacimenti Urbani presenterà la 2° edizione Festival del film documentario ambientale a cura de il Raggio Verde con proiezione del film-documentario Plastic Challenge (2016) di Craig Leesson, e la campagna Deplastic, azioni e buone pratiche contro l’abuso di plastica, con il lancio del tour della mostra omologa e nella creazione di gruppi di partecipazione sul tema. Collaborazioni: Il Raggio Verde, Refill Italia Prenotazione a: frakara@gmail.com – info@giacimentiurbani.eu
  •   11:00 – 17:00, Associazione Parco Segantini, Via Segantini – Parco Segantini. Mangiare bene e Sostenibilità in Città, mostra e visita agli orti del Parco Segantini. Mostra didattica su problematiche e buone pratiche per  un’alimentazione sana con ingredienti ottenuti nel rispetto della sostenibilità ambientale. Visita guidata agli orti del Parco Segantini. Ingresso libero

Passeggiando nel Parco Forlanini a Milano

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Il lago al Parco Forlanini

Tornando dalle vacanze mi è venuta voglia di rivedere il Parco Forlanini per fare una passeggiata con i nostri cani. Era da tempo che non ci tornavo e l’ho trovato in gran forma: ben tenuto, con grandi radure, piccoli corsi d’acqua, il bel lago e il cerchio dei faggi creato per ricordare le vittime dell’incidente aereo del 2001.
Davvero a Milano non mancano gli spazi verdi! Siamo fortunati!

Uno scorcio del lago al Parco Forlanini

Ancora il lago al Parco Forlanini

Parco Forlanini: Il cerchio dei faggi per ricordare le vittime dell’incidente aerero dell’ottobre 2001

Cerchio dei faggi, Parco Forlanini

Ritorno a Villa Panza per la mostra di Sean Scully

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Villa Panza: una stanza con le opere di Sean Scully

Mi piace tornare periodicamente a Villa Panza, luogo incantevole con la sua straordinaria collezione di arte ambientale e il parco con i parterre alla francese e alcuni interventi di Piero Portaluppi.
Questa estate sono andata a vedere la mostra dell’artista Sean Scully e ho rivisitato la collezione. Ogni volta mi incantano le stanze con le opere di Dan Flavin, James Turrell e Robert Irwin.

Villa Panza. Il bellissimo cortile con al centro la vasca di corten – Cone of water di Meg Webster -che si trova in perfetto equilibrio con l’ambiente.

Opera di Robert Irwin

Il Giardino di Villa Panza: le aiuole con le forme di tasso e a sinistra la galleria di carpini

Il giardino di villa Panza

Villa Panza: le finestre colorate opera di Sean Scully nella serra disegnata da P. Portaluppi

Villa Panza: la galleria di carpini

 

 

Due giorni all’Alpe Veglia

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Alpe Veglia, distesa di Epilobium angustifolium

Anche questa estate siamo tornati in quel paradiso che è Ale Veglia (vedi post precedente http://www.giardininviaggio.it/ritorno-allalpe-veglia).

Il luogo, per fortuna, essendo un parco naturale non raggiungibile dalle macchine, è rimasto intatto.
Un meraviglioso altopiano a quasi 2000 metri di altezza circondato da montagne e foreste di larici. Pascoli a perdita d’occhio e tante baite di pietra dai tetti di ardesia. Dall’Alpe tante belle passeggiate in quota.

Ecco alcune immagini

Alpe Veglia, architetture tipiche

Alpe Veglia. paesaggio riflesso nelle acque di uno dei tanti laghetti

Alpe Veglia, paesaggi quasi lunari

Alpe Veglia: piccole campanule e Alchemilla alpina

Alpe Veglia

Alpe Veglia: le acque turchine del Lago Bianco

Alpe Veglia: fioriture in quota

Alpe Veglia: Gentiana purpurea

Alpe Veglia

Alpe Veglia. Che bello passeggiare con Lea e Isabella

Passeggiando nel verde di Milano: dagli orti di Citylife al Bosco in città

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Vista delle tre torri dal parco di Citylife

In queste giornate torride sono stata a rivedere gli orti di Citylife, progettati da Filippo Pizzoni per Orticola e realizzati in collaborazione con Cascina Bollate. Sono sempre più allegri, fioriti e colorati e assai ben tenuti. Accanto agli orti è sorto un piccolo bar con tavolini che si affacciano sul verde.

Orti di Citylife a Milano

Orti di Citylife a Milano

Orti di Citylife a Milano: un bell’acostamento di Verbena bonariense e Foeniculum

Dopo molti anni sono tornata a fare una passeggiata al Bosco in città, che rimane un’oasi straordinaria a disposizione dei milanesi.

La piantina del Bosco in città

Uno dei bei percorsi su passerelle di legno in mezzo alla vegetazione

Bosco in città: il bellissimo lago

Bosco in città: si continuano a piantare nuovi alberi!

BAM Bibioteca degli alberi: il programma degli eventi culturali

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BAM Foto Lorenzo de Simone

Perfezionata la convenzione tra il Comune di Milano, COIMA SGR e la Fondazione Riccardo Catella per la gestione della Biblioteca degli Alberi, terzo parco pubblico di Milano, che da oggi assume una nuova identità: BAM, Biblioteca degli Alberi Milano. La gestione tecnica e culturale è stata affidata alla Fondazione Riccardo Catella.
L’annuncio è stato dato oggi 25 luglio alla presenza di Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Manfredi Catella, Fondatore e CEO di COIMA e Presidente della Fondazione Riccardo Catella, Kelly Russell Catella, Direttore Generale di Fondazione Riccardo Catella, Francesca Colombo, Direttore Generale Culturale del Parco. Grazie ai 90.000 mq di BAM, sono così oltre 160.000 i mq di spazi pedonali realizzati fra corso Como, piazza della Repubblica e la sede di Regione Lombardia, diventando motore di riconnessione urbana nel rispetto dei raggi verdi del PGT.

Il progetto di spazi pubblici verdi, che oggi rappresenta un’eccellenza di Milano, è partito proprio dalla Fondazione Riccardo Catella che nel 2007, in collaborazione con il Comune di Milano, ha realizzato il primo mattone “verde” dell’intero progetto di Porta Nuova: il giardino pubblico di via de Castillia 28. La proposta di gestione di BAM, formulata dal team culturale e tecnico della Fondazione Riccardo Catella, è nata dopo un’attenta e approfondita analisi di best practice nazionali e internazionali, come l’High Line di New York, il parco lineare realizzato su una stazione in disuso, Bryant Park a Manhattan e il Klyde Warren Park di Dallas, realizzato sopra la Woodall Rodgers Freeway.

Il palinsesto, ispirato ai 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU, è declinato lungo quattro pilastri: #openairculture (momenti musicali, performance site-specific, letture poetiche e teatro nel paesaggio), #nature (passeggiate alla scoperta del patrimonio botanico e faunistico del parco e del rispetto del verde, talks, workshop e letture botaniche), #wellness (esperienze all’aria aperta all’insegna del benessere e dell’attività fisica) ed #education (talks sui temi dell’innovazione e della sostenibilità, orti urbani e laboratori didattici e creativi per bambini, famiglie e adulti). Al modello innovativo di BAM hanno aderito, attraverso una serie di partnership, grandi realtà quali Volvo (che nel ruolo di Park Ambassador rafforza il proprio rapporto con COIMA, Fondazione Riccardo Catella e la città di Milano), Nike, BNP Paribas, UniCredit.
Il programma culturale prevede per il 2020 un fitto calendario di iniziative gratuite che consente di esplorare in maniera innovativa e con un respiro internazionale il binomio natura-cultura, attraverso la sperimentazione di nuovi format “open air” che mettono i cittadini al centro di ogni iniziativa, in un parco con un’anima e un’identità forti che è teatro di cultura e di esperienze.

Prossimi eventi

CONCERTO BACK TO THE CITY CON LA FILARMONICA DELLA SCALA. Domenica 8 settembre,  BAM, ore 20.30 – ingresso gratuito con registrazione sul sito www.bam.milano.it
Programma
Filarmonica della Scala, Direttore Alessandro Bonato

Gioachino Rossini, Il Barbiere di Siviglia, Ouverture/Giuseppe Verdi, La Traviata, Intermezzo atto III/Gioachino Rossini, L’Italiana in Algeri, Sinfonia/Pietro Mascagni, Cavalleria Rusticana, Intermezzo/Felix Mendelssohn-Bartholdy, Sinfonia n.4 in la maggiore, op.90 “Italiana”

Per saperne di più http://www.giardininviaggio.it/wp-content/uploads/2019/07/BAM_SCHEDA-1.pdf

News in tema di corsi, convegni, fiere e altro ancora..Luglio 2019

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Lupini in Engadina. Foto D. Lupo

Concorsi

  • Aperto il bando di ECOtechGREEN AWARD 2019, scadenza 3 settembre 2019. Obiettivo di promuovere i temi del Forum attraverso progetti e ricerche che, nell’ambito dell’Architettura del Paesaggio, interpretino tutte le più innovative tecnologie verdi tese a proporre forme di natura prossime all’architettura. Tutto ciò non solo come soluzioni di paesaggio, ma come nuove frontiere di “Archinatura” dove l’elemento vegetale diventa vero materiale costruttivo per un’architettura fertilizzante e fertilizzata, in una nuova visione di città contemporanea. Bando
  • Assegnati i premi dell’edizione 2019 di City-Brand and Tourism Landscape organizzato da Paysage alla Triennale di Milano. Vedi
  • I premiati di Fuori Orticola 2019. Vedi

Corsi e convegni

  • 3-6 settembre, la Scuola agraria del Parco di Monza organizza un workshop intensivo di progettazione presso il bambuseto dei Giardini Botanici Heller a Gardone riviera su come valorizzare il carattere di un giardino attraverso gli stilemi compositivi del giardino giapponese. Le iscrizioni chiudono il 31 luglio. Per maggiori info contattare la dott.ssa Giovanna Cutuli, tel 039/2302979, mail g.cutuli@monzaflora.it
  • Il programma autunnale delle conferenze dell’Associazione milanese Giardino & paesaggio. Programma

Festival di giardini

Fiere e vivai

  • 2-5 agosto Biofesta a Polpenzze del Garda. INFO E CONTATTI: 328 8254680 – ass.naturalmente@libero.it
  • 5-6 settembre a Bologna SANA 2019: dalla rivoluzione verde alla rivoluzione bio. Per info
  • 6-8 settembre torna Murabilia sulle mura di Lucca. Comunicato stampa
  • 26-28 settembre a Padova Flormart 2019. Per info www.flormart.it
  • 27-29 settembre, Verde Grazzano presso il Castello di Grazzano Visconti. Per info www.verdegrazzano.it
Milano
  • Mercoledì 17 luglio Zeta Service inaugura la sua panchina rossa a Milano. L’iniziativa è promossa dal Comune di Milano e sostenuta dal Progetto Libellula, il primo network di aziende unite contro la violenza sulle donne e la discriminazione di genere, ideato da Zeta Service. 17 luglio, ore 10:30, giardini adiacenti viale Ortles 54/A, a Milano.

 Orti urbani

 

Dal mondo delle riviste. Luglio 2019

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Peli, Claudio Longo. Coda di gallo estate 2019

Acer 3/2019

  • Essere o non essere, A. Ravagli e F. Pizzoni
  • A pieni polmoni, sul centro culturale di Renzo Piano in Nuova Caledonia
  • Beautiful mind: gli effetti della vicinanza con il verde su sei stadi mentali

Arcipelago Milano

Coda di gallo di Claudio Longo Prima dell’estate

Gardenia luglio 2019

  • Chelsea flower show 2019
  • Nuova vita al muro a secco di F. Pizzoni
  • L’achillea, A. Perazzi
  • Nel giardino che fu di Gian Lupo Osti
  • Gli elicrisi
  • Il giardino del vivaista Davide Picchi

Giardino italiano 2019

Rosanova luglio 2019

  • Kolymbethra
  • Galizia
  • Hermannshof
  • Janshui: il tempio di Confucio

Orticolario 2019

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Orticolario, Spazi creativi. Black garden-viaggio negli inferi

L’edizione 2019 di Orticolario sarà intitolata “Fantasmagoria”e dedicata al“Viaggio”, alle bacche e ai piccoli frutti, in programma da venerdì 4 a domenica 6 ottobre nel parco storico di Villa Erba a Cernobbio (CO), dimora ottocentesca sul Lago di Como, già residenza del regista Luchino Visconti.
Per gettare le fondamenta dell’evento e costruirne l’impalcatura, gli organizzatori hanno viaggiato nel tempo e nello spazio. Hanno ascoltato e raccolto storie imprevedibili di cacciatori avventurosi di piante, dalla Compagnia delle Indie al primo cacciatore che fu donna, da botanici irascibili a pirati (https://orticolario.it/category/viaggio-con-paesaggio/). Hanno letto di altre grandi viaggiatrici, le pianteche, arrivate da chissà dove, si radicano in un luogo diventandone parte integrante (https://orticolario.it/category/natura-sensitiva/).

Le piante
L’edizione 2019 sarà dedicata alle bacche e ai piccoli frutti per un giardino dei sensi  “sempre in fiore”, che in ogni stagione possa essere un riparo o nido per gli uccelli.
La collezione di ORTICOLARIO 2019
La collezione di Piante da bacche e piccoli frutti per Orticolario 2019 è nata con l’intento di mostrare, in un ideale viaggio, uno straordinario assortimento di varietà, molte delle quali mai viste prima in Italia. Gli interpreti di questo ambizioso progetto sono i tre vivaistiche hanno allestito due grandi aiuole nel parco storico di Villa Erba, con la collaborazione dell’Istituto Professionale dei Servizi per l’Agricoltura “San Vincenzo”: una dedicata alle bacche, con le piante dell’Azienda Agricola Maurizio Feletige de I giardini e le fronde, l’altra con i piccoli frutti di Vivai Veimaro. Un’occasione davvero unica per i visitatori e gli appassionati: per conoscere piante tuttora poco note o semplicemente per ammirare un sorprendente caleidoscopio di colori. Ecco i tre vivaisti che firmano le aiuole dell’undicesima edizione di Orticolario:

Azienda Agricola Maurizio Feletig
Arignano (TO) . rosebacche.it

rosa-brunonii_azienda-agricola-maurizio-feletig

I giardini e le fronde
Serravalle Scrivia (AL) . igiardinielefronde.it

malus-comtesse-de-paris_i-giardini-e-le-fronde

Vivai Veimaro
Cossato (BI) . vivaiveimaro.com

Rubus-fruticosus-‘Polar-Berry’_VIVAI-VEIMARO

Per saperne di più  http://www.giardininviaggio.it/wp-content/uploads/2019/07/06B_Orticolario2019_Piante.pdf

Spazi creativi
Otto i finalisti, valutati dal Comitato di Selezione tra numerose proposte inviate da architetti, designer, paesaggisti, artisti, giardinieri e vivaisti.
Per saperne di più  http://www.giardininviaggio.it/wp-content/uploads/2019/07/04_Orticolario2019_Spazi-Creativi.pdf

 Ospite d’onore
Ospite d’onoredi Orticolario 2019 è lo svizzero Paolo Bürgi, architetto paesaggista tra i più apprezzati a livello internazionale, insignito nel 2003 del prestigioso “European Landscape Award Rosa Barba” per il progetto “Cardada, Reconsidering a mountain”.
Per saperne di più http://www.giardininviaggio.it/wp-content/uploads/2019/07/03-Orticolario2019_Ospite-donore.pdf

Attenzione, una nuova minaccia per le piante: il coleottero giapponese

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Popillia japonica su una rosa. Foto M. Aresi

Parliamo di Popillia japonica: un insetto di recente introduzione ( 2014 nel Parco del Ticino ) appartenente all’ordine dei coleotteri, famiglia degli scarabeidi, che può provocare danni sia allo stadio di larva, sia allo stadio di adulto, interessando un gran numero di specie sia erbacee, sia arbustive che arboree. Ora sta marciando in provincia di Varese…

Gli adulti compaiono a giugno, luglio e le femmine depongono le uova nel terreno, prediligendo prati umidi, scavando gallerie profonde 5-10 cm; le larve si muovono nel terreno nutrendosi di radici e svernano ad una profondità di 10-25 cm. A primavera, all’innalzamento delle temperature, si impupano sempre nel terreno e dopo 1-2 settimane sfarfallano gli adulti.

Mezzi di lotta

  1. Agronomici utilizzando trappole attrattive per la cattura dei maschi e reti antiinsetto.
  2. Chimici utilizzando agrofarmaci che riportino in etichetta tra gli insetti bersaglio i coleotteri con principi attivi quali treflutrin granulare contro le larve e acetamiprid o chlorpyriphos contro gli adulti.
  3. Biologici contro le larve o con funghi entomopatogeni ( Metharizium anysoplae ) o nematodi entomoparassiti ( Heterorhabditis bacteriophora ).
FONTE: Il Laboratorio fitopatologico di Varese

Bagni misteriosi a Milano

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Piscina Botta, ‘Bagni misteriosi’ Milano. Plant design Didier Burruyer

Finalmente sono andata a vedere i Bagni misteriosi, la piscina degli anni ’30 recentemente restaurata e riaperta al pubblico, accanto al Teatro Franco Parenti. La piscina è molto bella, tornata al suo antico splendore e piacevole e delicato l’intervento di Didier Burruyer, il vivaista che ha firmato l’impianto vegetale con perenni e graminacee vaporose e molto naturali.
Peccato il pratino finto (ma non si poteva trovare di meglio?) e da cancellare l’aperitivo, orrendo come i peggiori happy hour e carissimo per le schifezze proposte (15 euro obbligatori) quasi sempre in piedi se non si è prenotato!!!

Piscina Botta, ‘Bagni misteriosi’ Milano. Plant design Didier Burruyer

C’è sempre qualcosa che non va anche negli interventi più belli. Non c’è traccia di ombreggiamento. Possibile che non si pensi mai alla fruizione?

Piscina Botta, ‘Bagni misteriosi’ Milano. Plant design Didier Burruyer

Una mostra a Bologna da non perdere: Anthropocene

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Miniera di rame di Morenci, Arizona. Foto di E. Burtynsky, 2012

Anthropocene al bellissimo Mast di Bologna fino al 6 ottobre 2019. Si tratta di una straordinaria esplorazione multimediale che documenta l’indelebile impronta umana sulla terra. Di grande impatto le mega fotografie di Edward Burtynsky, che sembrano stupendi quadri aastratti anche se in realtà documentano l’incredibile distruzione dell’uomo. Interessanti i film di Jennifer Baichwal e Nicholas de Pencier. Suddivisa in quattro sezioni che coinvolgono gli spazi del MAST – 1.PhotoGallery, 2.Foyer, 3.Gallery Livello 0, 4.Auditorium – la mostra è un invito a riflettere sulla portata e sul significato di queste trasformazioni radicali.

Miniera di potassa, Uralkall, Russia, 2017. Foto di E. Burtynsky

Anthropocene è curata da Urs Stahel, Sophie Hackett e Andrea Kunard ed è organizzata dalla Art Gallery of Ontario e dal Canadian Photography Institute della National Gallery of Canada in partnership con la Fondazione MAST di Bologna.

Per info https://anthropocene.mast.org/info/

Nuove aiuole in piazza della Scala a Milano a firma Marco Bay

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Piazza della Scala Milano, nuove aiuole, Marco Bay

Un nuovo look alle aiuole intorno al monumento a Leonardo in piazza della Scala a Milano a firma del paesaggista milanese Marco Bay.
Il nuovo impianto vegetale si inserisce nel progetto ‘seMiniAmo’ che unisce cura del verde e integrazione sociale ed è stato ideato dall’agenzia di comunicazione Zack Goodman in collaborazione con il Comune di Milano.

Un intervento discreto, sobrio ed elegante che ha previsto la sostituzione del prato e delle siepi di lauroceraso con siepi di tasso intervallate da grandi sfere sempre di tasso. All’interno dei parterre più esterni un’unica tappezzante: Heuchera ‘Lime marmalade’ dalle foglie sempreverdi giallo-verde che ben contrastano con lo scuro delle foglie del tasso e danno una bella luminosità alla zona ombreggiata dai tigli. Nei parterre sotto il monumento Bay ha scelto rose, anemoni e rovi senza spine.

Piazza della Scala parterre con Heuchera ‘Lime marmalade’

Piazza della scala parterre sotto il monumento

News in tema di corsi, convegni, fiere, libri , viaggi e altro ancora. Giugno 2019

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Il gazebo di gelsi progettato da Filippo Pizzoni con Orticola nel cortile del Castello Sforzesco

Concorsi e premi

  • mercoledì 19 giugno alle 18 agli Orti Fioriti di CityLife premiazione della vetrine più “cliccata” su Instagram del Fuori orticola 2019. comunicato stampa
Corsi e convegni
  • Si è concluso il settimo convegno nazionale sul castagno, tenutosi dall’11 al 14 giugno 2019 a Pergine Valsugana. ll dibattito scientifico, iniziato il 12 giugno, ha visto la presentazione in tre giorni di più di novanta contributi scientifici. Tra le tematiche affrontate: le ricadute dell’attività castanicola sulle società e sul paesaggio rurale;  la gestione del castagneto sia mediante l’utilizzo di tecniche classiche che di tecnologie più avanzate quali la biologia molecolare ed il telerilevamento, come già avvenuto in altri campi quali il melo o la vite, l’incidenza di diverse patologie e problematiche sanitarie del castagno e delle possibili soluzioni applicabili per arginare l’incidenza della Gnomoniopsis castanea o del cinipide in questa coltura. Comunicato Stampa
  • 18 settembre a Casciago San Martino Valfredda Workshop.  Intervengono relatori internazionali come i garden designer Cassian Schmidt e Bettina Jaugstetter, in dialogo con Mauro Crescini, titolare del Viviaio Valfredda, la designer pluripremiata Annie Guilfoyle, vincitrice di una medaglia d’argento al Chelsea Flower Show e giornalista per “Garden Illustrated” e l’architetto del paesaggio Giacomo Guzzon dell’Università di Sheffield.
    Valfredda Workshop è ospitato e organizzato dal Vivaio Valfredda, a casciago San martino (BS).
  • 19 settembre Valfredda seminar all’interno di Maestri di paesaggio, a Bergamo alta. Momento di approfondimento dedicato a fiori e erbacee perenni. Due ospiti di eccezione per l’edizione 2019: Cassian Schmidt, architetto del paesaggio, autore e docente con 25 anni d’esperienza e James Hitchmough, professore dell’Università di Sheffield. Madrina di Vafredda Seminar: Annie Guilfoyle, designer pluripremiata, vincitrice di una medaglia d’argento al Chelsea Flower Show e giornalista per “Garden Illustrated”, con lei Mauro Crescini, titolare del Viviaio Valfredda realtà di spicco in Europa nella coltivazione di erbacee perenni, l’architetto del paesaggio Giacomo Guzzon dell’Università di Sheffield e Beatrice Rivolta.
    I relatori condurranno i partecipanti nella progettazione di spazi verdi con focus dedicati a fiori e erbacee perenni, ognuno in accordo con il proprio campo di competenza.
  • 20-21 settembre, International meeting of landscape and garden. Relatori: Barbara Corcoran (USA) New York Botanical Garden; Luciano Giubbilei (UK) LUCIANO GIUBBILEI; Leonard Grosch (DE) Atelier LOIDL; James Hitchmough (UK) The University of Sheffield; Antonio Perazzi (IT) Studio Antonio Perazzi; Martin Rein-Cano (DE) Topotek 1; Juan Roig (SP) BATTLE I ROIG; Cassian Schmidt (DE) Hermannshof Gardens; Dirk Sijmons (NL) H+N+S Landscape architects
Fiere e vivai
  • 22 giugno – 14 luglio, Aia in festa, mostra di galline ornamentali, Fattoria del Centro verde, Caravaggio, Bergamo
  • 12-14 luglio, Sapori di Liguria tra fiori e artigianato. Villa Bagatti Valsecchi, Varedo (MB). Comunicato stampa
  • 26-28 settembre torna il Flormart alla fiera di Padova. Per info www.flormart.it
Giardini

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  • Sabato 29 e domenica 30 giugno terza edizione del laboratorio di giardinaggio per adulti, bambini e famiglie “Un mare di agapanti!” che abbina alla visita guidata del Parco di Villa della Pergola ad Alassio. Nadia Nicoletti, esperta di didattica orticola e Pietro Minto di Raziel (società agricola padovana specializzata nella produzione e commercializzazione di bulbi da fiore) spiegheranno le caratteristiche e le tecniche per coltivare al meglio gli Agapanti, come il metodo della divisione dei cespi per propagare le piante.Per chi vorrà visitare il giardino durante le fioriture degli Agapanti potrà farlo grazie alle aperture straordinarie che si terranno anche in settimana durante i mesi di giugno e luglio, sempre con visite guidate su prenotazione. con inizio alle ore 9.30 – 11.30 – 15.00 – 17.00. Il biglietto d’ingresso è acquistabile sul posto ed è comprensivo di accompagnamento guidato. Per info www.giardinidivilladellapergola.com
  • Rosa ‘Augusta Palatina’

  • A Roma è stato rinnovato il Roseto impiantato da Giacomo Boni sul Colle Palatino ai primi del ‘900 e per l’occasione è stata creata una nuova varietà di rosa chiamata ‘Augusta Palatina’
Libri
  • Le novità per l’estate della libreria della natura di Milano. Documento pdf
Milano
  • la Sezione milanese di Italia Nostra si è impegnata nell’elaborazione di un’idea progettuale di un percorso ciclabile che colleghi Milano centro con l’Ovest, lungo la via Novara, toccando il Parco di Trenno, il Parco delle Cave e il Boscoincittà e prosegua accanto alla campagna fino a raggiungere Settimo Milanese, per connettersi da qui al sistema di piste già tracciate verso Rho e molte altre cittadine dell’Hinterland.
    Per vedere il tracciato e avere info https://italianostra-milanonord.org/2019/01/22/il-progetto-la-strada-dellovest/
  • 26-29 settembre torna Milano Green week. Per info https://www.milanogreenweek.eu/
Ricerche
  • Eco-sostenibilità: secondo il sondaggio Idealo (portale internazionale leader in Europa nella comparazione dei prezzi)  – Il 70,3% del campione di intervistati ha dichiarato di essere disponibile a spendere di più per acquistare un prodotto eco-sostenibile. Ma per quale categoria di prodotti i consumatori digitali italiani ritengono sia necessario avere prodotti sostenibili? Per il 50,3% dei casi si tratta di Cibo & Bevande, segue Elettronica (44,4%), Giocattoli & Gaming (30,7%), Bambini & Neonati (30,6%) e infine Sport & Outdoor (20,1%). E quanto questi sarebbero disposti a spendere in più? Il 31,9% ha dichiarato di poter spendere tra l’11 e il 20% in più. Interessante notare come la percentuale di disponibilità di spesa maggiore per un prodotto eco-sostenibile sia più alta per i giovanissimi tra i 18 e i 24 anni (78,3%) e vada diminuendo con la crescita dell’età. Comunicato stampa
Viaggi e trekking

Isola di Kea, una ciclade vicinissima ad Atene

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Kea: vista all’alba del mare dalla terrazza del nostro albergo a Ioulis, il centro principale dell’isola, che i greci chiamano Tzia

Segnalata dalla cara amica Lucia Covi, ho trovato davvero molto interessante l’isola di Kea, una delle più grandi delle Cicladi a solo un’ora di traghetto da Atene (dal porto di Lavrios, una quarantina di minuti dalla città). Un’isola di impronta agricola, molto semplice, poco modaiola, molto amata e frequentata dagli ateniesi. Belle spiaggette, alcune, le più intriganti, raggiungibili meglio a piedi, alcuni resti archeologici interessanti, tante passeggiate assai ben segnalate che in questa stagione sono una meraviglia con le fioriture primaverili della macchia mediterranea.

Kea è l’unica ciclade in cui si trovano boschi di quercia: Quercus aegilops o valonia, una quercia bassa e molto espansa.

quercus-aegilops-o-valonia-kea-

Ioulis, un paesino arroccato tutto percorribile con scale e scale ancora.Dal centro dell’abitato partono molti percorsi a piedi.

Kea, Ioulis, una delle tante chiesette colorate

Kea, distese di ginestre

Kea, uno dei percorsi in mezzo alla macchia mediterranea

Kea, una delle spiaggette

Kea, una spiaggia di sabbia

Kea: distese di cardi e ombrellifere

Kea

Kea

Kea, capre e pecore sparse

Kea: molti terrazzamenti con olivi e muretti di sasso

Kea: tante sfere compatte di timo con fiori violetti

Kea: e accanto al timo sfere dello spinosissimo sarcopoterium-spinosum

Kea: distese di Acanthus spinosus

Kea cardo selvatico

Kea: helychrysum-petiolare

Kea: distese di Daucus carota

Kea: composizioni bellissime nella loro semplicità

Grecia: ritorno ad Atene

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Acropoli, Partenone

Dopo non so più quanti anni, sono tornata ad Atene dove abbiamo visitato il nuovo (per me) museo dell’Acropoli, veramente stupendo con viste straordinarie sull’Acropoli e la Stavros Niarchos Foundation a Killithea afffacciata sul Piero, firmata da Renzo Piano. Oltre alla bellezza dell’architettura ho apprezzato il rigoglioso giardino mediterraneo, un roof garden soprendente e ormai maturo dopo quasi dieci anni dalla sua realizzazione (vedere il post di Antonio Lazzaretto sul mio blog http://www.giardininviaggio.it/stavros-niarchos-foundation-kallithea-atene-testo-e-foto-antonio-lazzaretto).

Ecco alcune immagini

Stavros Niarchos Foundation: la planimetria del grande centro culturale che ospita la Biblioteca nazionale e il Teatro dell’opera di Atene

stavros-niarcos-foundation-atene

stavros-niarcos-foundation-atene: la grande distesa della graminacea Doclyla glomerata

stavros-niarcos-foundation-atene: il roof garden con il giardino mediterraneo

stavros-niarcos-foundation-atene: il roof garden con il giardino mediterraneo

stavros-niarcos-foundation-atene: il labirinto

stavros-niarcos-foundation-atene: il roof garden con il giardino mediterraneo

stavros-niarcos-foundation-atene: il roof garden con il giardino mediterraneo

stavros-niarcos-foundation-atene: il roof garden con il giardino mediterraneo

stavros-niarcos-foundation-atene: il lungo canale d’acqua

E sulla via dell’aeroporto una piccola sosta per rivedere Capo Sounion con il tempio di Poseidone.

capo-sounion-tempio-poseidone

Laguna di Venezia: da Pellestrina a Vignole

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Labirino di Borges alla Fondazione Cini, Isola San Giorgio

A metà maggio con due care amiche sono andata a fare un piccoloo giro tra le isole della laguna veneta: l’idea era di usare la bicicletta ma il tempo di maggio era davvero infausto. Perciò grandi camminate tra bus, ferry e vaporetti. Punto di partenza l’isola di Pellestrina, isola lunga e stretta, con 3 piccole frazioni, casette colorate e da un lato la laguna e dall’altra il mare aperto. Un’isola dall’atmosfera molto tranquilla, quasi campagnola, lontano dal vortice turistico di Venezia. L’isola si raggiunge facilmente con il bus 11 dal Lido di Venezia che poi sale su un ferry per attraversare il breve tratto di mare.

Pellestrina

Pellestrina

Pellestrina: Reseda alba

In fondo all’isola verso il Lido si trova la riserva naturale Ca’ Roman, con dune di sabbia, avifauna e vegetazione spontanea (tra cui Silene colorata, Ammophila arenaria, Eryngium maritimum e Quercus Ilex)

Pellestrina Riserva naturale Ca’ Roman

Pellestrina Riserva naturale Ca’ Roman

Poi da Fondamenta Nuove traghetto per Vignole, piccola isoletta dopo Murano: solo 60 abitanti, distese di campi coltivati, piccole case sparse, atmosfera molto raccolta.

Vignole

Vignole

Vignole: distese di carciofi violetti, le castraure, ottime fritte

Con un traghetto da Vignole si scende a Sant’Erasmo, altra isola agricola, più grande della precedente.

Sant’Erasmo

Sant’Erasmo

Sant’Erasmo: la Torre Massimiliana, sede ora di mostre temporanee

Ultima meta della laguna l’isola di San Lazzaro degli Armeni dove si visita l’antico monastero, testimonianza molto interessante della cultura armena.

San Lazzaro degli armeni

San Lazzaro degli armeni

San Lazzaro degli armeni

A Venezia siamo andate a visitare la Fondazione Cini sull’isola di San Giorgio: visita guidata all’interno con i chiostri del Palladio, la grande scalinata barocca del Longhena, l’antica biblioteca progettata dal medesimo architetto nel XVII secolo. E  finalmente sono riuscita a vedere il bellissimo labirinto di bosso intitolato a Borges (che si può ammirare dall’alto solo nella visita guidata).

Venezia: Fondazione Cini

Venezia: Fondazione Cini

Venezia: Fondazione Cini, l’antica biblioteca, progettata da Baldassarre Longhena

Il giardino di Rosanna Castrini a Bricherasio (TO)

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Giardino di Rosanna Castrini: una delle pergole che disegnano lo spazio

Quello di Rosanna Castrini, paesaggista e fotografa, è un giardino molto bello che nonostante la piccola dimensione (circa 500 mq) sembra molto più grande. Lo spazio è sapientemente disegnato da alcune pergole che strutturano lo spazio e da siepi miste a spalliera (con calicanto invernale, filadelfo, lonicera, Kolkwitzia, viburno bodnatense…) che oltre a separare le piccole stanze proteggono dai forti venti.
All’ingresso un piccolo orto disegnato e a seguire l’aiuola di luglio (sui toni del giallo, con emerocalli, Lysimachia ciliata purpurea, Alchemilla mollis, Berberis thunbergii ‘Rose glow’…).

Giardino di Rosanna Castrini: il piccolo orto disegnato

Giardino di Rosanna Castrini: il bordo estivo con sullo sfondo Berberis thunbergii Rose glow e in primo piano Alchemilla mollis

Di fronte al bordo estivo la spettacolare aiuola ‘sperimentale’ creata quattro anni fa sullo stile di Piet Oudolf: quasi tutto in questa aiuola è stato seminato e non irrigato: in questo momento protagoniste sono le bellissime ombrellifere annuali Orlaya grandiflora, dalle grandi ombrelle candide, che hanno il pregio di sopportare bene la competizione delle piante vicine. Tra le graminacee Rosanna predilige quelle a fioritura precoce come Melica ciliata, che sopporta molto bene caldo e secco. Poi ci sono veroniche, aquilegie, verbaschi, campanule, salvie (Caradonna e Guaranitica) e molto altro ancora.

Giardino di Rosanna Castrini: il borso sperimentale

Giardino di Rosanna Castrini: Orlaya e Aquilegia cristata

Giardino di Rosanna Castrini: Orlaya e melica ciliata

Giardino di Rosanna Castrini: Salvia Caradonna e Orlaya

Molto rigoglioso ancora ora il mixed border di primavera che mescola rose, iris, spiree, allium, digitali…

Giardino di Rosanna Castrini: il mixed border di primavera

Giardino di Rosanna Castrini: il mixed border di primavera. Accanto alla digitale il bellissimo Allium Ambassador che ha il pregio di avere una fioritura lunga e uno stelo molto eretto

Giardino di Rosanna Castrini: il mixed border di primavera

Giardino di Rosanna Castrini: una piccola seduta con davanti Houttuynia cordata Chameleon

Giardino di Rosanna Castrini: unvaso con cosmos-xenia-e-pennisetum-orientalis

Giardino di Rosanna Castrini: Heuchera macrantha

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Il parco del Torrione a Pinerolo: il regno delle ortensie

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Parco del Torrione, sullo sfondo il viale dei carpini

Guidati da Eva Boasso Ormezzano (grande conoscitrice delle ortensie e autrice del bellissimo libro appena edito da Libreria della natura ‘Il libro delle ortensie e delle idrangee’ vedi post http://www.giardininviaggio.it/letto-per-voi-il-libro-delle-ortensie-e-delle-idrangee-di-eva-boasso-ormezzano) con un gruppo di appassionati di Piante guerriere sono andata a visitare il bel Parco del Torrione a Pinerolo che vanta una straordinaria collezione di idrangee.
Il parco – di stile paesaggistico – fu progettato intorno al 1830 dall’architetto paesaggista prussiano Xavier Kurten, lo stesso progettista che disegnò la Tenuta reale di Racconigi e una decina di anni fa è stato sapientemente ristrutturato e rivisitato da Paolo Peyrone.

Eva Baosso, la nostra guida al Parco del Torrione

Lungo il parco si incontrano, assai ben disposte, moltissime ortensie delle specie macrophylla, serrata, arborescens, quercifolia, paniculata, serrata ed heteromalla.
Eva Boasso ci ha raccontato la storia del luogo e ci ha dato utili consigli sulle ortensie. Quelle che si adattano meglio all’ombra sono a colori chiari, bianco soprattutto, la potatura è da effettuare alla fine dell’inverno lasciando sulla pianta le infiorescenze seccate che proteggono le gemme dal gelo. Il colore blu viene dato dall’acidità del suolo e dall’apporto di alluminio, alcune hanno colore stabile e non mutano in blu, come ad esempio la bellissima macrophylla ‘Alberta’ dai petali sfrangiati e dalla tonalità rosa confetto.

Parco del Torrione, Hydrangea macrophylla ‘Alberta’

Nelle ortensie lacecap (con fiori fertili al centro) quando i semi cadono i sepali esterni sterili si piegano in basso. Esistono alcune varietà di macrofilla nane, solitamente rosa intenso, che non superano l’altezza di 60 cm: ‘Hornli’, ‘Tovelil’ e ‘Pia’. Le serratofille (incrocio di macrophylla e serrata) hanno le caratteristiche delle serrata ma il portamento e la taglia delle macrofille. Un esempio è ‘Tokyo delight’

Hydrangea Tokyo delight, Parco del Torrione

Hydrangea serrata ‘Blue bird’ ha la caratteristica di avere 5 sepali disposti a croce

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Le paniculate – inizialmente classificate come viburni – hanno solitamente il portamento ad alberello e fioriscono più tardi delle altre, a luglio; fa eccezione la varietà ‘Praecox’ già fiorita a giugno.

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Ecco alcune immagini del parco e di alcune altre ortensie che mi sono piaciute in modo particolare

parco-torrione

parco-torrione: il bellissimo campo di grano

parco-torrione: il lago

parco-torrione: Il cerchio degli ippocastani nani rosa: Aesculus pavia

parco-torrione: la stupenda massa di Hydrangea arborescens Annabelle

parco-torrione: Hydrangea arborescens Grandiflora

parco-torrione: hydrangea-heteromalla-breitschneideri, originaria della Mongolia

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hydrangea-macr-nigra, dallo stelo scuro-parco-torrione-

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Orticola 2019: tante novità

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Podere Restelli, Orticola 2019

A Orticola tanti eventi e presentazioni di libri alla Libreria della natura

Libreria della natura a Orticola

I due ingressi, quello da Palazzo Dugnani firmato da Antonio Perazzi con Piante Faro e quello di Cavour da Gheo clavarino con Minari bossi.

ingresso-perazzi-faro-orticola-2019

ingresso-perazzi-faro-orticola-2019

ingresso-cavour-orticola-2019

Sempre tante scoperte a Orticola. Molto belle alcune composizioni sul tema di ‘Piante amiche’

Vivaio Arborea, con tante bellissime piante acquatiche e palustri

Trionfo di achillee. Orticola 2019

barone-di-nassa-orticola-2019

cascina-bollate-orticola-2019

giardino-vivace-orticola-2019

Vivaio fenix -orticola-2019

Il vivaio Althea ha aggiunto alla sua collezione di ellebori anche quella di Epimedium che stanno bene combinati. Nella foto E. ‘Pink champagne’

Tra le collezioni ho trovato sorprendente quella di spiree del vivaio toscano Pollici rosa. Con questa pianta così facile e rustica si può giocare dalla primavera a fine estate con tante dimensioni e colore di foglie diverse; ad esempio Spiraea billardii ha fiore differente a spiga.

Ecco alcune immagin

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spiraea-japonica-golden-princess-orticola-2019

spiraea-japonica-snow-mound-orticola-2019. Portamento eretto

Sempre molto interessanti le fucsie rustiche del giardino delle essenze perdute, intriganti e anche belli gli ortaggi insoliti di Piante innovative, bella la collezione di Fargesia, il solo bambù non invasivo, di Central Park. Il vivaio Giani propone rampicanti davvero interessanti. E poi altro ancora.
Ecco alcune immagini

anisodontea-malvastroides-podere-restelli-orticola-2019

Tra le aromatiche di Bolsena una collezione di mente

baptisia-sphaerocarpa, dal fiore giallo, nell’installazione di Gheo Clavarino all’ingresso di Cavour-orticola-2019

buddleja-pink-micro-chip, una delle mini buddleie di Ladri di piante. Orticola 2019

calocasia-esculenta-madeira-da-arborea-orticola-2019

cistus-salicifolia-giardino-vivace-orticola-2019

dregea-sinensis-rampicante-rustica-giani-orticola-2019

gardenia-jap-kleims-hardy, una mini gardenia molto rustica-orticola-2019

knautia-thunder-and-lightning-orticola-2019

pennisetum-hamlin-gold-nano-orticola-2019

petrea-volubilis-orticola-2019

phyladelphus-virginalis-snow-flakes-orticola-2019

piante-innovative-orticola-2019

rosa-schone-maid-orticola-2019

scabiosa-caucasica-fama-white-centroflora-orticola-2019

fargesia-rufa-nana-central-park-orticola-2019

Belli i manufatti intrecciati in filo di ferro di Arte antica toscana

Dal mondo delle riviste. Maggio 2019

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Piccolo sottobosco nel mio giardino a Laveno

Acer 2/2019

  • Primo cantiere di Acer a Villa Carlotta
  • Messa a dimora degli alberi
  • Guida EAC in italiano sulle pratiche sicure

Arcipelago Milano

Coda di gallo di Claudio Longo, aprile 2019

Gardenia maggio 2019

  • Giardino pensile di N. Dunnett al Barbican di Londra
  • Azalea pontica
  • Villa Giulini a Velate(VA)
  • Hoya
  • Villa Lydia, Pianezza (TO)
  • I geranium
  • Giardino terrazzo sul lago di Como

Gardens Illustrated aprile 2019

  • Un giardino selvaggio nel Kent
  • Tulipani specie
  • Un giardino a sud di Londra disegnato da Dan Bristow
  • I muscari

Jardins n. 8 ‘La lisière’, rivista di marco Martella

La Melacotogna aprile 2019

Topscape, n. 36/2019

  • Domino Park, New York
  • Aqueda Gallardo, Pamplona
  • Expo 2020 a Dubai
  • Il cerchio della memoria in Francia
  • e molto altro ancora

News in tema di concorsi, corsi, festival, fiere e altro ancora…Maggio 2019

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Bouquet del negozio Clori, Milano

Concorsi

  • I finalisti del Concorso Internazionale “Spazi Creativi” 2019 di Orticolario si raccontano e iniziano a svelare qualche dettaglio sui loro progetti: giardini e installazioni che realizzano nel Parco di Villa Erba sul Lago di Como, dal 4 al 6 ottobre 2019, in occasione dell’undicesima edizione di Orticolario. Per info https://orticolario.it/nel-parco-spazi-creativi-2019-in-concorso/

Corsi e convegni

  • 17-19 maggio, all’interno di ARBORSHOW, Convegno di Verde editoriale, relatore Andreas Detter su ‘Biomeccanica degli alberi applicata alle valutazioni di stabilità. Lario Fiere, Erba (Como). Per iscriversi https://www.ilverdeeditoriale.com/Newsletter/L2_436.aspx
  • 24 maggio, ore 21, La signatura rerum e il mondo magico della natura, a cura di Claudio Viacava, biologo nutrizionista. Vivaio Coccetti di Lisanza. Prenotare inviando mail a f.coccetti@libero.it
  • 25 maggio, ore 15, La Valgrande, un giardino naturale a cura di Paolo Caretti. Vivaio Coccetti di Lisanza. Prenotare inviando mail a f.coccetti@libero.it
  • 5 giugno,ore 18, L’udito. Le mille e una notte. La seduzione nell’arte del raccontare.
  • 9 giugno ai Giardini di via San Faustino, zona Ortica a Milano, Festival dello sviluppo sostenibile, a cura di Sherif El Sabale. MAO Museo d’Arte Orientale- Via San Domenico 11, Torino. Per info https://www.maotorino.it/it
  • 20-21 giugno, corso con Daniele Zanzi su ‘Il sistema albero. Per toccare gli alberi con mano’, Villa recalcati, Varese. Programma
  • 28 giugno, Studi varietali al Vivaio Valfredda. Programma
  • settembre a Bergamo Maestri del paesaggio
    18 e 19 workshop di plant design a cura di Valfredda con James Hitchmough e Cassian Schmidt. NB il 18 presso Vivaio Valfredda e il 19 a Bergamo Alta in Sala Piatti
    20-21 settembre International meeting
    Per info e prenotazioni http://www.imaestridelpaesaggio.it/

Festival di giardini

Home ground, di Antonio Perazzi

  • Radica pura Festival – Biennale del giardino mediterraneo: fino al 27 ottobre a Giarre (Catania): sarà possibile visitare 14 giardini e 4 installazioni realizzate appositamente con le piante più originali coltivate da Piante Faro, che raccoglie 800 specie e oltre 5000 varietà, grazie all’attività portata avanti da quasi 50 anni da Venerando Faro, alla guida dell’azienda insieme ai figli Mario e Michele. Per saperne di più
  • Lausanne jardins 2019: torna fino al 12 ottobre 2019 la manifestazione che si tiene ogni cinque anni a Losanna. Tema di questa edizione l’utilizzo del suolo, l’importanza degli spazi pubblici e della terra. Da est a ovest una ventina di progetti in giro per la città. Per saperne di più https://lausannejardins.ch/fr/

Fiere e vivai

  • 19 maggio, Giardini aperti in Friuli-Venezia Giulia. Per info www.amicigiardino.it
  • 19 maggio, ore 17, Tè e profumi, l’arte della fragranza: petali e foglie si raccontano, Goustò, piazza della Repubblica 4, Torino
  • 25-26 maggio, Rose di maggio a Villa della Porta Bozzolo di Casalzuigno (VA). Per info www.fondoambiente.it
  • 25-26 maggio Firenze Flower show a Villa Corsini di Firenze. Per info www.firenzeflowershow.com
  • 25-26 maggio, Mostra mercato internazionale di orchidee al MUSE, Trento. Per info www.muse.it
  • 1-2 giugno, Menta e rosmarino, Parco di Villa Nigra, Miasino (NO). Comunicato stampa

Giardini

  • 1-2 giugno, Appuntamento in giardino, organizzato dall’Associazione parchi e giardini d’Italia: invito a visitare i giardiniitaliani. Per info www.apgi.it

Milano

Una pianta dalle foglie incantate: Caladium bicolor, Da Clori

  • Clori, Home&Flowers, un nuovo negozio di fiori e raffinati oggetti, con interessanti piante da interno e molto altro ancora (tra cui corsi di floral design), corso di Porta Vigentina 36. Per info www.clorimilano.it
  • Gli orti di Citylife riaprono al pubblico per la stagione primavera-estate fino ad ottobre: 3000 mq di ortaggi, piccoli frutti e fiori. Novità di quest’anno: Il giardino delle Rose antiche e degli aromi. Dal 2019, inoltre, gli Orti Fioriti inaugurano un Info Point e un’aula didattica dedicati ad accogliere i visitatori e ospitare gli eventi e le attività in programma. Comunicato stampa
  • 10-14 giugno al Parco Segantini, ‘Ri-connetersi con la natura’, primo summer camp per bambini dai 5 anni in su. Per info https://parcosegantini.it/
  • 26-29 settembre torna MILANO GREEN WEEK. Per info https://www.milanogreenweek.eu/

Mostre

  • fino al 30 maggio ‘Mah MilanoMIlano?’ mostra di acquerelli dell’artista Alessadra Bruno dedicati ai nuovi volti di Milano, dalla piazza Gae Aulenti alla nuova piazza Liberty e sculture di Nada Pivetta. Galleria Francesco Zanuso, corso Porta Vigentina 26.
  • fino al 26 maggio al Museo di Storia Naturale ‘Capire i cambiamenti climatici’ a cura di Luca Mercalli
  • 16 maggio – 10 ottobre, Fragility and beauty. Uno sguardo alla terra dai satelliti, Museo della scienza e della tecnica

Viaggi

  • 26 maggio, Escursione in Valgrande a cura del vivaio Coccetti. Per informazioni e prenotazioni contattare Antonella Coccetti cell. 348/0962795 oppure scrivere a gardentherapylisanza@gmail.com
  • 23-26 giugno, The great Yorkshire garden experience’ con Michaeljon Ashworth. Programma. Per info contattare clare.littlewood@libero.it

Garden festival al Castello Quistini di Rovato (Franciacorta)

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Scoprire il buio: una piccola stanza ‘verde’ dove si sperimenta il dialogo tra natura e oscurità. Progetto di Simone Montani di Matite verdi

In occasione del convegno ‘Luce e giardino’ organizzato il 4 maggio in occasione del Garden festival, al quale sono stata invitata come relatrice, ho potuto visitare il Castello Quistini, antica dimora del 1500 a pochi passi dal centro di Rovato (BS) con un giardino che raccoglie una collezione di circa 1500 varietà di rose (purtroppo non etichettate!).

Simone Montani ha progettato una intrigante stanza ‘verde’ intitolata ‘Scoprire il buio’ all’interno del castello.

Scoprire il buio: una piccola stanza ‘verde’ dove si sperimenta il dialogo tra natura e oscurità. Progetto di Simone Montani di Matite verdi

Ecco alcune immagini del giardino

Giardino del Castello Quistini

Giardino del Castello Quistini

Una gigantesca pergola rivestita da Rosa banksiae, purtroppo già sfiorita

Giardino del Castello Quistini

Le piante del Vivaio Zanelli

 Ed ecco alcune piante

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Secret garden alle Gallerie d’Italia e Giardino di Alessandro Manzoni

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Secret garden by Marie Claire Maison – Fuori Orticola 2019

In occasione del Fuori Orticola 2019 nel chiostro ottocentesco di Gallerie d’Italia è stato allestito un piccolo raffinato giardino dalle delicate fioriture bianche (vegetazione scelta da Gaetano Zoccali, giornalista e fine botanico): Secret garden. ‘Una narrazione vegetale di piccoli arbusti, perenni e rampicanti’ che dialoga armonicamente con la scultura ‘Disco in forma di rosa del deserto’ di Arnaldo Pomodoro.
Tutti i sensi sono coinvolti, con una colonna sonora naturalistica e sollecitazioni olfattive. Un giardino effimero che si vorrebbe diventasse permanente!

Secret garden by Marie Claire Maison – Fuori Orticola 2019. Al centro la scultura di Arnaldo Pomodoro

Secret garden by Marie Claire Maison – Fuori Orticola 2019. La bella composizione vegetale scelta da Gaetano Zoccali

Secret garden by Marie Claire Maison – Fuori Orticola 2019

Prima di uscire sono andata a vedere il Giardino di Alessandro Manzoni, inaugurato nell’ottobre 2015, che non avevo mai visto. Uno spazio elegante e raffinato con sculture di Mirò. Poncet e Giò Pomodoro, dominato da due maestosi esemplari di tiglio. Per visitarlo  dalle 9.30 alle 18 marzo-settembre; dalle 9.30 alle 16.30 da ottobre a febbraio. Biglietto Gallerie d’Italia

I due maesto si tigli nel Giardino di Alessandro manzoni. Gallerie d’Italia

Giardino di Alessandro manzoni. Gallerie d’Italia

Giardino di Alessandro manzoni. Gallerie d’Italia

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Isola madre dal battello

Sono tornata a fine aprile al giardino botanico dell’isola Madre sul Lago Maggiore con un gruppetto di appassionati con la nostra Associazione lavenese Piante Guerriere.
Siamo stati fortunati perchè c’erano ancora le ultime fioriture delle camelie, rododendri e azalee in piena esplosione di colori (troppo accesi per i miei gusti ma comunque assai scenografici) e le stupende fioriture dei glicini di tante specie e varietà lungo la galleria che porta al lago.
Devo dire che in questa stagione anche le composizioni floreali nei vasi –  che in estate solitamente sono troppo sfacciate – erano molto delicate nei toni primaverili dei colori freddi, bianco, azzurro e giallo pallido.

Ecco alcune immagini

Un vanitoso pavone in posizione per farsi ammirare

Illicium floridanum

geranium-maderense nella serra della terrazza delle protee

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Una gigantesca Rosa banksiae Lutea abbarbicata su un cedro

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Una esplosione bianca di un gruppo di pallon di maggio (Viburnum opulus)

Una pergola di glicini

La lunga galleria con la collezione di glicini che scende al lago

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Wisteria sinensis

Freschi di stampa: tre nuovi libri interessanti

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Marco Martella, Un piccolo mondo, un mondo perfetto. Coltivare, raccontare e vivere un giardino, Ponte alle Grazie, 2019, 123 pp., 14 euro
Con il suo consueto sguardo poetico, Martella ci racconta 14 storie di giardini, da Bomarzo (suo vero amore) a Sissinghurst fino al giardino di Pia Pera.

Antonio Perazzi, Il paradiso è un giardino selvatico. Storie ed esperimenti di botanica per artisti, Utet, 303 pp., 20 euro

Perazzi, oltre che paesaggista, è un appassionato botanico che gira per il mondo a cercare piante insolite e non e ne sperimenta la coltivazione nel suo giardino di Piuca in Toscana. Il ibro è suddiviso in una successione di capitoli dai titoli molto invitanti e creativi:’Seminare le idee’- ‘Piante misteriose’ – ‘Piante volubili per giardinieri capricciosi’ – ‘Piante cosmopolite’ – ‘Piante generose per giardinieri esigenti’ – ‘Velociste olimpioniche’ – ‘Profumi seducenti, essenze inebrianti’

Emanuela Rosa-Clot (a cura di), Pia Pera Apprendista di felicità. Una vita in giardino, Ponte alle Grazie, 2019, 244 pp.,

Il libro raccoglie i contributi della rubrica ‘Apprendista di felicità’ che Pia Pera ha scritto per Gardenia dal 2006 al 2016: un racconto di incontri, riflessioni, esperienze e di emozioni in giardino
Il libro è stato presentato lunedì 6 maggio alla Libreria della natura da Emanuela Rosa-Clot, direttore di Gardenia e Lorenza Zambon, artista giardiniera, ne ha letto alcuni brani davanti ad un pubblico incantato e commosso.

News in tema di fiere, corsi, convegni e altro ancora. Aprile 2019

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Torre Velasca by night durante il Fuori salone. Foto Roberta Magni

Concorsi

  • Il Comitato scientifico della Fondazione Benetton assegna il Premio Carlo Scarpa 2019I giardini del tè di Dazhangshan, nella contea di Wuyuan, nella parte nord-orientale della provincia del Jiangxi, Cina meridionale. Ai piedi della montagna Dazhangshan, un vasto sistema di rilievi collinari accoglie in questa regione le coltivazioni del tè: campi ondulati, inconfondibili per il disegno ordinato delle piantagioni che scorrono in forma di siepi parallele e a tratti interrompono la copertura del manto boschivo o la distesa delle risaie nei fondivalle. La pianta del tè – quella Camellia sinensis che in quest’area della Cina ha avuto buona parte delle sue origini storiche – dà forma a un paesaggio contemporaneo condotto secondo rigorosi criteri agroecologici, in grado di raccogliere il senso della storia e di proiettare nel futuro il valore di un ambiente rurale nel quale l’uomo stabilisce una relazione di armonia con la natura. In questo luogo il Comitato scientifico ha individuato quei valori ricercati ogni anno dal Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino, iniziativa che costituisce, dal 1990, uno dei principali e originali progetti condotti dalla Fondazione nell’ambito della sua attività scientifica rivolta al paesaggio, allo studio e alla cura dei luoghi, coniugando il campo della ricerca, della documentazione, dell’editoria e della divulgazione culturale.
    Il Premio, così intitolato in onore di Carlo Scarpa (1906-1978), architetto e inventore di giardini, è una campagna di studio e di cura rivolta ogni anno a uno specifico luogo del mondo, scelto dal gruppo di studiosi che costituisce il Comitato scientifico perché particolarmente denso di valori di natura, di memoria e di invenzione e individuato a seguito di momenti di confronto, ricerche specifiche, viaggi di studio e approfondimento.
    Gli principali appuntamenti pubblici saranno:
    – Venerdì 10 maggio alle ore 18 è in programma, nelle Gallerie delle Prigioni, l’apertura dell’esposizione The Ground We Have in Common, che vede la curatela di Patrizia Boschiero, Fondazione Benetton, e di Nicolas Vamvouklis, Gallerie delle Prigioni. La mostra durerà fino al 30 giugno
    -Sabato 11 maggio
      un convegno internazionale di approfondimento nella sede della Fondazione Benetton (ore 9.30-13.30) e la cerimonia pubblica del Premio nel Teatro Comunale di Treviso (ore 17), con la presentazione di un film documentario realizzato dalla Fondazione con il regista Davide Gambino e la collaborazione di Gabriele Gismondi, e di un volume collettivo, curato da Patrizia Boschiero, Luigi Latini e Maurizio Paolillo, entrambi dedicati a I giardini del tè di Dazhangshan, e con la consegna del sigillo disegnato da Carlo Scarpa, simbolo del Premio, a Hong Peng, figura responsabile dell’Associazione dei coltivatori di tè biologico di Dazhangshan e delle sue coltivazioni, nonché presidente della Jiangxi Wuyuan Dazhangshan Organic Food Company. Il Premio, posto nelle sue mani, intende essere espressione di vicinanza e riconoscimento per tutte quelle persone che in questo luogo, dove la complessità degli aspetti economici, ecologici, etici ed estetici che definiscono un paesaggio appaiono unirsi armoniosamente, testimoniano con il proprio lavoro la necessità di sviluppare una relazione sempre più consapevole con la terra e con i suoi frutti, nella dimensione fisica di questi “giardini” radicati nel loro contesto e insieme nella realtà mobile delle contemporanee “rotte del tè” che da quest’angolo di Cina portano altrove foglie depositarie di valori culturali ed ecologici profondi.
  • Un nuovo sito per il Premio La città per il verde organizzato dal Verde editoriale. https://www.ilpremiolacittaperilverde.com/
  • sono stati selezionati gli otto finalisti tra architetti, designer, paesaggisti, artisti, giardinieri e vivaisti, provenienti da Italia, Stati Uniti e Russia, che hanno interpretato il “Viaggio”, tema di Orticolario 2019, nel concorso internazionale “Spazi Creativi” per la progettazione e realizzazione di giardini e installazioni artistiche. Gli otto giardini e installazioni, che saranno esposti dal 4 al 6 ottobre nel parco storico di Villa Erba, a Cernobbio, in occasione dell’undicesima edizione di Orticolario, saranno valutati da una giuria internazionale che assegnerà alla migliore realizzazione il premio-scultura “La Foglia d’oro del Lago di Como”. Comunicato stampa.

Corsi e seminari

  • 27 aprile ore 10.30 Cascina Bollate organizza GIARDINIERI PER UN GIORNO: si parla e si cercano erbacce in vivaio (ce ne sono, ce ne sono…) e si farà un girello tra le rose quasi fiorite, le erbacee (con due E e una C sola) di primavera e – se il tempo lo consente – qualche annuale.Adesione tassativa entro e non oltre mercoledì 24 aprile inviando una mail a vivaio@cascinabollate.org, con i dati richiesti poche righe più sotto, indispensabili per l’autorizzazione all’ingresso in carcere.Numero massimo: 25 persone; minimo 10.
  • 29 aprile ore 18, conferenza di Italia nostra su ‘Villa Simonetta tra passato e futuro’, sala conferenze via Duccio da Boninsegna 21/23 Milano. Comunicato stampa
  • 4 maggio dalle 9 alle 13, Luce e giardino, incontro di approfondimento sulle funzioni del giardino e la progettazione. Tra i relatori Laura Pirovano con una conferenza su ‘Giocare con le piante nel giardino d’ombra’, Castello Quistini, Rovato, BS. Programma
  • 31 maggio, corso Valfredda con Mauro Crescini ‘Architettura del giardino parte 2, presso il vivaio Valfredda a Cassago San Martino. Per info http://www.valfredda.it/evento/formazione-con-valfredda-architettura-del-giardino-parte-2/
  • 5-8 luglio corso Valfredda con Noel Kingsbury. Programma
  • 20-21 settembre International Meeting di Maestri di paesaggio a Bergamo. I relatori saranno:
    Barbara Corcoran (USA) New York Botanical Garden; Luciano Giubbilei (UK); Leonard Grosch (DE) Atelier LOIDL; James Hitchmough (UK) The University of Sheffield; Antonio Perazzi (IT) Studio Antonio Perazzi; Martin Rein-Cano (DE) Topotek 1; Juan Roig (SP) BATTLE I ROIG; Cassian Schmidt (DE) Hermannshof Gardens; Dirk Sijmons (NL) H+N+S Landscape architects
    Il Landscape festival si terrà dal 2 al 22 settembre; Il tema dell’edizione 2019 ‘Pioneer Landscape’ e la piazza verde sarà disegnata da Luciano Giubbilei

Fiere e vivai

  • 25-28 aprile, Orti in parco a Levico Terme. Per info https://www.visitvalsugana.it/it/eventi-valsugana/ortinparco-2019_946_ide/
  • 26-28 aprile, Hortus I giorni nel giardino, Chiostri di San Pietro a reggio Emilia. Locandina
  • 3-5 maggio Tre giorni per il giardino al Castello di Masino. Comunicato stampa
  • 3-5 maggio Giardini in Arte al Monte verità, Locarno. Comunicato stampa
  • 11-12 maggio Flower Show a Varese Villa Croven, via S. Sanvito 27. Info www.yougarden.com
  • 17-19 maggio torna ORTICOLA ai giardini di via Palestro a Milano. Vedi Anteprima Orticola http://www.giardininviaggio.it/anteprima-orticola-2019
  • 17-19 maggio Piante grasse dal mondo, Viridea, Cusago (MI). Per info www.viridea.it
  • 18 maggio  è la festa internazionale del fascino delle piante, il Fascination of Plants Day. Per l’occasione i 7 orti botanici di Bergamo, Bormio, Brera (Milano), Città Studi (Milano), Pavia, Toscolano Maderno e Villa Carlotta (Tremezzina sul Lago di Como), aderenti alla Rete degli orti lombardi, propongono un calendario ricco di appuntamenti per grandi e piccini in onore del meraviglioso universo vegetale. Per saperne di più https://reteortibotanicilombardia.it/
  • 25-26 maggio esposizione internazionale di oltre 300 esemplari di orchidee tropicali al MUSE di Trento. Comunicato stampa
  • dal 27 aprile fino al 28 ottobre RADICEPURA GARDEN FESTIVAL, seconda edizione. Comunicato stampa

Giardini

  • a maggio a villa della Pergola di Alassio si potranno ammirare le molte varietà di rosa presenti (oltre 28 varieta’). Le piu’ interessanti sono: ANEMONE ROSE  (Schmidt, Germania 1896) Ibrido di Rosa laevigata; SENATEU LA FOLETTE (Busby Francia 1910)  – Ibrido di Rosa gigantea; ICEBERG (Kordes. Germania 1958) Rosa floribunda. Altre da vedere: KEW RAMBLER (Kew, Gran Bretagna 1913); GENERAL SCHABLIKINE (Nabonnand, Francia 1878);  AIMEE VIBERT (Vibert, Francia 1828) Noisette;  PUREZZA (Mansuino, Italia 1960) Ibrido di Rosa banksiae;   MERMAID (Paul, Gran Bretagna 1918) Ibrido di Rosa bracteata; ROSA BRACTEATA; BURGUNDY ICEBERG (Swane, Australia 1998) Mutazione (sport) di Brilliant Pink Iceberg. Rosa floribunda;   ALBERTINE (Barbier, Francia 1921) Ibrido di Rosa wichurana.
    Visite guidate su prenotazione con inizio alle ore 9.30-11.30-15.00-17.00. Durante la settimana è possibile prenotare visite solo per gruppi. Per info e prenotazioni
    .Per informazioni e prenotazioni: Tel. +39.0182.646130 +39.0182.646140 info@giardinidivilladellapergola.comwww.giardinidivilladellapergola.com
Riviste

  • Giardino antico aprile 2019 Le dieci stanze di un grande giardino Poggio Castello in Brianza, di Laura Pirovano
    e inoltre servizi sulle Rose antiche; Piccolo è bello a Sant’Agata Feltre; Il bello secondo natura, un giardino progettato dalla paesaggista Luigina Giordani
Viaggi
  • 5-9 giugno, L’agenzia di viaggi Suite 152 di Parma in collaborazione con Arbora organizza ‘I giardini del South West England’: Stourhead, Houses&Wirth, Shute House, Hestercombe, Cothay Manor, Wisley gardens. Per il programma www.suite152.eu

Case albero e giungle cittadine Conferenza VerDiSegni con Stefania Naretto e Chiara Otella, agronome paesaggiste 20 marzo 2019

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25 verde casa albero progetto Luciano Pia, Torino

Un paio di anni fa avevo visto la casa albero progettata a Torino da Luciano Pia (vedi post http://www.giardininviaggio.it/una-casa-albero-a-torino) e l’avevo trovata un progetto davvero molto bello e originale.

Ho seguito quindi con molto interesse la recente conferenza organizzata dall’Associazione VerDiSegni nella quale le due paesaggiste torinesi dello studio Linee verdi, Stefania Naretto e Chiara Otella, hanno raccontato con molti particolari il loro intervento per la progettazione e realizzazione della componente verde così importante in questo edificio.

Cercherò di sintetizzare gli elementi anche tecnici del progetto che ha avuto inizio nel 2009 per concludersi nel 2012. L’edificio – chiamato appunto 25 verde – è un condominio di 5 piani, 6 facciate  e 63 appartmanenti con terrazzi con differenti esposizioni, un giardino condominiale, piccoli giardini privati dei loft a piano terra e alcuni giardini pensili sul tetto. Tutto il verde viene gestito a livello condominiale e la media di spesa annua per la manutenzione è di 500 euro a condomino.
Le paesaggiste hanno avuto carta bianca dall’architetto che ha chiesto loro di trasformare il suo bellissimo progetto in una sorta di foresta urbana. Tutte le piante – alberi, arbusti, rampicanti, erbacee e tappezzanti sono state messe a dimora in vasi di corten a tronco di cono rovesciato di tre misure differenti: diametri di 210 cm; 20 cm e 370 per gli alberi più grandi con altezze da 110 a 150 cm. (Totale 150 fioriere)

25 verde luciano pia torino

25 verde luciano pia torino

Le paesaggiste hanno scelto le piante ripetendo alcune specie in modo da dare unitarietà all’insieme, modulando tra sempreverdi e spoglianti utilizzate nelle parti più nascoste in modo da dare luce agli appartamenti.
Piante in parte autoctone e in parte esotiche naturalizzate. In totale 143 alberi più 50 per il giardino interno. Fino ad oggi, dopo quasi 6 anni non è stato sostituito nessun albero e non sono state fatte potature di contenimento.
Tra gli alberi e gli arbusti sono stati scelti ad esempio: Liquidanbar, carpini, meli da fiore, osmanti, melograni, pittosfori, lagestroemie, Phisocarpus, Jasminum nudiflorum e per le zone più ombrose aralia, aucuba, maonia. Molte tappezzanti alla base dei vasi, tra cui Vinca major. Per il giardino interno Acer platanoides ‘Crimson’.

25 verde luciano pia torino. Rosa banksiae Lutea

Il fatto interessante è che il condominio è diventato una vera community ed è stato creato anche un alveare condominiale.

Davvero un bel progetto, a mio parere decisamente più interessante del Bosco verticale di Milano

Alla Libreria della natura: Conferenza Preludi mediterranei e tropicali nella flora milanese del global warming. I mutamenti climatici che cambieranno il verde di Milano Emanuele Bortolotti e Enrico Banfi 2 aprile 2019

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Enrico banfi ed Emanuele Bortolotti alla Libreria della natura il 2 aprile 2019

Molto interessante la prima conferenza del ciclo ‘Il Paesaggio in libreria – Giardini aperti mediterranea’ organizzato dalla Libreria della natura di MIlano con AIAPP Lombardia.
Enrico Banfi: il cambiamento climatico ha portato a Milano molte piante mediterranee, assenti fino a qualche anno fa. Alcuni esempi: Convolvulus sylvaticus, Erigeron bonariensis e Papaver flavum, quello caratteristico delle spiagge e anche molte poacee del sud. Nel verde ornamentale si vedono ormai molte false canfore (Cinnamonum glondulosum), Plumbago auriculata e tanti gelsomini ritenuti delicati, come Jasminum polyanthum, grandiflorum, azoricum e il sudafricano J. multipartitum. Oltre alle Cycas molte palme, come la messicana Washingtonia robusta Phoenix canariensis.

Emanuele Bortolotti ha illustrato le ripercussioni del cambiamento climatico sul piano progettuale. In generale si assiste ad un maggior uso di piante spontanee e con minori esigenze idriche e al posto dei prati all’inglese i parti fioriti. Tra le specie ‘mediterranee’ ormai ampiamente usate nei progetti cita scabiosa, lavatera, teucrium, phlomis, nepeta, cisto, artemisia…
I vantaggi della flora mediterranea in ambiente urbano sono: buon adattamento al clima; poche esigenze di substrato; suoli alcalini; limitato consumo idrico e buona tolleranza di lunghi periodi di siccità; buona persistenza fogliare in inverno; fioriture prolungate; resistenza alle malattie.

Nel segno del giglio 12-14 aprile 2019

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La Reggia di Colorno e il parco nel quale si svolge annualmente Nel segno del giglio

Non ero mai stata a Colorno. L’occasione per vedere finalmente il parco della Reggia è stato l’invito a far parte della giuria ‘Piante’ della mostra Nel segno del giglio che si svolge qui ogni anno nel mese di aprile.
Una piccola mostra che ho trovato – a parte la sezione commerciale di oggettistica varia  un pò troppo grande – molto interessante con tante novità e collezioni di piante.
Il contesto ovviamente è meraviglioso: la Reggia stupenda e il parco – restaurato nel 1700 nelo stile Versailles con i suoi eleganti parterre di bosso e le due gallerie di carpino laterali.
Molti vivaisti di eccellenza e alcune scoperte botaniche  di cui inserisco le foto.
Ad esempio non conoscevo il vivaio I Giardini dell’indaco di Cremona, che aveva tantissime piante da ombra e da sole veramente notevoli e una collezione di 16 Thalictrum!

Asparagus verticillatus, una asparagina rustica che cresce molto in altezza e che perciò si può usare come rampicante

Brunnera Mr Morse dall’inconsueto firoellino bianco anzichè il solito color non ti scordar di me

Una novità ranunculus-aconetifolius-pleniforus dal fiore bianco

Finalmente una bellissima proposta per le piante da interno, normalmente trascurate in queste manifestazioni: La compagnia delle piante ornamentali di Parma presentava delle piante davvero interessanti, tra cui Alocasia, begonie, Caladium , banani giapponesi e molte altre

compagnia-piante-ornamentali-piante-interno

Elisa Benvenuti, oltre alle sue splendide salvie, ha portato una collezione di Phlomis

phlomis-collezione-di-elisa-Benvenuti

L’erbario della Gorra ha presentato una piccola collezione di Althea con fiore semplice e doppio

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E poi ancora la collezione di peri di Castel Piombino, quella di aromatiche e annuali con coltivazione biodinamica di Melo selvatico, le Rose Hultemia persiane assai rifiorenti di Nicola Cavina, per finire con gli ellebori di Althea.

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vivaio-melo-selvatico

Gli ellebori di Althea

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La Raggia che si affaccia sul fiume Parma

Dal Fuori salone 2019

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Uno schizzo di Tadao Ando nella mostra al Silos Armani

Ho visto molto poco dei diversi allestimenti in giro per la città e mi è dispiaciuto molto.

Da non perdere – visto che durerà fino a luglio – la grande mostra dedicata a Tadao Ando al Silos Armani. La mostra ripercorre – mostrando schizzi, maquette, foto, video – la carriera del grande maestro giapponese secondo 4 itinerari tematici: Forme primitive dello spazio; Una sfida urbana; Genesi del paesaggio; Dialoghi con la storia.

Mostra Tadao Ando Silo Armani. Schizzi

Mostra Tadao Ando Silo Armani. Maquette

Mostra Tadao Ando Silo Armani. Tetto con vasca di ninfee del Water Temple a Hyogo, 1989, sotto il quale c’è il tempio

Mostra Tadao Ando Silo Armani. Tetto con vasca di ninfee del Water Temple a Hyogo, 1989, sotto il quale c’è il tempio. Maquette

La Statale ospitava come ogni anno le installazioni di Interni. Direi che il difetto a mio parere è il fatto che le diverse installazioni nel cortile d’onore non dialogassero assolutamente tra loro con il risultato che l’insieme appariva abbastanza caotico. detto questo ecco alcune immagini delle installazioni nei diversi chiostri

fuori-salone-2019-interni-statale-help-mc-finucci. All’insegna del riciclo la composizione che forma la parola HELP è composta da tappi di bottiglia in plastica

fuori-salone-2019-interni-statale-help-mc-finucci. All’insegna del riciclo la composizione che forma la parola HELP è composta da tappi di bottiglia in plastica

fuori-salone-2019-interni-statale-foresta-dei-violini

fuori-salone-2019-interni-statale-regeneration-galiotto. Fatto con materiali di recupero

fuori-salone-2019-interni-statale-regeneration-galiotto. Fatto con materiali di recupero

fuori-salone-2019-interni-statale-regeneration-galiotto. Fatto con materiali di recupero

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Anticipazioni sul Fuori salone 2019 dal 9 al 14 aprile in diverse zone di Milano

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Una selezione di appuntamenti dedidati a giardini, installazioni, design e altro

UNIVERSITA’ STATALE
Human spaces a cura di Interni.

Installazioni nel cortile d’onore Foresta di violini, 2 grandi tronchi di abete su un cavalletto a ricordare la distruzione delle foreste del Trentino. Sleeping piles, un prato con 7 torri alte 5 metri. Regeneration, divisori da giardino con materiali di recupero

piuarch_laforestadeiviolini_fuorisalone2019

Basilica di San Celso corso Italia 41 fino al 14 aprile
Claritudo- Luce e trasparenza, 
a cura di Angela Madesani con Elisabetta Mero.
In mostra sono le opere di 5 protagonisti dell’arte contemporanea: Satoshi Hirose, Maria Lai, Jacopo Mazzonelli, Elisabeth Scherffig, Antonio Trotta.

BRERA
Orto botanico: Circular garden,
strutture realizzate con materiale derivante da apparato radicale dei funghi

Circular garden

San Marco: La visione di Leonardo, installazione immersiva per far rivivere la Conca dell’Incoronata
Sagrato della Chiesa di San Marco: design outdoor taste : un giardino urbano e arredi da esterno

Showroom SCIC VIA DURINI 19
Franco Maria Ricci dalla Scic al Labirinto

franco-maria-ricci-scic-events

a Santambrogiomilano LaTerrazza,via Arco 112 aprile ore 18 evento 5.G: Glass Garden Granatum Grape Gwenyn grazie alla felice collaborazione tra la Rivista Internazionale TOPSCAPE, l’Architetto Carlo Santambrogio, PN Studio Milano e GreenDesign. Francesco Tomasinelli, ecologo e ospite fisso di RAI3 GEO, racconterà del meraviglioso mondo delle farfalle e degli impollinatori urbani che, nella libertà del loro volo fertile, garantiscono la nostra sopravvivenza.
Da prenotare! http://paysage.it/index.php?page=evento_2019_04_5G_iscrizione&utm_source=newsletter5G.PAYSAGE inoltre presenterà in anteprima il nuovo numero della monografia annuale GIARDINO ITALIANO 6 e sarà selezionata la cover 2019.

BSpace, hub di Via Fatebenefratelli 9, apre le porte a visitatori e professionisti del settore, dalle 10 alle 22 e si prepara a celebrare l’attesa ricorrenza che anima la città con l’evento RED – Real Experience Design che andrà in scena giovedì 11 aprile dalle ore 18 alle 22.

5 VIE
Via S. Valeria 4, MATERIA MISTA
(a cura di Gheo Clavarino), progetto di allestimento di un giardino milanese, il cui filo conduttore è la materia grezza declinata nelle differenti potenzialità espressive specifiche a seconda delle caratteristiche del materiale utilizzato (carta, ferro, ottone, legno , rame, cemento, foglie, ecc…). Io ovviamente porterò le foglie!

CIRCOLO FILOLOGICO, VIA CLERICI
Ingo Maurer

Ingo maurer

FONDAZIONE VICO MAGISTRETTI, via Conservatorio 20
Mostra Cose normali: abitare con Vico Magistretti


TRIENNALE
– Japan Design Week di Milano:   per la prima volta oltreoceano la mostra Takumi, un mix tra tradizione giapponese e design contemporaneo declinata in un percorso che esplora l’arte, l’arredamento, il costume, l’artigianato, il cibo e la tecnologia: sei installazioni di diversi generi firmate da alcuni tra i migliori artisti contemporanei del paese del Sol Levante, tra cui la calligrafa SISYU, che si esibirà in una live performance 
– esposizione di 200 oggetti del museo del design

LARGO ISARCO E VIA OROBIA

Fondazione Prada dal 6 aprile

“Whether Line”, installazione multimediale di grandi dimensioni realizzata da Lizzie Fitch (USA, 1981) e Ryan Trecartin (USA, 1981) rappresenta il primo risultato di un processo creativo, intrapreso dalla fine del 2016, attraverso il quale i due artisti indagano il concetto di “nuova” terra promessa e l’instabilità intrinseca all’appropriazione territoriale.

Whether Line

Foresta di bambù alla Fabbrica Orobia 15 di Anna Lenti

FABBRICA DEL VAPORE
Design no brand:
creatività, ricerca stilistica e nuovi materiali

TORTONA
Armani silos: The challenge,
mostra dedicata alla carriera di Tadao Ando secondo 4 percorsi tematici: Forme primitive dello spazio; Una sfida urbana; Genesi del paesaggio; Dialoghi con la storia

Base, Via Bergognone, Food for buzz, progetto di una designer olandese per attirare insetti impollinatori

QUARTIERE ISOLA

Swinging furniture: con In tree table

Giardini di Via De Castilla 26
A cura di Claudia Zanfi/Atelier del Paesaggio “I Giardini di Leonardo” è un omaggio al genio di Leonardo da Vinci nel 500° dedicato al grande maestro.
È un percorso pubblico ideato da Claudia Zanfi e Andrea Liberni, in cui botanica, architettura, eco-design e natura si fondono in un programma inedito che trasforma il quartiere Isola in un giardino d’arte, con materiali interamente vegetali, allestiti nell’area esterna  della Stecca 3.0.
Palazzo Lombardia – Piazza città di Lombardia, Milano 
di Michele Fabbricatore per Green IslandIl “Giardino della Mente è un’installazione dell’artista e designer Michele Fabbricatore pensata per lo spazio pubblico e per la didattica, una scultura alta 4 metri, realizzata con riuso di materiale ligneo e contornata da un giardino mediterraneo, in collaborazione con Vivai Giorgio Tesi Group.
VISITE GUIDATE 10-11-12-13 APRILE, ore 16.00-17.00
Partenza da Via de Castillia 26, Zona Isola, Milano
www.amaze.it Green design, arte, botanica: una passeggiata tra i giardini dell’Isola, a cura di Claudia Zanfi, storica dell’arte e paesaggista.

Anteprima Orticola 2019

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Orticola per Leonardo:disegno della pergola di gelsi al Castello Sforzesco nel Cortile delle armi del Castello sforzesco, riproduzione in scala della gigantesca decorazione che il Maestro progettò sulle pareti e il soffitto della Sla nel 1498. Progetto di Filppo Pizzoni

Disegno della pergola inserita nel cortile del Castello sforzesco. Il progetto, promosso dal Comune di Milano e fa parte del progetto ORTICOLA PER LEONARDO

La prossima edizione di Orticola, che si terrà dal 17 al 19 maggio 2019 ai giardini Indro Montanelli di Milano, ha scelto come TEMA “Piante amiche: le buone associazioni botaniche”, vale a dire combinare tra loro piante con le stesse esigenze. Molte le interessanti novità dell’edizione 2019
LE INSTALLAZIONI
La progettazione della fontana quest’anno è stata affidata a Piante Faro, artefice di un affascinante allestimento con piante adatte al clima mediterraneo, proponendo qui un’interpretazione del giardino produttivo,tema del festival Radicepura da loro organizzato in Sicilia.
All’ingresso di Palazzo Dugnani, l’allestimento di Antonio Perazzi con Piante Faro dal titolo “Bosco e Giardino” che con il posizionamento di un bosco di giovani alberi dai 2 ai 3 metri e mezzo, vuole essere un invito ai visitatori di Orticola a comperare alberi nuovi, sani e robusti per aiutare il paesaggio italiano a rigenerarsi dopo le conseguenze della tragica tempesta che lo scorso autunno ha abbattuto milioni di alberi in diversi parti del paese.
Anche gli altri ingressi, come da tradizione, sono curati con particolare fantasia e creatività: Gheo Clavarino, insieme a Luini 12, allestisce l’ingresso di piazza Cavour con il Vivaio Minari di Piergiorgio Minari, accogliendo il visitatore in un “cerchio verde”; mentre il varco di via Palestro sarà realizzato a cura del Vivaio Fratelli Ingegnoli che utilizzerà vite e bosso abbinati.
ORTICOLA PER MILANO
Anche quest’anno parte dei proventi derivanti dalla Mostra sarà destinato ai Giardini Indro Montanelli e, in particolare, nell’aggiornamento e nella fornitura delle nuove mappe dei Giardini,
che troveranno spazio nelle bacheche, restaurate sempre con i proventi della Mostra nel 2018.
Prosegue sempre con nuove piantagioni e l’integrazione dell’aiuola matrice, l’impegno in via dei Giardini, nel piccolo, storico e romantico Giardino Perego, dove nel 2019 si prevede il proseguimento dell’iniziativa della ‘Passeggiata nel giardino storico’, una visita al giardino in compagnia di storici, esperti e vivaisti, per raccontare il giardino stesso. Sempre attivi in viale Eginardo gli Orti Fioriti di CityLife, realizzati da Orticola di Lombardia su un’estensione di circa 3000 metri quadrati, nell’ambito del progetto di riqualificazione urbana del quartiere Fiera di Milano, a cura di CityLife. Infine Prosegue inoltre la manutenzione del Giardino di Palazzo Reale dove è nata un’oasi per una piacevole sosta nel cuore della città.
IMPARIAMO A ORTICOLA
Da sempre considerati un “plus” di Orticola, i momenti gratuiti di incontro per adulti e bambini, intesi come laboratori, corsi, dimostrazioni, presentazioni di libri, parchi e giardini, sia ludici e divertenti, che tecnici e divulgativi, quest’anno sono più di 100, allestiti, in giro per la mostra-mercato, nelle tre aree corsi a disposizione (Dugnani 1, Dugnani 2 e Magnolia), negli stand degli espositori e nello spazio dedicato a CityLife.
ORTICOLA ARTE
Quest’anno insieme a Pao, giovane artista milanese,con laboratori artistici e murales dedicati alla Scuola Primaria Dante Alighieri di Milano e sculture donate alla città dall’artista stesso e da Orticola di Lombardia, grazie a Gruppo Banca del Ceresio, main partner di Orticola e di Orticola Arte.
FUORIORTICOLA
Con Orticola al Museo
aumentano gli “amici-musei” di Orticola, gli 11 del 2018 diventano 14 quest’anno con la partecipazione del Museo del ‘900, del Museo Diocesano Carlo Maria Martini e del Mudec, e presentano visite guidate, come l’Orto Botanico, la Gam e la Triennale, laboratori per bambini al MuBa, “The secret garden”, la creazione di Cinzia Felicetti nel chiostro delle Gallerie d’Italia, installazioni che interpretano il museo al Bagatti Valsecchi, percorsi verdi al Poldi Pezzoli, e l’incontro sulla biodiversità e il percorso alle installazioni artistiche al Museo Botanico Aurelia Josz

Novità 2019: il biglietto on line a €10,00 fino al 30 aprile

PER APPROFONDIRE
Orticola per Leonardo
Orticola Arte
Fuori Orticola

Il paesaggio in Libreria. Alla Libreria della natura di Milano dalle 18 alle 20

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2 Aprile 2019
Preludi mediterranei e tropicali nella flora milanese del global warming
I mutamenti climatici che cambieranno il verde di Milano
Emanuele Bortolotti e Enrico Banfi


9 Aprile 2019
Dalla farfalla sudafricana nel mediterraneo al giardino senza irrigazione

Chiaccherata informale tra un lepidotterista e un paesaggista
Antonio Perazzi e Gian Cristoforo Bozano


16 Aprile 2019
Progettare con la natura per contrastare il cambiamento climatico

Servizi ecosistemici, nature based solutions, focus sulle aree urbane mediterranee
Francesca Neonato e Francesco Tomasinelli


In ricordo di Paolo Villa

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Paolo Villa durante un viaggio in Normandia con Filippo Piva e Anna Chiara Vendramin e un gruppo di soci AIAPP. Foto F. Piva

L’ultima volta che ho visto Paolo Villa è stato durante il bellissimo viaggio in Normandia organizzato da Filippo Piva e Anna Chiara Vendramin. Me lo ricordo, nonostante qualche momento di stanchezza, pieno di entusiamo e curiosità per i tanti luoghi stupendi che abbiamo visitato. Come sempre si fermava per fare i suoi  schizzi, con mano ferma e con una rapidità invidiabile. Era il suo modo di fissare, più che con le foto, le scene che più lo colpivano dei luoghi.
Paolo Villa è stato un grande architetto paesaggista e un preziosoo e generoso insegnante attraverso le sue lezioni in tanti ambiti, tra cui ISAD.

Per ricordarlo mi piace inserire un paio dei suoi disegni che ci aveva mandato dopo il viaggio in Normandia, l’uno dedicato al giardino di Cribier e l’altro al Jardin Plume. Che grazia e che poesia!

Rughe d’acqua, un particolare del Bois de Morville, il giardino normanno di Pascal Cribier. Disegno di Paolo Villa, 2018

Un drago in giardino, Jardin Plume. Disegno di Paolo Villa, 2018

News in tema di seminari, convegni, fiere e altro ancora. Marzo 2019

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orange-arancio-2019-by-m-pasquali-e-f-cornalba. Foto Michela Pasquali

Corsi e convegni

Fiere e vivai
  • Novità dal vivaio Borgioli Taddei: ‘In questo marzo, vorremmo presentare, anzi, ri-presentare un’ortensia che, pur da sempre tra le nostre “piante madri”, non coltivavamo da tempo e che, rimessa in produzione da più di un anno, è  ora invece nuovamente disponibile: Hydrangea macrophylla ‘Sir Joseph Banks’. Si tratta della prima varietà di ortensia che fu introdotta in Europa, nella fattispecie in Inghilterra, ad opera del botanico e naturalista Joseph Banks che la ricevette a sua volta dalla Cina presentandola a Kew nei primi anni Novanta. La pianta, che è all’origine di numerose altre varietà e perciò a ragione considerata  la “madre” delle ortensie oggi presenti, suscitò subito vivo interesse, sia per la provenienza (raramente in Cina era consentito agli stranieri di viaggiare fuori dal dipartimento della Compagnia delle Indie), sia per la mutevolezza del colore dei fiori. Per saperne di più http://www.pbortensie.com/hydrangea_macrophylla_sir_joseph_banks.htm
  • 22-24 marzo, Fiera di Vita in campagna a Montichiari. Comunicato stampa
  • 23-24 marzo, Artigiani in fiore a Villa Ricotti la Valera ad Arese (MI). Comunicato stampa
  • 5-7 aprile, VERDEMURA sulle mura di Lucca. Comunicato stampa
  • 6-7 aprile Le giornate delle camelie a Porta Bozzolo di Casalzuigno. Per info https://www.fondoambiente.it/luoghi/villa-della-porta-bozzolo
  • 12-14 aprile Nel segno del giglio a Colorno nel Parco della Reggia. Per info www.nelsegnodelgiglio.it
  • 27 e 28 aprile 2019 Borgo plantarum a Telarolo di Castellarano, Reggio Emilia. Per info www.borgoplanarum.com

    festival-del-verde-e-del-paesaggio

  • 10-12 maggio, Festival del verde e del paesaggio all’Auditorium di Roma. Comunicato stampa
  • 17-19 maggio, torna a Milano ai Giardini Montanelli ORTICOLA
  • 1-2 giugno, Menta e rosmarino a Villa Nigra, Miasino, sul Lago d’Orta. Comunicato stampa

Film

Giardini e luoghi

  • 23-24 marzo, Giornate FAI di primavera. Per conoscere i luoghi aperti https://www.fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-primavera/?utm_source=dem&utm_medium=e-mail&utm_term=&utm_content=nl-istituzionale&utm_campaign=nl-istituzionale

    De Lucchi

  • fino al 5 gennaio 2020, all’Orto botanico di Padova ‘Radici al vento testa nella terra’ di Michele de Lucchi. A pochi metri dal primo Platano orientale giunto in Italia nel 1680, nell’Arboreto dell’Orto Botanico dell’Università di Padova è cresciuto l’Albero degli Alberi. Non accresciuto dalla Natura ma creato da Michele De Lucchi che, per questa sua istallazione, ha ottenuto e messo insieme tronchi e rami di decine di alberi di diverse essenze – faggio, abete rosso, larice, frassino, tiglio e nocciolo – provenienti dalle vallate del bellunese e del Trentino. Alberi abbattuti da Vaia, la terribile tempesta che lo scorso ottobre ha divelto boschi tra i più belli d’Europa, stravolgendo il paesaggio di 40.000 ettari di territorio montano.
  • Il 23 marzo riaprono al pubblico i Giardini di Villa La Pergola ad Alassio. Per info www.giardinidivilladellapergola.com
Milano

  • Magnolia Stellata Chiostro Santa Maria delle Grazie

  • Dal primo marzo è partita la terza edizione di Milano Museo City e, per la prima volta, Orticola di Lombardia ne entra a far parte presentando una “passeggiata tra i fiori in sei musei di Milano”:un percorso che coinvolge 6 opere esposte in altrettanti musei cittadini. Comunicato stampa
  • 19 marzo, nell’ambito di ‘Paesaggio bene comune’ di AIAPP, F. Farinelli su ‘Quadri di natura’, ore 18 Casa della cultura
  • 30 marzo, Italia Nostra organizza Passeggiata di primavera a Porto di Mare. Locandina
  • aprile-maggio, Architectural Walks 2019. Per info http://fondazione.ordinearchitetti.mi.it/it/notizie/dettaglio/9923

Mostre

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  • 7 aprile- 11 agosto, al Museo Vela di Ligornetto: In – flore – scientiaArte e botanica. Josef Hanel (1865-1940) / Gabriela Maria Müller

Viaggi

Broken nature: una mostra imperdibile fino all’1 settembre 2019 alla Triennale di Milano

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Broken nature: Design takes on Human Survival, il titolo della mostra in corso fino all’1 settembre 2019 alla Triennale di Milano.
Curata da Paola Antonelli rappresenta una panoramica ragionata e molto complessa sul rapporto che lega gli uomini e l’ambiente naturale, rapporto che negli anni si è molto compromesso minacciando le sorti del nostro pianeta. La mostra ci propone il Design come strumento riparatore con molti esempi di progetti innovativi, freschi e pieni di creatività.
La mostra si articola in tre ambiti: esposizione di progetti degli ultimi tre decenni, esempi di architettura, design e arte ricostituente provenienti da tutto il mondo; la Nazione delle piante, curata da Stefano Mancuso, che ci invita a guardare le piante in modo nuovo usandole per quello che possono insegnarci; Le partecipazioni internazionali, promosse da istituzioni e atenei di eccellenza internazionali.

Per visitare la mostra occorre pianificare molto tempo, ma vale assolutamente la pena, anche ritornarci.

Ecco alcune suggestioni che ho ricavato tra le molte dalla visione della mostra

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mostra-broken-nature-supergroww-11000-little-inventors-2018triennale: uno strumento per far muovere le piante alla ricerca della luce

Mostra-broken-nature-Hippo-roller-by-P-Petzer-J-Jonker-Triennale: bidone in polietilene e acciaio per il trasporto dell’acqua concepito per un villaggio in Sudafrica

mostra-broken-nature-anima di Kosokue Ataki -2018-2019-triennale: stoviglie composte da resti vegetali, carbone vegetale e lacca urushi

mostra-broken-nature-acoustic-fur 2018 by C. Meidertsma-triennale: feltro fonoassorbente costruito con scampoli di tessuto

mostra-broken-nature-triennale: Concept shoe for Adidas, A. Taylor scarpe realizzate con detriti di plastica

mostra-broken-nature-triennale-2019: poltrocina costruita con alghe secche e resina organica, Gasmi Issia Khen Feriel

mostra-broken-nature-plants-from-plantst by LEGO: polietilene rinnovabile prodotto a partire da canna da zucchero

La mostra Nazione delle piante, curata da Stefano Mancuso, è una occasione preziosa per divulgare le teorie del famoso biogolo vegetale. Molti pannelli didattici aiutano il pubblico a capire il complesso sistema delle piante e le loro straordinarie capacità, ci invita a guardare con occhi nuovi il mondo vegetale per imparare tante cose utili per il nostro futuro. Ho trovato solo un pò troppo scenografica la sala degli specchi.

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L’installazione mette a confronto alcuni dati delle piante con animali, architetture e altro. Ad esempio la Sequoia General Sherman pesa 1910 ton.contro le 210 di una balenottera azzurra; l’estensione del Ficus bengalensis è di 19.000 mq contro i soli 7140 di un campo da calcio o ancora l’altezza della Sequoia hyperion è di 115 metri contro i 93 della Statua della libertà.

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nazione-delle-piante-mostra-broken-nature-triennale-2019: la sala degli specchi

Radicepura Garden festival 2019: anteprima

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Dal 27 aprile al 27 ottobre 2019 si terrà a Giarre (Catania) la II edizione del Garden festival Radicepura, promosso dall’omonima fondazione.

Fino al 27 ottobre, nel parco botanico della Fondazione Radicepura, sarà possibile visitare 14 installazioni e 2 giardini, oltre all’Orto della Dieta Mediterranea, realizzate appositamente con le piante più originali coltivate da Piante Faro, che raccoglie 800 specie e oltre 5000 varietà, grazie all’attività portata avanti da oltre 50 anni da Venerando Faro, alla guida dell’azienda insieme ai figli Mario e Michele.
L’edizione 2019 propone un tema di grande attualità: I GIARDINI PRODUTTIVI. Un giardino che sappia coniugare, in maniera originale, per l’uomo del terzo millennio l’ancestrale bisogno di utilità con le nuove esigenze estetiche della società contemporanea, non tralasciando la sua ricerca nel giardino di un luogo intimo in cui ritrovare se stesso e rigenerarsi.

Quest’anno la Fondazione Radicepura curerà – in collaborazione con ARS e Fondazione Federico II – l’allestimento a Palermo di Passage to Mediterranean, giardino ideato da un gruppo di studenti Turchi per la passata edizione del festival. Lo spazio, che sarà inaugurato il 1 giugno in Piazza del Parlamento, diventa simbolo di dialogo tra culture, foriero di stimoli e riflessioni capaci di offrire nuovi paradigmi intellettuali.

In sintonia con questa capacità dei giardini di facilitare e stimolare la riflessione, a Giarre I GIARDINI PRODUTTIVI del Radicepura Garden Festival per 6 mesi esploreranno arte, cultura, storia e tutela dell’ambiente, come elementi costitutivi di un territorio straordinario quale la Sicilia. A interpretarlo grandi nomi del paesaggismo internazionale: Antonio Perazzi e Andy Sturgeon, che realizzeranno per il festival due giardini site-specific superiori ai 100 metri quadrati ciascuno.
Il paesaggista italiano porterà il visitatore nella sua Home ground, Terra di casa, un giardino capace di dare forma e prendere la forma delle piante. Al centro la casa, in basalto, pietra semplicemente tagliata, quale corpo ideale di un luogo capace di accogliere. In questo giardino Perazzi crea un ambiente naturale usando gli elementi già esistenti, senza scartare nulla, operando solo attraverso scomposizione e riassemblamento.
Andy Sturgeon in Layers riflette sulla dipendenza dell’uomo dalla natura per soddisfare le sue necessità fondamentali. Il garden designer inglese conduce i visitatori attraverso il giardino, offrendo loro una visione delle piante produttive enfatizzando la dipendenza necessaria che lega l’uomo alla natura. L’acqua, elemento essenziale, è al centro del giardino, tra l’ombra degli alberi e dei muri circostanti, oasi di riparo e calma.

Altri dieci giardini, di dimensioni più piccole, di circa 50 metri quadrati ciascuno, saranno realizzati da giovani paesaggisti selezionati tramite un bando internazionale. La call, che si è chiusa il 28 novembre 2018, ha registrato un’importante partecipazione, con oltre 150 domande provenienti da 15 paesi diversi. La giura, presieduta da Sarah Eberle con Pablo Georgieff, Giovanni Iovane, Daniela Romano e Franco Livoti, ha selezionato a dicembre i 10 designer, provenienti da Francia, Inghilterra, Italia, Scozia e Spagna.

Per avere informazioni organizzative

Comunicato stampa

Ars e Fondazione Federico II

La strage degli abeti nel bellunese: immagini e video

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Foto Flavia de Petri marzo 2019

Le mie care amiche Donatella Lupo e Flavia de Petri mi hanno inviato delle foto strazianti del disastro dei boschi nel bellunese a seguito del tornado dello scorso novembre: a marzo la situazione è ancora tremenda e il paesaggio appare devastato

Foto Donatella Lupo marzo 2019

Foto Flavia de Petri marzo 2019

Foto Flavia de Petri marzo 2019

A questo link un video 734855dd-d565-4cb3-a05f-bbbfc5db3b66.MP4 da aprire con windows media player

Grandi giardini italiani: novità 2019 dal network

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Giardini di Orazio-Castello di Mandella foto archivio Grandi giardini italiani

Grandi Giardini Italiani, il prestigioso network che riunisce ben 137 tra i più splendidi giardini visitabili in Italia,  con oltre 8 milioni e mezzo di visitatori l’anno, presente in 14 regioni del Paese, oltre alla Città del Vaticano, alla Svizzera e a Malta, continua a crescere.

 Sei i nuovi Grandi Giardini Italiani che entrano a far parte del circuito:

  • Villa Marigola (Lerici, SP)
  • Villa Cipressi (Varenna, LC)
  • Giardino di Pojega – Villa Rizzardi (Negrar, VR)
  • Villa Revedin Bolasco – Università di Padova (Borgo Treviso, TV)
  • Villa Puglie (Valsamoggia, BO)
  • Giardini di Orazio – Castello di Mandela (Mandela, RM)

Villa Cipressi, Varenna, archivio fotografico Grandi giardini italiani

Villa Marigola, Lerici, archivio fotografico Grandi giardini italiani

Villa Revedin Bolasco, Borgo Treviso, archivio fotografico Grandi Giardini italiani

Giardino di Pojega-Villa Rizzardi, Negrar, archivio fotografico Grandi Giardini italiani

Villa Puglie, Valsamoggia, archivio fotografico Grandi Giardini italiani

 

Fra le iniziative 2019 dei Grandi Giardini Italiani, è di grande rilievo l’accordo concluso con Trenitalia per scoprire in treno l’incanto dei giardini. Tra gli oltre 130 giardini valorizzati dall’impresa culturale, 21 sono raggiungibili con i treni regionali e con le Frecce di Trenitalia.

 Altra rilevante novità è l’accordo con Tiqets per il primo servizio di biglietteria online per l’ingresso ai giardini della rete sul portale. Il nuovo servizio vuole rispondere alle crescenti richieste, da parte dei visitatori del portale Grandi Giardini Italiani, circa la possibilità di prenotare visite ed altre esperienze nei giardini della rete.

Altra novità del network la nascita della Rosa Grandi Giardini Italiani,frutto di un lungo lavoro di ricerca e di collaborazione con la famiglia Barni, che troverà dimora nei più bei giardini visitabili in Italia e si distinguerà fra tutte per il suo portamento, le calde note rosse dei suoi petali e il suo intenso profumo.
Per informazioni sull’acquisto della Rosa Grandi Giardini Italiani:

Rose Barni Srl – www.rosebarni.it – Tel: +39 0573 380464 – Email info@rosebarni.it

Sito web www.grandigiardini.it

Un parco esoterico e teatrale: villa Durazzo Pallavicini di Pegli

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Villa Durazzo Pallavicini: il grande lago con il tempietto di Diana e la pagoda cinese a rappresentare il paradiso empireo

Nei giorni scorsi ho partecipato ad una interessante visita di Villa Durazzo Pallavicini sotto la guida dell’arch. Silvana Ghighino che assieme a Fabio Calvi ha in concessione la gestione del parco attraverso l’omonima associazione temporanea d’impresa. I due architetti, dopo lunghi studi, hanno avviato dal 2010 al 2016 un complesso progetto di restauro filologico e hanno potuto scoprire le antiche motivazioni alla base di questa insolita opera concepita  tra il 1840 e il 1946 dal marchese Alessandro Pallavicini e dal suo architetto Michele Canzio.

Silvana Ghighino, direttore del Parco di villa Durazzo Pallavicini

Un parco davvero originale che rappresenta un misterioso percorso iniziatico fitto di simbologie esoteriche, massoniche e allusioni mitologiche e che è concepito come una rappresentazione teatrale che si sviluppa in tre atti, ciascuno composto da 4 scene. Ogni scena è accompagnata da una particolare scenografia vegetale, da arredi e architetture di stile neogotico, neoclassico, esotico, rustico.

La gestione del parco è curata dall’Associazione Villa Durazzo Pallavicini, la manutenzione è assicurata da uno staff di 5 giardinieri professionisti e da una rete di volontari. Oltre alla conservazione del giardino e alla sua valorizzazione l’associazione provvede alla organizzazione turistica e alla progettazione di una serie di eventi culturali e didattici attraverso visite esoteriche, botaniche, a percorso scenografico e performance di giovani artisti. (per il calendario delle iniziative da marzo a luglio si rinvia al sito https://www.villadurazzopallavicini.it/eventi/).

Parco Durazzo Pallavicini: alcuni dei giardinieri che curano la manutenzione del parco

Il parco Durazzo Pallavicini è al primo posto tra i Luoghi del cuore FAI in Liguria e al 37° posto in Italia.

Ecco alcune immagini che illustrano sinteticamente il percorso del parco

Parco Durazzo Pallavicini: Viale gotico, che rappresenta l’antefatto

Parco Durazzo Pallavicini: l’ingresso con il cancello con i due cani sui pilastri che simboleggiano i sorveglianti che danno il benestare per far entrare i profani nel mondo onirico del parco

Parco Durazzo Pallavicini: qui ha inizio il viaggio alla ricerca dell’io. Nella scena tutto è concepito con una straordinaria perfezione architettonica, come la fontana in posizione aurea

Parco Durazzo Pallavicini: scene del bosco e della natura della montagna. Interessanti i particolari dei muri a secco

Parco Durazzo Pallavicini: il percorso nel bosco

Parco Durazzo Pallavicini: scene del bosco

Parco Durazzo Pallavicini: oasi mediterranea con macchie di Viburnum tinus

Parco Durazzo Pallavicini. Il viale delle camelie. Si tratta di uno dei più vecchi ed estesi camelieti italiani

Parco Durazzo Pallavicini: camellia-japonica-magnoliaeflora

Parco Durazzo Pallavicini: il castello del capitano – di stile neogotico – che simboleggia il potere

Parco Durazzo Pallavicini: Erica arborea

Parco Durazzo Pallavicini: il paradiso empireo con il grande lago e il tempietto di Diana

Parco Durazzo Pallavicini: il grande lago e sullo lo sfondo la pagoda cinese, che assieme al ponte romano e l’obelisco egizio vuole rappresentare le differenti etnie

Parco Durazzo Pallavicini: sullo sfondo il campanile di San Martino che l’architetto Canzio fece ricostruire in asse con il tempio di Diana

Parco Durazzo Pallavicini: il maestoso esemplare di Cinnamomum camphora

Parco Durazzo Pallavicini: i giardini di Flora a rappresentare il paradiso terrestre

Parco Durazzo Pallavicini: il tempio ottagonale di Flora, divinità madre dell’ordine del mondo

Letto per voi: il giardino pigro

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 Laura Caratti (a cura di), Il giardino pigro. Esperienze, idee e suggerimenti per faticare meno e godersi di più il giardino, Blu Edizioni, 2019, 218 pp., 22 euro

Un libro a più voci, frutto dell’esperienza sul campo di un gruppo di giardinieri appassionati (M. Acquaria, L. Rubens Antonello, C. Baldazzi, L. Caratti, R. Versari e A. Vindrola), che ci offre tante interessanti soluzioni pratiche per evitare fatiche inutili e avere più tempo per vivere il proprio giardino.

In fondo si tratta di abbandonare quella sorta di ostinazione che ci spinge a coltivare a tutti i costi piante che si ammalano o che non sono adatte al nostro ambiente (‘Posti insospettabii e accanimenti inutili’ di E. Volpato; ‘Le mie rose da far niente’ di R. Versari o anche ‘Convivere felicemente con le rose’ di L. Rubens Antonello), oppure quella mania di combattere le piante vagabonde (‘Disseminanti sipatiche’ di L. Caratti).

In ogni capitolo gli autori giardinieri, oltre a raccontare la nascita e l’evoluzione dei propri giardini (7 giardini distribuiti in diverse regioni italiane), forniscono consigli molto utili per affrontare i molteplici problemi che si incontrano nella vita quotidiana del giardiniere ‘consapevole’.

Si passa così dalle tecniche di compostaggio, all’uso dei concimi, alla scelta degli attrezzi ‘salvatempo’, a quella dei vasi, alle soluzioni per affrontare la sfida dell’ombra secca, fino al ‘Decalogo dei lavori astuti’ (A. Vindrola).

Un libro prezioso da leggere attentamente e da tenere accanto per trovare soluzioni semplici a problemi complessi.

La natura è già in città. Le giornate di studio di Orticola di Lombardia: 8-9 febbraio 2019

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Gli organizzatori delle due giornate: Filippo Pizzoni e Margherita Lombardi

Molto interessanti le due giornate di studio organizzate da Orticola di Lombardia sul tema della natura in città. Programma https://www.orticola.org/orticola/?p=14382

Giornate di studio Orticola di Lombardia 2019

Molti i temi trattati con un interessante taglio interdisciplinare, dalla selvicoltura urbana, ai giardini storici, alla gestione degli alberi in città fino alla fauna selvatica e domestica con tanti esempi.
Sul piano della partecipazione dei cittadini al verde pubblico utile sapere, come ha ricordato Elena Grandi, come a Milano siano cresciuti i giardini convisi; Manuel Bellarosa, giardiniere condotto nell’ambito del progetto organizzato dal Centro di forestazione urbana, ha giustamente sottolineato la valenza politica della partecipazione sociale nell’ambito del verde urbano (la rete libere rape metropolitane è il network dei giardini partecipati https://rape.noblogs.org/). Sempre a Milano prezioso l’ultimo progetto appena iniziato di Italia nostra che ha accolto la sfida di risistemare la grande area verde di Porto di mare che si sta trasformando in una preziosa oasi urbana.

Giardini condivisi a Milano

Una discussione sui giardini storici nei centri urbani è stata introdotta dall’architetto paesaggista Filippo Pizzoni.

Emanuela Rosa-Clot ha illustrato i dettagli del Bonus verde, per il quale la rivista da lei diretta – Gardenia – si è molto battuta. Le detrazioni fiscali del 36% riguardano lavori di progettazione, manutenzione straordinaria, fornitura di piante, riqualificazione di prati e rifacimento impianto di irrigazione fino ad un ammontano di 5000 euro Iva inclusa con rimborsi in 10 anni; la procedura di richiesta è semplice e il pagamento delle spese di giardinaggio si può effettuare in ogni modo tranne in contanti. Il bonus verde si applica anche ai condomini con un minimo di 10 appartamenti (in questo caso l’importo deducibile è fino a 50.000 euro l’anno da dividere tra i condomini).E’ ancora poca cosa ma è un primo passo importante ed è molto utile che venga utilizzato.

Preziosi gli interventi sulla gestione degli alberi in città.

Paolo Semenzato ha affrontato il tema della selvicoltura urbana che implica un approccio differente agli alberi della città secondo appunto principi forestali. Si tratta di alcuni metodoti: quello ecologico che porta l’attenzione all’intero ecosistema, a quello assestamentale che comporta la pianificazione del territorio forestale provvedendo al ricambio degli alberi. Il termine bosco o foresta urbana è usato anche per definire i boschi spontanei. Quanto al ricambio bisogna tenere presente che la cattura del carbonio da parte degli alberi avviene solo durante la crescita e cessa con la sua maturità; occorre perciò accrescere le superfici con nuovi boschi.

A proposito di boschi spontanei molto interessante la testimonianza di Leonie Fischer dell’università di Berlino che ha raccontato l’esperienza del Sudgelande Park, un’aree naturale a sud di Berlino, adibita a scalo ferroviario fino a fine ’800 e poi entrata in stato di abbandono. Il punto di partenza per la rivitalizzazione dell’area, a fine anni ’80,  è stata la costruzione di un nuovo tipo di parco, che sapesse includere la vegetazione spontanea. L’approccio ha visto l’unione di storia culturale, di conservazione della natura ed esigenze di fruizione secondo tre principi: creare accessi alle persone, effettuare interventi artistici e favorire lo sviluppo di una nuova ‘wilderness’ (giungla urbana).


Francesco Ferrini, Preside della Scuola di Agraria di Firenze, ha sottolineato come sia importante un nuovo approccio di tipo proattivo, sistematico e multifunzionale (non bisogna pensare al singolo albero ma all’intero sistema di foresta urbana); ha citato molti dati interessanti sul metabolismo urbano (concetto già coniato da Marx), sulla funzione degli alberi nel ciclo idrico urbano,  sul consumo e produzione di ossigeno. Importante la scelta degli alberi (piccoli o grandi? qualità o quantità? da sfatare il mito delle piante autoctone), e oggi sono a dispozione molte più specie di una volta (utili le schede approntate nell’ambito del progetto Qualiviva http://www.vivaistiitaliani.it/qualiviva/schede-tecniche-pdf)


Stefano Lorenzi, Società italiana di arboricoltura ha illustrato il piano di Bologna per l’adattamento ai cambiamenti climatici, ha passato in rassegna i fattori critici per gli alberi in città (spazio vitale/interferenze spaziali/inquinamento ambientale/danneggiamenti all’apparato radicale), e sottolineato l’importanza del rinnovo delle alberature con precise analisi costi-benefici e con la necessità che l’abbattimento sia contestuale alla sostituzione e che sia avviata una corretta comunicazione ai cittadini. Il problema è l’offerta vivaistica che si può risolvere attraverso contratti plutiennali tra amministrazioni e vivaisti.

Gli ultimi interventi sono stati dedicati alla fauna selvatica e domestica in ambito urbano.

Molto piacevole l’intervento del giornalista botanico Gaetano Zoccali che ha presentato immagini del suo piccolo giardino urbano, autentica oasi di biodiversità, raccontando le presense di uccelli, insetti utili e altri animali.
Sempre sul tema degli animali in città un viaggio fotografico nella biodiversità urbana del biologo Francesco Tomasinelli e una panoramica degli uccelli metropolitani a cura di Federica Luoni dlla Lipu e ancora tanti consigli utili della biologa Valentina Giordano su come attirare gli uccelli nei nostri giardini.

 

News in tema di convegni, seminari, libri e altro ancora…Febbraio 2019

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New Delhi, Giardini in viaggio, foto Lisa Gilardino

Concorsi

  • Il Labirinto della Masone ha indetto la seconda edizione del concorso internazionale di design, che prevede la progettazione e la realizzazione di un oggetto in bambù. Chi desidera partecipare ha tempo per iscriversi fino al 30 aprile 2019 e può scaricare il regolamento completo e la scheda di partecipazione, disponibili anche in inglese e in spagnolo, nell’apposita sezione del sito del Labirinto della Masone http://www.labirintodifrancomariaricci.it/it/labirinto/eventi/prossimi-eventi/#section5.
    I vincitori del Premio saranno annunciati sul sito web, entro il 12 ottobre 2019.
    Il primo classificato di ogni sezione avrà diritto ad un premio in denaro e le opere verranno esposte in una mostra dedicata al concorso, che si terrà presso il Labirinto, data e luogo da stabilire, che sarà annunciato sul sito web.
  • Concorso Orti creativi – Festival degli orti della città di Camaiore (LU).
    Il 13 e 14 aprile 2019 si terrà nel centro storico di Camaiore la decima edizione della manifestazione “È la via dell’orto”. Nell’ambito dell’evento, l’Amministrazione bandisce il secondo concorso “Orti creativi”, festival degli orti della città di Camaiore aperto a tutti quanti vorranno cimentarsi nella composizione di un orto creativo a tema libero da realizzarsi il giorno precedente dell’apertura ufficiale della manifestazione. Il premio per il vincitore sarà una cospicua somma in denaro, ovvero un assegno da mille euro consegnato nel corso di una cerimonia di premiazione il giorno 14 aprile 2019. Entro le ore 23.59 del 10 marzo 2019, gli interessati (persone singole o team) dovranno far pervenire il proprio progetto come stabilito dal bando, esclusivamente alla PEC comune.camaiore@cert.legalmail.it
    Comunicato stampa

Corsi e convegni

  • 16 febbraio alle 18 al Vivaio Coccetti di Lisanza si inaugura il corso di Garden Therapy ‘Natura è un altro nome per salute’ con il bioarchitetto Gigi Bellaria.
  • Febbraio 2019 al vivaio di Maurizio Feletig ad Arignano, Corso teorico-pratico di Potatura di rose antiche. Programma
  • 20 febbraio – dalle 9 alle 13 – botanica, ricerca etnografica e giardinaggio si incontrano in carcere, un’anteprima del world anthropology day. Cascina Bollate. Questo è il titolo del laboratorio teorico-pratico tenuto da Caroline Moccia (l’antropologa in vivaio) e Susanna Magistretti, insieme ai giardinieri di Cascina Bollate, detenuti e non. Per questo appuntamento l’iscrizione (e l’autorizzazione) è obbligatoria entro sabato 16 febbraio, inviando una mail con nome, cognome, recapito telefonico e numero di documento d’identità a info@cascinabollate.org. L’appuntamento è alle ore 9 sul piazzale antistante l’ingresso del carcere in via Cristina Belgioioso 120, Milano
  • 20 febbraio, nell’ambito di My plant & garden alla Fiera di Milano, Paysage organizza ‘City brand and tourism’. Programma
  • 20 febbraio, sempre nell’ambito di My plant & garden alla Fiera di Milano, Il Verde editoriale organizza il convegno ‘Gli alberi e le certificazioni’. Programma
  • 22 febbraio, sempre nell’ambito di My plant & garden alla Fiera di Milano, il Verde editoriale organizza ‘Il prato svelato’. Programma
  • 21-22 febbraio alla Fondazione Benetton di Treviso l’ edizione 2019 delle giornate internazionali del paesaggio seminario internazionale dedicato a ‘Giardini storici, verità e finzioni’. Per info e iscrizioni online http://www.fbsr.it/agenda/giardini-storici-verita-finzione/
  • 27-28 febbraio ‘Il sistema albero’ seminario con Daniele Zanzi di Fito-consult per introdurre nuovi concetti sulla biologia degli alberi e le implicazioni nelle tecniche arboricole.
    Per info e iscrizioni http://www.fito-consult.it/servizi/il-sistema-albero-seminario-workshop-mod-1
  • 28 febbraio Corso gratuito con gli esperti per imparare a curare ulivi e agrumi. Caravaggio (BG). Per info www.centroverde.com.
  • Da febbraio ad aprile 2019 una serie di conferenze organizzate da Italia nostra a Milano. Programma
  • Da marzo ad aprile worksop di primavera al castello Quistini, Rovato (BS). Per info http://www.castelloquistini.com/calendario-corso-eventi-castello-quistini.html
  • Programma di primavera di incontri e visite a giardini e vivai dell’Associazione milanese Giardino & Paesaggio. Programma
  • Fino a maggio 2019 XXIX CORSO DI AGGIORNAMENTO SUL GIARDINO STORICO “GIULIANA BALDAN ZENONI-POLITEO” – 2019 su ‘Aspetti letterari, storici, filosofici, architettonici, economici, botanici e ambientali. Dire la storia, comporre col cambiamento. Il paesaggio e il giardino come racconto’dedicato a Emanuela Briani. Programma

Fiere e vivai

Agrumi Villa necchi, foto Luciano Monti


  • 16-17 febbraio torna a Villa Necchi di Milano la manifestazione dedicata agli agrumi.
  • 17 marzo, ‘Primavera fruttuosa’ a Cartosio (AL), festa dei frutti antichi e degli innesti. Per info www.comune.cartosio.al.it
  • 23-24 marzo, a Mantova ‘Orti mantovani. Fiori ortaggi e semi’. Per info https://cooperativalibraimantovani.com/wp/
  • 23 marzo al 25 aprile 2019,  quarta edizione di “Giardinity primavera – I Bulbi di Evelina Pisani” a Villa Pisani Bolognesi Scalabrin Vescovana (Padova).  Il grandissimo prato del parco romantico della Villa si trasforma in un quadro impressionista con la fioritura di 100mila tulipani bellissimi e coloratissimi, con 25mila nuove tonalità e specie rispetto alla scorsa edizione, che si andranno a mescolare all’erba e ai fiori spontanei di primavera. Comunicato stampa
  • 30-31 marzo a Villa Giulia di Pallanza (verbania), Mostra della camelia.
  • 5-7 aprile, Verdemura sulle mura di Lucca. Comunicato stampa
  • 6-7 aprile al Castello di Tabiano “Fiori, saperi, sapori” prodotti ed eccellenze della tradizione. Per info www.castelloditabiano.com
  • 9-10 marzo, ‘Primavera in giardino’ due giornate per il giardino in Sardegna, Villa Pernis, Milis (OR). Comunicato stampa

  • Dal 30 marzo all’1 maggio, Messer Tulipano al castello di Pralormo (TO). Per info www.castellodipralormo.com
  • 14 aprile, ‘Di fiore in zucca’ a Piozzo, Cuneo in piazza V luglio dalle 9 alle 18
  • 25-28 aprile, Orti in parco “Orti e Giardini per affrontare il cambiamento climatico”, al Levico terme in Valsugana. Per info http://www.naturambiente.provincia.tn.it/parco_levico/archivio_eventi/

Libri

  • Renato Bruni, Mirabilia. La botanica nascosta nell’arte, Codice, 2018
  • F. Neonato, F. Tomasinelli e B. Colaninno, ‘Oro verde. Quanto vale la natura in città’, Verde Editoriale 2019. Il libro sarà presentato il 20 febbraio alle 15.35 all’interno della manifestazione My plant and garden, Rho Fiera, Pad 20 sala convegni
  • Laura Caratti, Il giardino pigro, Blu edizioni, 2019 Per info https://ilgiardinosvelato.wordpress.com/%E2%97%8F-il-giardino-pigro/

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Design trends 2019. Una sintesi da Gardens Illustrated, january 2019

Questo articolo è stato originariamente pubblicato sul blog Giardini in Viaggio

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Il primo numero del 2019 di Gardens illustrated riporta, come ogni anno, il parere di alcuni paesaggisti e garden designer sulle nuove tendenze.
Vi propongo una breve sintesi con il parere di alcuni professionisti

Lodewijk BALJON
L’estetica naturalistica delle perenni e delle erbe ornamentali, che sta entrando negli spazi pubblici, è una tendenza che continua, sia per il suo interesse lungo le stagioni sia per i suoi meriti ecologici.
Altro trend quello del woody planting che si svilupperà anche nei centri urbani. Alberi a ceppaia particolamente adatti.

Luciano GIUBBILEI
Sottolinea l’importanza dell’uso di Instagram, sia per avere ispirazioni, sia come strumento di comunicazione dei sprogetti

Debbie ROBERTS and Ian SMITH, una coppia di garden designer che lavora in Europa e negli Usa
I clienti stano cminciando ad imparare la semplicità del design, ad apprezzare textures e i sottili giochi di luce e a volere naturalezza nei loro giardini

Anne_Marie POWELL, garden designer, scrittrice e conduttrice si servizi alla televisione
Nota una maggiore consapevolezza nella clientela rispetto ai giardini di impronta naturalistica, richiedendo prati selvatici, laghetti e piante che attirino gli insetti utili impollinatori.

Emily ERLAM, landscape designer
Sottlinea il crescente interesse per l’indoor planting, per pulire gli ambienti dalle tossine e rilasciare umidità per migliorare le nostre abitazioni.
Inoltre i clienti sono più interessati al planting rispetto all’hard landscaping.
La paesaggista sta seguendo molti progetti in cui sviluppa sistemi di recupero e riciclo dell’acqua

Tim RICHARDSON, scrittore e garden critic
A suo parere la tendenza è verso una maggiore complessità negli schemi di planting, attraverso la ripetizione di gruppi di piante e una maggiore enfasi su arbusti, comprese le rose, e piccoli alberi come Cornus e Malus.
La passione per le erbe ornamentali sta diminuendo.

Chris MOSS, garden designer
Piuttosto che combattere contro le conseguenze nei giardini dei cambiamenti climatici, è opportuno progettare assecondando la natura, con molta capacità di osservazione e pazienza. Un no reciso al giardino pronto effetto. Anche i clienti sono più sensibili alla scelta ponderata delle piante, meno piante ad effetto e più esemplari piccoli e semplici

Dal mondo delle riviste. febbraio 2019

Questo articolo è stato originariamente pubblicato sul blog Giardini in Viaggio

Antibes, fioritura di Aloe, Foto Donatella Lupo

ACER 1/19

  • Premio La città per il verde 2018
  • Strategie innovative per curare la carie del legno e i marciumi radicali
  • Il vivaio di acquatiche Arboreafarm
  • Performative nature alla Biennale del paesaggio 2018 di Barcellona

ARCIPELAGO MILANO

Alberi, Claudio Longo

CODA DI GALLO di Claudio Longo gennaio 2019

GARDENIA FEBBRAIO 2019

  • Un gioiello barocco in Normandia, Brécy, di M. Martella
  • Aucuba
  • Le mimose
  • Un giardino landese in 13 stanze
  • Il giardino del Grand Hotel Minerva a Firenze del gruppo Mati
  • Natur-Park Sudgelande a Berlino

INSERTO ORTI E GIARDINI

  • Gli orti dell’Università di Pollenza
  • Orti sul tetto
  • Un orto fiorito
  • L’esperienza degli orti di Brezzo di Bedero, testo Laura Pirovano
  • Un orto di cooperativa promosso da Andrea Mati
  • Le erbe aromatiche

GARDENS ILLUSTRATED JANUARI 2019

  • Le migliori piante segnalate dagli esperti
  • Un giardino firmato da Tom Stuart-Smith nel centro della Spagna
  • Un giardino in California di un paesaggista americano
  • Profilo delle Mahonia
  • Un giardino modernista a San Francisco
  • Shades of green
  • Un giardino in Marocco

MELA COTOGNA febbraio 2019

Nuova zelanda. 1. Breve resosonto del viaggio e flash sulle città

Questo articolo è stato originariamente pubblicato sul blog Giardini in Viaggio

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Sono reduce da una viaggio in Nuova Zelanda, una meta da me sognata negli anni e che si è rivelata  a luci e ombre.
Comincerò dalle ombre: i voli sono di una lunghezza veramente impegnativa (quasi 25 ore tra i vari scali), la scelta di fare un viaggio on the road con molti lunghi tragitti in macchina è risultata non felice per la monotonia di molti dei paesaggi, che, soprattutto nell’isola del nord, sono molto simili ai nostri, a quelli inglesi in particolare. Mi aspettavo paesaggi molto più incontaminati, remoti e drammatici e con orizzonti come ho conosciuto in Patagonia; in realtà, essendo un paese con una grande presenza di agricoltura e pastorizia (moltissime mucche e pecore, più numerose al sud), spesso i paesaggi risultano molto antropizzati con i campi da pascolo che sono interrotti e circoscritti da numerosi filari di alberi, spesso conifere. Inoltre quasi tutte le mete risultano molto organizzate da un punto di vista turistico, il che da un lato offre vantaggi, ma dall’altro, diminuisce la poesia della scoperta dei luoghi.  Un’ultima nota critica: gli abitati (villaggi e città) sono piuttosto brutti; i paesi, molto all’americana, sono una sfilata anonima di attività commerciali seguire da residenze. Le città per lo più non hanno un impianto urbanistico e risultano un insieme un pò casuale e disordinato di nuove costruzioni, spesso anonime, e vecchie architetture coloniali, carine per lo più di legno. Come eccezioni Wellington, vivace e in una bella posizione e Christchurch, che unica tra le città, ha un ordinato impianto urbanistico ma che oggi è in grande ristrutturazione a causa del  terremoto del 2011.

Molte luci però, soprattutto alcuni luoghi mitici dell’isola del Sud, come la selvaggia west coast con i fiordi, la east coast, molti parchi nazionali e le zone geotermiche dell’isola del nord.
In sintesi credo che la Nuova Zelanda vada visitata non saltabeccando da un luogo all’altro ma sostando con escursioni e trekking in alcuni luoghi più interessanti (più avanti raconterò con immagini i luoghi a mio parere più belli).
Alla vegetazione, ricchissima e molto interessante, dedicherò un post più avanti.
A seguire negli altri post
– Paesaggi on the road http://www.giardininviaggio.it/nuova-zelanda-2-paesaggi-on-the-road
– Botanical gardens e parchi naturali http://www.giardininviaggio.it/nuova-zelanda-4-botanical-gardens
– I luoghi top http://www.giardininviaggio.it/nuova-zelanda-3-luoghi-top
– La vegetazione http://www.giardininviaggio.it/nuova-zelanda-5-la-vegetazione

Ecco una galleria di immagini di città e villaggi

Auckland-wynard-quartier: il quartiere del porto che è stato oggetto di una sistemazione paesaggistica di un noto studio australiano e risulta piacevole e vivace

Rotorua, il centro dei villaggi (turistici Maori) e delle zone geoterniche è iperturistica. Bella la vecchia Bath house, che era sede dei bagni termali e oggi del museo, e che è circondata dai Government gardens, molto english

Wellington, la capitale, è una città in una bella posizione affacciata sulla baia e circondata da colline. Da qui si prende il traghetto per attraversare il canale di Cook e raggiungere Pikton sull’isola del Sud

Wellington: la zona del porto, molto vivace e frequentato con molti che girano in canoa

Dunedin, l’Edimburgo neozelandese, ha una stazione molto caratteristica con interni molto belli. Il resto del centro è piuttosto triste.

Dunedin: a differenza dal centro sono piacevoli i quartieri universitari e residenziali verso il bellissimo orto botanico. Qui predominano le vecchie costruzioni coloniali in legno

Christchurch è in pieno fermento di ricostruzione a seguito del terremoto del 2011 che ha devastato tutto il vecchio centro. Interessanti alcune delle nuove architetture come i tanti murales molto belli e le iniziative dei cittadini che consistono in interventi provvisori (con allestimenti, piccoli giardini e costruzioni temporanee) chiamati ‘Gap fillers’ per riempire i grandi vuoti urbani

Christchurch

Christchurch: uno dei tanti murales

Christchurch

Christchurch: New regent street, una caratteristica via del centro con vecchie case coloniali nei toni pastello

Christchurch, interno della Transitional Cathedral in cartone opera di un architetto giapponese

Un tipico villaggio, nell’isola del sud verso Matueka: ma sono tutti molto similli