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In ricordo di Paolo Villa

Questo articolo è stato originariamente pubblicato sul blog Giardini in Viaggio

Paolo Villa durante un viaggio in Normandia con Filippo Piva e Anna Chiara Vendramin e un gruppo di soci AIAPP. Foto F. Piva

L’ultima volta che ho visto Paolo Villa è stato durante il bellissimo viaggio in Normandia organizzato da Filippo Piva e Anna Chiara Vendramin. Me lo ricordo, nonostante qualche momento di stanchezza, pieno di entusiamo e curiosità per i tanti luoghi stupendi che abbiamo visitato. Come sempre si fermava per fare i suoi  schizzi, con mano ferma e con una rapidità invidiabile. Era il suo modo di fissare, più che con le foto, le scene che più lo colpivano dei luoghi.
Paolo Villa è stato un grande architetto paesaggista e un preziosoo e generoso insegnante attraverso le sue lezioni in tanti ambiti, tra cui ISAD.

Per ricordarlo mi piace inserire un paio dei suoi disegni che ci aveva mandato dopo il viaggio in Normandia, l’uno dedicato al giardino di Cribier e l’altro al Jardin Plume. Che grazia e che poesia!

Rughe d’acqua, un particolare del Bois de Morville, il giardino normanno di Pascal Cribier. Disegno di Paolo Villa, 2018

Un drago in giardino, Jardin Plume. Disegno di Paolo Villa, 2018

News in tema di seminari, convegni, fiere e altro ancora. Marzo 2019

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orange-arancio-2019-by-m-pasquali-e-f-cornalba. Foto Michela Pasquali

Corsi e convegni

Fiere e vivai
  • Novità dal vivaio Borgioli Taddei: ‘In questo marzo, vorremmo presentare, anzi, ri-presentare un’ortensia che, pur da sempre tra le nostre “piante madri”, non coltivavamo da tempo e che, rimessa in produzione da più di un anno, è  ora invece nuovamente disponibile: Hydrangea macrophylla ‘Sir Joseph Banks’. Si tratta della prima varietà di ortensia che fu introdotta in Europa, nella fattispecie in Inghilterra, ad opera del botanico e naturalista Joseph Banks che la ricevette a sua volta dalla Cina presentandola a Kew nei primi anni Novanta. La pianta, che è all’origine di numerose altre varietà e perciò a ragione considerata  la “madre” delle ortensie oggi presenti, suscitò subito vivo interesse, sia per la provenienza (raramente in Cina era consentito agli stranieri di viaggiare fuori dal dipartimento della Compagnia delle Indie), sia per la mutevolezza del colore dei fiori. Per saperne di più http://www.pbortensie.com/hydrangea_macrophylla_sir_joseph_banks.htm
  • 22-24 marzo, Fiera di Vita in campagna a Montichiari. Comunicato stampa
  • 23-24 marzo, Artigiani in fiore a Villa Ricotti la Valera ad Arese (MI). Comunicato stampa
  • 5-7 aprile, VERDEMURA sulle mura di Lucca. Comunicato stampa
  • 6-7 aprile Le giornate delle camelie a Porta Bozzolo di Casalzuigno. Per info https://www.fondoambiente.it/luoghi/villa-della-porta-bozzolo
  • 12-14 aprile Nel segno del giglio a Colorno nel Parco della Reggia. Per info www.nelsegnodelgiglio.it
  • 27 e 28 aprile 2019 Borgo plantarum a Telarolo di Castellarano, Reggio Emilia. Per info www.borgoplanarum.com

    festival-del-verde-e-del-paesaggio

  • 10-12 maggio, Festival del verde e del paesaggio all’Auditorium di Roma. Comunicato stampa
  • 17-19 maggio, torna a Milano ai Giardini Montanelli ORTICOLA
  • 1-2 giugno, Menta e rosmarino a Villa Nigra, Miasino, sul Lago d’Orta. Comunicato stampa

Film

Giardini e luoghi

  • 23-24 marzo, Giornate FAI di primavera. Per conoscere i luoghi aperti https://www.fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-primavera/?utm_source=dem&utm_medium=e-mail&utm_term=&utm_content=nl-istituzionale&utm_campaign=nl-istituzionale

    De Lucchi

  • fino al 5 gennaio 2020, all’Orto botanico di Padova ‘Radici al vento testa nella terra’ di Michele de Lucchi. A pochi metri dal primo Platano orientale giunto in Italia nel 1680, nell’Arboreto dell’Orto Botanico dell’Università di Padova è cresciuto l’Albero degli Alberi. Non accresciuto dalla Natura ma creato da Michele De Lucchi che, per questa sua istallazione, ha ottenuto e messo insieme tronchi e rami di decine di alberi di diverse essenze – faggio, abete rosso, larice, frassino, tiglio e nocciolo – provenienti dalle vallate del bellunese e del Trentino. Alberi abbattuti da Vaia, la terribile tempesta che lo scorso ottobre ha divelto boschi tra i più belli d’Europa, stravolgendo il paesaggio di 40.000 ettari di territorio montano.
  • Il 23 marzo riaprono al pubblico i Giardini di Villa La Pergola ad Alassio. Per info www.giardinidivilladellapergola.com
Milano

  • Magnolia Stellata Chiostro Santa Maria delle Grazie

  • Dal primo marzo è partita la terza edizione di Milano Museo City e, per la prima volta, Orticola di Lombardia ne entra a far parte presentando una “passeggiata tra i fiori in sei musei di Milano”:un percorso che coinvolge 6 opere esposte in altrettanti musei cittadini. Comunicato stampa
  • 19 marzo, nell’ambito di ‘Paesaggio bene comune’ di AIAPP, F. Farinelli su ‘Quadri di natura’, ore 18 Casa della cultura
  • 30 marzo, Italia Nostra organizza Passeggiata di primavera a Porto di Mare. Locandina
  • aprile-maggio, Architectural Walks 2019. Per info http://fondazione.ordinearchitetti.mi.it/it/notizie/dettaglio/9923

Mostre

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  • 7 aprile- 11 agosto, al Museo Vela di Ligornetto: In – flore – scientiaArte e botanica. Josef Hanel (1865-1940) / Gabriela Maria Müller

Viaggi

Broken nature: una mostra imperdibile fino all’1 settembre 2019 alla Triennale di Milano

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mostra-broken-nature-triennale-2019

Broken nature: Design takes on Human Survival, il titolo della mostra in corso fino all’1 settembre 2019 alla Triennale di Milano.
Curata da Paola Antonelli rappresenta una panoramica ragionata e molto complessa sul rapporto che lega gli uomini e l’ambiente naturale, rapporto che negli anni si è molto compromesso minacciando le sorti del nostro pianeta. La mostra ci propone il Design come strumento riparatore con molti esempi di progetti innovativi, freschi e pieni di creatività.
La mostra si articola in tre ambiti: esposizione di progetti degli ultimi tre decenni, esempi di architettura, design e arte ricostituente provenienti da tutto il mondo; la Nazione delle piante, curata da Stefano Mancuso, che ci invita a guardare le piante in modo nuovo usandole per quello che possono insegnarci; Le partecipazioni internazionali, promosse da istituzioni e atenei di eccellenza internazionali.

Per visitare la mostra occorre pianificare molto tempo, ma vale assolutamente la pena, anche ritornarci.

Ecco alcune suggestioni che ho ricavato tra le molte dalla visione della mostra

Mostra-broken-nature-Reliquaries-2018-Paola-Bay-e-Armando-bruno-Triennale-

mostra-broken-nature-supergroww-11000-little-inventors-2018triennale: uno strumento per far muovere le piante alla ricerca della luce

Mostra-broken-nature-Hippo-roller-by-P-Petzer-J-Jonker-Triennale: bidone in polietilene e acciaio per il trasporto dell’acqua concepito per un villaggio in Sudafrica

mostra-broken-nature-anima di Kosokue Ataki -2018-2019-triennale: stoviglie composte da resti vegetali, carbone vegetale e lacca urushi

mostra-broken-nature-acoustic-fur 2018 by C. Meidertsma-triennale: feltro fonoassorbente costruito con scampoli di tessuto

mostra-broken-nature-triennale: Concept shoe for Adidas, A. Taylor scarpe realizzate con detriti di plastica

mostra-broken-nature-triennale-2019: poltrocina costruita con alghe secche e resina organica, Gasmi Issia Khen Feriel

mostra-broken-nature-plants-from-plantst by LEGO: polietilene rinnovabile prodotto a partire da canna da zucchero

La mostra Nazione delle piante, curata da Stefano Mancuso, è una occasione preziosa per divulgare le teorie del famoso biogolo vegetale. Molti pannelli didattici aiutano il pubblico a capire il complesso sistema delle piante e le loro straordinarie capacità, ci invita a guardare con occhi nuovi il mondo vegetale per imparare tante cose utili per il nostro futuro. Ho trovato solo un pò troppo scenografica la sala degli specchi.

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L’installazione mette a confronto alcuni dati delle piante con animali, architetture e altro. Ad esempio la Sequoia General Sherman pesa 1910 ton.contro le 210 di una balenottera azzurra; l’estensione del Ficus bengalensis è di 19.000 mq contro i soli 7140 di un campo da calcio o ancora l’altezza della Sequoia hyperion è di 115 metri contro i 93 della Statua della libertà.

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nazione-delle-piante-mostra-broken-nature-triennale-2019

nazione-delle-piante-mostra-broken-nature-triennale-2019: la sala degli specchi

Radicepura Garden festival 2019: anteprima

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Dal 27 aprile al 27 ottobre 2019 si terrà a Giarre (Catania) la II edizione del Garden festival Radicepura, promosso dall’omonima fondazione.

Fino al 27 ottobre, nel parco botanico della Fondazione Radicepura, sarà possibile visitare 14 installazioni e 2 giardini, oltre all’Orto della Dieta Mediterranea, realizzate appositamente con le piante più originali coltivate da Piante Faro, che raccoglie 800 specie e oltre 5000 varietà, grazie all’attività portata avanti da oltre 50 anni da Venerando Faro, alla guida dell’azienda insieme ai figli Mario e Michele.
L’edizione 2019 propone un tema di grande attualità: I GIARDINI PRODUTTIVI. Un giardino che sappia coniugare, in maniera originale, per l’uomo del terzo millennio l’ancestrale bisogno di utilità con le nuove esigenze estetiche della società contemporanea, non tralasciando la sua ricerca nel giardino di un luogo intimo in cui ritrovare se stesso e rigenerarsi.

Quest’anno la Fondazione Radicepura curerà – in collaborazione con ARS e Fondazione Federico II – l’allestimento a Palermo di Passage to Mediterranean, giardino ideato da un gruppo di studenti Turchi per la passata edizione del festival. Lo spazio, che sarà inaugurato il 1 giugno in Piazza del Parlamento, diventa simbolo di dialogo tra culture, foriero di stimoli e riflessioni capaci di offrire nuovi paradigmi intellettuali.

In sintonia con questa capacità dei giardini di facilitare e stimolare la riflessione, a Giarre I GIARDINI PRODUTTIVI del Radicepura Garden Festival per 6 mesi esploreranno arte, cultura, storia e tutela dell’ambiente, come elementi costitutivi di un territorio straordinario quale la Sicilia. A interpretarlo grandi nomi del paesaggismo internazionale: Antonio Perazzi e Andy Sturgeon, che realizzeranno per il festival due giardini site-specific superiori ai 100 metri quadrati ciascuno.
Il paesaggista italiano porterà il visitatore nella sua Home ground, Terra di casa, un giardino capace di dare forma e prendere la forma delle piante. Al centro la casa, in basalto, pietra semplicemente tagliata, quale corpo ideale di un luogo capace di accogliere. In questo giardino Perazzi crea un ambiente naturale usando gli elementi già esistenti, senza scartare nulla, operando solo attraverso scomposizione e riassemblamento.
Andy Sturgeon in Layers riflette sulla dipendenza dell’uomo dalla natura per soddisfare le sue necessità fondamentali. Il garden designer inglese conduce i visitatori attraverso il giardino, offrendo loro una visione delle piante produttive enfatizzando la dipendenza necessaria che lega l’uomo alla natura. L’acqua, elemento essenziale, è al centro del giardino, tra l’ombra degli alberi e dei muri circostanti, oasi di riparo e calma.

Altri dieci giardini, di dimensioni più piccole, di circa 50 metri quadrati ciascuno, saranno realizzati da giovani paesaggisti selezionati tramite un bando internazionale. La call, che si è chiusa il 28 novembre 2018, ha registrato un’importante partecipazione, con oltre 150 domande provenienti da 15 paesi diversi. La giura, presieduta da Sarah Eberle con Pablo Georgieff, Giovanni Iovane, Daniela Romano e Franco Livoti, ha selezionato a dicembre i 10 designer, provenienti da Francia, Inghilterra, Italia, Scozia e Spagna.

Per avere informazioni organizzative

Comunicato stampa

Ars e Fondazione Federico II

La strage degli abeti nel bellunese: immagini e video

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Foto Flavia de Petri marzo 2019

Le mie care amiche Donatella Lupo e Flavia de Petri mi hanno inviato delle foto strazianti del disastro dei boschi nel bellunese a seguito del tornado dello scorso novembre: a marzo la situazione è ancora tremenda e il paesaggio appare devastato

Foto Donatella Lupo marzo 2019

Foto Flavia de Petri marzo 2019

Foto Flavia de Petri marzo 2019

A questo link un video 734855dd-d565-4cb3-a05f-bbbfc5db3b66.MP4 da aprire con windows media player

Grandi giardini italiani: novità 2019 dal network

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Giardini di Orazio-Castello di Mandella foto archivio Grandi giardini italiani

Grandi Giardini Italiani, il prestigioso network che riunisce ben 137 tra i più splendidi giardini visitabili in Italia,  con oltre 8 milioni e mezzo di visitatori l’anno, presente in 14 regioni del Paese, oltre alla Città del Vaticano, alla Svizzera e a Malta, continua a crescere.

 Sei i nuovi Grandi Giardini Italiani che entrano a far parte del circuito:

  • Villa Marigola (Lerici, SP)
  • Villa Cipressi (Varenna, LC)
  • Giardino di Pojega – Villa Rizzardi (Negrar, VR)
  • Villa Revedin Bolasco – Università di Padova (Borgo Treviso, TV)
  • Villa Puglie (Valsamoggia, BO)
  • Giardini di Orazio – Castello di Mandela (Mandela, RM)

Villa Cipressi, Varenna, archivio fotografico Grandi giardini italiani

Villa Marigola, Lerici, archivio fotografico Grandi giardini italiani

Villa Revedin Bolasco, Borgo Treviso, archivio fotografico Grandi Giardini italiani

Giardino di Pojega-Villa Rizzardi, Negrar, archivio fotografico Grandi Giardini italiani

Villa Puglie, Valsamoggia, archivio fotografico Grandi Giardini italiani

 

Fra le iniziative 2019 dei Grandi Giardini Italiani, è di grande rilievo l’accordo concluso con Trenitalia per scoprire in treno l’incanto dei giardini. Tra gli oltre 130 giardini valorizzati dall’impresa culturale, 21 sono raggiungibili con i treni regionali e con le Frecce di Trenitalia.

 Altra rilevante novità è l’accordo con Tiqets per il primo servizio di biglietteria online per l’ingresso ai giardini della rete sul portale. Il nuovo servizio vuole rispondere alle crescenti richieste, da parte dei visitatori del portale Grandi Giardini Italiani, circa la possibilità di prenotare visite ed altre esperienze nei giardini della rete.

Altra novità del network la nascita della Rosa Grandi Giardini Italiani,frutto di un lungo lavoro di ricerca e di collaborazione con la famiglia Barni, che troverà dimora nei più bei giardini visitabili in Italia e si distinguerà fra tutte per il suo portamento, le calde note rosse dei suoi petali e il suo intenso profumo.
Per informazioni sull’acquisto della Rosa Grandi Giardini Italiani:

Rose Barni Srl – www.rosebarni.it – Tel: +39 0573 380464 – Email info@rosebarni.it

Sito web www.grandigiardini.it

Un parco esoterico e teatrale: villa Durazzo Pallavicini di Pegli

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Villa Durazzo Pallavicini: il grande lago con il tempietto di Diana e la pagoda cinese a rappresentare il paradiso empireo

Nei giorni scorsi ho partecipato ad una interessante visita di Villa Durazzo Pallavicini sotto la guida dell’arch. Silvana Ghighino che assieme a Fabio Calvi ha in concessione la gestione del parco attraverso l’omonima associazione temporanea d’impresa. I due architetti, dopo lunghi studi, hanno avviato dal 2010 al 2016 un complesso progetto di restauro filologico e hanno potuto scoprire le antiche motivazioni alla base di questa insolita opera concepita  tra il 1840 e il 1946 dal marchese Alessandro Pallavicini e dal suo architetto Michele Canzio.

Silvana Ghighino, direttore del Parco di villa Durazzo Pallavicini

Un parco davvero originale che rappresenta un misterioso percorso iniziatico fitto di simbologie esoteriche, massoniche e allusioni mitologiche e che è concepito come una rappresentazione teatrale che si sviluppa in tre atti, ciascuno composto da 4 scene. Ogni scena è accompagnata da una particolare scenografia vegetale, da arredi e architetture di stile neogotico, neoclassico, esotico, rustico.

La gestione del parco è curata dall’Associazione Villa Durazzo Pallavicini, la manutenzione è assicurata da uno staff di 5 giardinieri professionisti e da una rete di volontari. Oltre alla conservazione del giardino e alla sua valorizzazione l’associazione provvede alla organizzazione turistica e alla progettazione di una serie di eventi culturali e didattici attraverso visite esoteriche, botaniche, a percorso scenografico e performance di giovani artisti. (per il calendario delle iniziative da marzo a luglio si rinvia al sito https://www.villadurazzopallavicini.it/eventi/).

Parco Durazzo Pallavicini: alcuni dei giardinieri che curano la manutenzione del parco

Il parco Durazzo Pallavicini è al primo posto tra i Luoghi del cuore FAI in Liguria e al 37° posto in Italia.

Ecco alcune immagini che illustrano sinteticamente il percorso del parco

Parco Durazzo Pallavicini: Viale gotico, che rappresenta l’antefatto

Parco Durazzo Pallavicini: l’ingresso con il cancello con i due cani sui pilastri che simboleggiano i sorveglianti che danno il benestare per far entrare i profani nel mondo onirico del parco

Parco Durazzo Pallavicini: qui ha inizio il viaggio alla ricerca dell’io. Nella scena tutto è concepito con una straordinaria perfezione architettonica, come la fontana in posizione aurea

Parco Durazzo Pallavicini: scene del bosco e della natura della montagna. Interessanti i particolari dei muri a secco

Parco Durazzo Pallavicini: il percorso nel bosco

Parco Durazzo Pallavicini: scene del bosco

Parco Durazzo Pallavicini: oasi mediterranea con macchie di Viburnum tinus

Parco Durazzo Pallavicini. Il viale delle camelie. Si tratta di uno dei più vecchi ed estesi camelieti italiani

Parco Durazzo Pallavicini: camellia-japonica-magnoliaeflora

Parco Durazzo Pallavicini: il castello del capitano – di stile neogotico – che simboleggia il potere

Parco Durazzo Pallavicini: Erica arborea

Parco Durazzo Pallavicini: il paradiso empireo con il grande lago e il tempietto di Diana

Parco Durazzo Pallavicini: il grande lago e sullo lo sfondo la pagoda cinese, che assieme al ponte romano e l’obelisco egizio vuole rappresentare le differenti etnie

Parco Durazzo Pallavicini: sullo sfondo il campanile di San Martino che l’architetto Canzio fece ricostruire in asse con il tempio di Diana

Parco Durazzo Pallavicini: il maestoso esemplare di Cinnamomum camphora

Parco Durazzo Pallavicini: i giardini di Flora a rappresentare il paradiso terrestre

Parco Durazzo Pallavicini: il tempio ottagonale di Flora, divinità madre dell’ordine del mondo

Letto per voi: il giardino pigro

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 Laura Caratti (a cura di), Il giardino pigro. Esperienze, idee e suggerimenti per faticare meno e godersi di più il giardino, Blu Edizioni, 2019, 218 pp., 22 euro

Un libro a più voci, frutto dell’esperienza sul campo di un gruppo di giardinieri appassionati (M. Acquaria, L. Rubens Antonello, C. Baldazzi, L. Caratti, R. Versari e A. Vindrola), che ci offre tante interessanti soluzioni pratiche per evitare fatiche inutili e avere più tempo per vivere il proprio giardino.

In fondo si tratta di abbandonare quella sorta di ostinazione che ci spinge a coltivare a tutti i costi piante che si ammalano o che non sono adatte al nostro ambiente (‘Posti insospettabii e accanimenti inutili’ di E. Volpato; ‘Le mie rose da far niente’ di R. Versari o anche ‘Convivere felicemente con le rose’ di L. Rubens Antonello), oppure quella mania di combattere le piante vagabonde (‘Disseminanti sipatiche’ di L. Caratti).

In ogni capitolo gli autori giardinieri, oltre a raccontare la nascita e l’evoluzione dei propri giardini (7 giardini distribuiti in diverse regioni italiane), forniscono consigli molto utili per affrontare i molteplici problemi che si incontrano nella vita quotidiana del giardiniere ‘consapevole’.

Si passa così dalle tecniche di compostaggio, all’uso dei concimi, alla scelta degli attrezzi ‘salvatempo’, a quella dei vasi, alle soluzioni per affrontare la sfida dell’ombra secca, fino al ‘Decalogo dei lavori astuti’ (A. Vindrola).

Un libro prezioso da leggere attentamente e da tenere accanto per trovare soluzioni semplici a problemi complessi.

La natura è già in città. Le giornate di studio di Orticola di Lombardia: 8-9 febbraio 2019

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Gli organizzatori delle due giornate: Filippo Pizzoni e Margherita Lombardi

Molto interessanti le due giornate di studio organizzate da Orticola di Lombardia sul tema della natura in città. Programma https://www.orticola.org/orticola/?p=14382

Giornate di studio Orticola di Lombardia 2019

Molti i temi trattati con un interessante taglio interdisciplinare, dalla selvicoltura urbana, ai giardini storici, alla gestione degli alberi in città fino alla fauna selvatica e domestica con tanti esempi.
Sul piano della partecipazione dei cittadini al verde pubblico utile sapere, come ha ricordato Elena Grandi, come a Milano siano cresciuti i giardini convisi; Manuel Bellarosa, giardiniere condotto nell’ambito del progetto organizzato dal Centro di forestazione urbana, ha giustamente sottolineato la valenza politica della partecipazione sociale nell’ambito del verde urbano (la rete libere rape metropolitane è il network dei giardini partecipati https://rape.noblogs.org/). Sempre a Milano prezioso l’ultimo progetto appena iniziato di Italia nostra che ha accolto la sfida di risistemare la grande area verde di Porto di mare che si sta trasformando in una preziosa oasi urbana.

Giardini condivisi a Milano

Una discussione sui giardini storici nei centri urbani è stata introdotta dall’architetto paesaggista Filippo Pizzoni.

Emanuela Rosa-Clot ha illustrato i dettagli del Bonus verde, per il quale la rivista da lei diretta – Gardenia – si è molto battuta. Le detrazioni fiscali del 36% riguardano lavori di progettazione, manutenzione straordinaria, fornitura di piante, riqualificazione di prati e rifacimento impianto di irrigazione fino ad un ammontano di 5000 euro Iva inclusa con rimborsi in 10 anni; la procedura di richiesta è semplice e il pagamento delle spese di giardinaggio si può effettuare in ogni modo tranne in contanti. Il bonus verde si applica anche ai condomini con un minimo di 10 appartamenti (in questo caso l’importo deducibile è fino a 50.000 euro l’anno da dividere tra i condomini).E’ ancora poca cosa ma è un primo passo importante ed è molto utile che venga utilizzato.

Preziosi gli interventi sulla gestione degli alberi in città.

Paolo Semenzato ha affrontato il tema della selvicoltura urbana che implica un approccio differente agli alberi della città secondo appunto principi forestali. Si tratta di alcuni metodoti: quello ecologico che porta l’attenzione all’intero ecosistema, a quello assestamentale che comporta la pianificazione del territorio forestale provvedendo al ricambio degli alberi. Il termine bosco o foresta urbana è usato anche per definire i boschi spontanei. Quanto al ricambio bisogna tenere presente che la cattura del carbonio da parte degli alberi avviene solo durante la crescita e cessa con la sua maturità; occorre perciò accrescere le superfici con nuovi boschi.

A proposito di boschi spontanei molto interessante la testimonianza di Leonie Fischer dell’università di Berlino che ha raccontato l’esperienza del Sudgelande Park, un’aree naturale a sud di Berlino, adibita a scalo ferroviario fino a fine ’800 e poi entrata in stato di abbandono. Il punto di partenza per la rivitalizzazione dell’area, a fine anni ’80,  è stata la costruzione di un nuovo tipo di parco, che sapesse includere la vegetazione spontanea. L’approccio ha visto l’unione di storia culturale, di conservazione della natura ed esigenze di fruizione secondo tre principi: creare accessi alle persone, effettuare interventi artistici e favorire lo sviluppo di una nuova ‘wilderness’ (giungla urbana).


Francesco Ferrini, Preside della Scuola di Agraria di Firenze, ha sottolineato come sia importante un nuovo approccio di tipo proattivo, sistematico e multifunzionale (non bisogna pensare al singolo albero ma all’intero sistema di foresta urbana); ha citato molti dati interessanti sul metabolismo urbano (concetto già coniato da Marx), sulla funzione degli alberi nel ciclo idrico urbano,  sul consumo e produzione di ossigeno. Importante la scelta degli alberi (piccoli o grandi? qualità o quantità? da sfatare il mito delle piante autoctone), e oggi sono a dispozione molte più specie di una volta (utili le schede approntate nell’ambito del progetto Qualiviva http://www.vivaistiitaliani.it/qualiviva/schede-tecniche-pdf)


Stefano Lorenzi, Società italiana di arboricoltura ha illustrato il piano di Bologna per l’adattamento ai cambiamenti climatici, ha passato in rassegna i fattori critici per gli alberi in città (spazio vitale/interferenze spaziali/inquinamento ambientale/danneggiamenti all’apparato radicale), e sottolineato l’importanza del rinnovo delle alberature con precise analisi costi-benefici e con la necessità che l’abbattimento sia contestuale alla sostituzione e che sia avviata una corretta comunicazione ai cittadini. Il problema è l’offerta vivaistica che si può risolvere attraverso contratti plutiennali tra amministrazioni e vivaisti.

Gli ultimi interventi sono stati dedicati alla fauna selvatica e domestica in ambito urbano.

Molto piacevole l’intervento del giornalista botanico Gaetano Zoccali che ha presentato immagini del suo piccolo giardino urbano, autentica oasi di biodiversità, raccontando le presense di uccelli, insetti utili e altri animali.
Sempre sul tema degli animali in città un viaggio fotografico nella biodiversità urbana del biologo Francesco Tomasinelli e una panoramica degli uccelli metropolitani a cura di Federica Luoni dlla Lipu e ancora tanti consigli utili della biologa Valentina Giordano su come attirare gli uccelli nei nostri giardini.

 

News in tema di convegni, seminari, libri e altro ancora…Febbraio 2019

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New Delhi, Giardini in viaggio, foto Lisa Gilardino

Concorsi

  • Il Labirinto della Masone ha indetto la seconda edizione del concorso internazionale di design, che prevede la progettazione e la realizzazione di un oggetto in bambù. Chi desidera partecipare ha tempo per iscriversi fino al 30 aprile 2019 e può scaricare il regolamento completo e la scheda di partecipazione, disponibili anche in inglese e in spagnolo, nell’apposita sezione del sito del Labirinto della Masone http://www.labirintodifrancomariaricci.it/it/labirinto/eventi/prossimi-eventi/#section5.
    I vincitori del Premio saranno annunciati sul sito web, entro il 12 ottobre 2019.
    Il primo classificato di ogni sezione avrà diritto ad un premio in denaro e le opere verranno esposte in una mostra dedicata al concorso, che si terrà presso il Labirinto, data e luogo da stabilire, che sarà annunciato sul sito web.
  • Concorso Orti creativi – Festival degli orti della città di Camaiore (LU).
    Il 13 e 14 aprile 2019 si terrà nel centro storico di Camaiore la decima edizione della manifestazione “È la via dell’orto”. Nell’ambito dell’evento, l’Amministrazione bandisce il secondo concorso “Orti creativi”, festival degli orti della città di Camaiore aperto a tutti quanti vorranno cimentarsi nella composizione di un orto creativo a tema libero da realizzarsi il giorno precedente dell’apertura ufficiale della manifestazione. Il premio per il vincitore sarà una cospicua somma in denaro, ovvero un assegno da mille euro consegnato nel corso di una cerimonia di premiazione il giorno 14 aprile 2019. Entro le ore 23.59 del 10 marzo 2019, gli interessati (persone singole o team) dovranno far pervenire il proprio progetto come stabilito dal bando, esclusivamente alla PEC comune.camaiore@cert.legalmail.it
    Comunicato stampa

Corsi e convegni

  • 16 febbraio alle 18 al Vivaio Coccetti di Lisanza si inaugura il corso di Garden Therapy ‘Natura è un altro nome per salute’ con il bioarchitetto Gigi Bellaria.
  • Febbraio 2019 al vivaio di Maurizio Feletig ad Arignano, Corso teorico-pratico di Potatura di rose antiche. Programma
  • 20 febbraio – dalle 9 alle 13 – botanica, ricerca etnografica e giardinaggio si incontrano in carcere, un’anteprima del world anthropology day. Cascina Bollate. Questo è il titolo del laboratorio teorico-pratico tenuto da Caroline Moccia (l’antropologa in vivaio) e Susanna Magistretti, insieme ai giardinieri di Cascina Bollate, detenuti e non. Per questo appuntamento l’iscrizione (e l’autorizzazione) è obbligatoria entro sabato 16 febbraio, inviando una mail con nome, cognome, recapito telefonico e numero di documento d’identità a info@cascinabollate.org. L’appuntamento è alle ore 9 sul piazzale antistante l’ingresso del carcere in via Cristina Belgioioso 120, Milano
  • 20 febbraio, nell’ambito di My plant & garden alla Fiera di Milano, Paysage organizza ‘City brand and tourism’. Programma
  • 20 febbraio, sempre nell’ambito di My plant & garden alla Fiera di Milano, Il Verde editoriale organizza il convegno ‘Gli alberi e le certificazioni’. Programma
  • 22 febbraio, sempre nell’ambito di My plant & garden alla Fiera di Milano, il Verde editoriale organizza ‘Il prato svelato’. Programma
  • 21-22 febbraio alla Fondazione Benetton di Treviso l’ edizione 2019 delle giornate internazionali del paesaggio seminario internazionale dedicato a ‘Giardini storici, verità e finzioni’. Per info e iscrizioni online http://www.fbsr.it/agenda/giardini-storici-verita-finzione/
  • 27-28 febbraio ‘Il sistema albero’ seminario con Daniele Zanzi di Fito-consult per introdurre nuovi concetti sulla biologia degli alberi e le implicazioni nelle tecniche arboricole.
    Per info e iscrizioni http://www.fito-consult.it/servizi/il-sistema-albero-seminario-workshop-mod-1
  • 28 febbraio Corso gratuito con gli esperti per imparare a curare ulivi e agrumi. Caravaggio (BG). Per info www.centroverde.com.
  • Da febbraio ad aprile 2019 una serie di conferenze organizzate da Italia nostra a Milano. Programma
  • Da marzo ad aprile worksop di primavera al castello Quistini, Rovato (BS). Per info http://www.castelloquistini.com/calendario-corso-eventi-castello-quistini.html
  • Programma di primavera di incontri e visite a giardini e vivai dell’Associazione milanese Giardino & Paesaggio. Programma
  • Fino a maggio 2019 XXIX CORSO DI AGGIORNAMENTO SUL GIARDINO STORICO “GIULIANA BALDAN ZENONI-POLITEO” – 2019 su ‘Aspetti letterari, storici, filosofici, architettonici, economici, botanici e ambientali. Dire la storia, comporre col cambiamento. Il paesaggio e il giardino come racconto’dedicato a Emanuela Briani. Programma

Fiere e vivai

Agrumi Villa necchi, foto Luciano Monti


  • 16-17 febbraio torna a Villa Necchi di Milano la manifestazione dedicata agli agrumi.
  • 17 marzo, ‘Primavera fruttuosa’ a Cartosio (AL), festa dei frutti antichi e degli innesti. Per info www.comune.cartosio.al.it
  • 23-24 marzo, a Mantova ‘Orti mantovani. Fiori ortaggi e semi’. Per info https://cooperativalibraimantovani.com/wp/
  • 23 marzo al 25 aprile 2019,  quarta edizione di “Giardinity primavera – I Bulbi di Evelina Pisani” a Villa Pisani Bolognesi Scalabrin Vescovana (Padova).  Il grandissimo prato del parco romantico della Villa si trasforma in un quadro impressionista con la fioritura di 100mila tulipani bellissimi e coloratissimi, con 25mila nuove tonalità e specie rispetto alla scorsa edizione, che si andranno a mescolare all’erba e ai fiori spontanei di primavera. Comunicato stampa
  • 30-31 marzo a Villa Giulia di Pallanza (verbania), Mostra della camelia.
  • 5-7 aprile, Verdemura sulle mura di Lucca. Comunicato stampa
  • 6-7 aprile al Castello di Tabiano “Fiori, saperi, sapori” prodotti ed eccellenze della tradizione. Per info www.castelloditabiano.com
  • 9-10 marzo, ‘Primavera in giardino’ due giornate per il giardino in Sardegna, Villa Pernis, Milis (OR). Comunicato stampa

  • Dal 30 marzo all’1 maggio, Messer Tulipano al castello di Pralormo (TO). Per info www.castellodipralormo.com
  • 14 aprile, ‘Di fiore in zucca’ a Piozzo, Cuneo in piazza V luglio dalle 9 alle 18
  • 25-28 aprile, Orti in parco “Orti e Giardini per affrontare il cambiamento climatico”, al Levico terme in Valsugana. Per info http://www.naturambiente.provincia.tn.it/parco_levico/archivio_eventi/

Libri

  • Renato Bruni, Mirabilia. La botanica nascosta nell’arte, Codice, 2018
  • F. Neonato, F. Tomasinelli e B. Colaninno, ‘Oro verde. Quanto vale la natura in città’, Verde Editoriale 2019. Il libro sarà presentato il 20 febbraio alle 15.35 all’interno della manifestazione My plant and garden, Rho Fiera, Pad 20 sala convegni
  • Laura Caratti, Il giardino pigro, Blu edizioni, 2019 Per info https://ilgiardinosvelato.wordpress.com/%E2%97%8F-il-giardino-pigro/

Milano

Mostre

Siti web

TV e radio

Viaggi

Design trends 2019. Una sintesi da Gardens Illustrated, january 2019

Questo articolo è stato originariamente pubblicato sul blog Giardini in Viaggio

lodewijk-baljon-

Il primo numero del 2019 di Gardens illustrated riporta, come ogni anno, il parere di alcuni paesaggisti e garden designer sulle nuove tendenze.
Vi propongo una breve sintesi con il parere di alcuni professionisti

Lodewijk BALJON
L’estetica naturalistica delle perenni e delle erbe ornamentali, che sta entrando negli spazi pubblici, è una tendenza che continua, sia per il suo interesse lungo le stagioni sia per i suoi meriti ecologici.
Altro trend quello del woody planting che si svilupperà anche nei centri urbani. Alberi a ceppaia particolamente adatti.

Luciano GIUBBILEI
Sottolinea l’importanza dell’uso di Instagram, sia per avere ispirazioni, sia come strumento di comunicazione dei sprogetti

Debbie ROBERTS and Ian SMITH, una coppia di garden designer che lavora in Europa e negli Usa
I clienti stano cminciando ad imparare la semplicità del design, ad apprezzare textures e i sottili giochi di luce e a volere naturalezza nei loro giardini

Anne_Marie POWELL, garden designer, scrittrice e conduttrice si servizi alla televisione
Nota una maggiore consapevolezza nella clientela rispetto ai giardini di impronta naturalistica, richiedendo prati selvatici, laghetti e piante che attirino gli insetti utili impollinatori.

Emily ERLAM, landscape designer
Sottlinea il crescente interesse per l’indoor planting, per pulire gli ambienti dalle tossine e rilasciare umidità per migliorare le nostre abitazioni.
Inoltre i clienti sono più interessati al planting rispetto all’hard landscaping.
La paesaggista sta seguendo molti progetti in cui sviluppa sistemi di recupero e riciclo dell’acqua

Tim RICHARDSON, scrittore e garden critic
A suo parere la tendenza è verso una maggiore complessità negli schemi di planting, attraverso la ripetizione di gruppi di piante e una maggiore enfasi su arbusti, comprese le rose, e piccoli alberi come Cornus e Malus.
La passione per le erbe ornamentali sta diminuendo.

Chris MOSS, garden designer
Piuttosto che combattere contro le conseguenze nei giardini dei cambiamenti climatici, è opportuno progettare assecondando la natura, con molta capacità di osservazione e pazienza. Un no reciso al giardino pronto effetto. Anche i clienti sono più sensibili alla scelta ponderata delle piante, meno piante ad effetto e più esemplari piccoli e semplici

Dal mondo delle riviste. febbraio 2019

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Antibes, fioritura di Aloe, Foto Donatella Lupo

ACER 1/19

  • Premio La città per il verde 2018
  • Strategie innovative per curare la carie del legno e i marciumi radicali
  • Il vivaio di acquatiche Arboreafarm
  • Performative nature alla Biennale del paesaggio 2018 di Barcellona

ARCIPELAGO MILANO

Alberi, Claudio Longo

CODA DI GALLO di Claudio Longo gennaio 2019

GARDENIA FEBBRAIO 2019

  • Un gioiello barocco in Normandia, Brécy, di M. Martella
  • Aucuba
  • Le mimose
  • Un giardino landese in 13 stanze
  • Il giardino del Grand Hotel Minerva a Firenze del gruppo Mati
  • Natur-Park Sudgelande a Berlino

INSERTO ORTI E GIARDINI

  • Gli orti dell’Università di Pollenza
  • Orti sul tetto
  • Un orto fiorito
  • L’esperienza degli orti di Brezzo di Bedero, testo Laura Pirovano
  • Un orto di cooperativa promosso da Andrea Mati
  • Le erbe aromatiche

GARDENS ILLUSTRATED JANUARI 2019

  • Le migliori piante segnalate dagli esperti
  • Un giardino firmato da Tom Stuart-Smith nel centro della Spagna
  • Un giardino in California di un paesaggista americano
  • Profilo delle Mahonia
  • Un giardino modernista a San Francisco
  • Shades of green
  • Un giardino in Marocco

MELA COTOGNA febbraio 2019

Nuova zelanda. 1. Breve resosonto del viaggio e flash sulle città

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Auckland-wynard-quartier-

Sono reduce da una viaggio in Nuova Zelanda, una meta da me sognata negli anni e che si è rivelata  a luci e ombre.
Comincerò dalle ombre: i voli sono di una lunghezza veramente impegnativa (quasi 25 ore tra i vari scali), la scelta di fare un viaggio on the road con molti lunghi tragitti in macchina è risultata non felice per la monotonia di molti dei paesaggi, che, soprattutto nell’isola del nord, sono molto simili ai nostri, a quelli inglesi in particolare. Mi aspettavo paesaggi molto più incontaminati, remoti e drammatici e con orizzonti come ho conosciuto in Patagonia; in realtà, essendo un paese con una grande presenza di agricoltura e pastorizia (moltissime mucche e pecore, più numerose al sud), spesso i paesaggi risultano molto antropizzati con i campi da pascolo che sono interrotti e circoscritti da numerosi filari di alberi, spesso conifere. Inoltre quasi tutte le mete risultano molto organizzate da un punto di vista turistico, il che da un lato offre vantaggi, ma dall’altro, diminuisce la poesia della scoperta dei luoghi.  Un’ultima nota critica: gli abitati (villaggi e città) sono piuttosto brutti; i paesi, molto all’americana, sono una sfilata anonima di attività commerciali seguire da residenze. Le città per lo più non hanno un impianto urbanistico e risultano un insieme un pò casuale e disordinato di nuove costruzioni, spesso anonime, e vecchie architetture coloniali, carine per lo più di legno. Come eccezioni Wellington, vivace e in una bella posizione e Christchurch, che unica tra le città, ha un ordinato impianto urbanistico ma che oggi è in grande ristrutturazione a causa del  terremoto del 2011.

Molte luci però, soprattutto alcuni luoghi mitici dell’isola del Sud, come la selvaggia west coast con i fiordi, la east coast, molti parchi nazionali e le zone geotermiche dell’isola del nord.
In sintesi credo che la Nuova Zelanda vada visitata non saltabeccando da un luogo all’altro ma sostando con escursioni e trekking in alcuni luoghi più interessanti (più avanti raconterò con immagini i luoghi a mio parere più belli).
Alla vegetazione, ricchissima e molto interessante, dedicherò un post più avanti.
A seguire negli altri post
– Paesaggi on the road http://www.giardininviaggio.it/nuova-zelanda-2-paesaggi-on-the-road
– Botanical gardens e parchi naturali http://www.giardininviaggio.it/nuova-zelanda-4-botanical-gardens
– I luoghi top http://www.giardininviaggio.it/nuova-zelanda-3-luoghi-top
– La vegetazione http://www.giardininviaggio.it/nuova-zelanda-5-la-vegetazione

Ecco una galleria di immagini di città e villaggi

Auckland-wynard-quartier: il quartiere del porto che è stato oggetto di una sistemazione paesaggistica di un noto studio australiano e risulta piacevole e vivace

Rotorua, il centro dei villaggi (turistici Maori) e delle zone geoterniche è iperturistica. Bella la vecchia Bath house, che era sede dei bagni termali e oggi del museo, e che è circondata dai Government gardens, molto english

Wellington, la capitale, è una città in una bella posizione affacciata sulla baia e circondata da colline. Da qui si prende il traghetto per attraversare il canale di Cook e raggiungere Pikton sull’isola del Sud

Wellington: la zona del porto, molto vivace e frequentato con molti che girano in canoa

Dunedin, l’Edimburgo neozelandese, ha una stazione molto caratteristica con interni molto belli. Il resto del centro è piuttosto triste.

Dunedin: a differenza dal centro sono piacevoli i quartieri universitari e residenziali verso il bellissimo orto botanico. Qui predominano le vecchie costruzioni coloniali in legno

Christchurch è in pieno fermento di ricostruzione a seguito del terremoto del 2011 che ha devastato tutto il vecchio centro. Interessanti alcune delle nuove architetture come i tanti murales molto belli e le iniziative dei cittadini che consistono in interventi provvisori (con allestimenti, piccoli giardini e costruzioni temporanee) chiamati ‘Gap fillers’ per riempire i grandi vuoti urbani

Christchurch

Christchurch: uno dei tanti murales

Christchurch

Christchurch: New regent street, una caratteristica via del centro con vecchie case coloniali nei toni pastello

Christchurch, interno della Transitional Cathedral in cartone opera di un architetto giapponese

Un tipico villaggio, nell’isola del sud verso Matueka: ma sono tutti molto similli

Nuova zelanda 2. Paesaggi on the road

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Tongariro National Park, Isola del Nord

Una piccola carrellata di paesaggi ripresi lungo i vari percorsi.

Bay of islands, nel nord dell’isola del nord. Abbiamo fatto una escursione in barca con avvistamento di alcuni delfini, bei luoghi ma non molto originali

Bay of islands: interessante la fittissima vegetazione boschiva intorno alla baia: molti metrosideros e tanti notofagus

Isola del nord: nel percorso verso Rotorua comincia il paesaggio dominato dalle felci arboree

Isola del sud Spiaggia di Nelson in direzione Matueka da Pikton

Isola del sud: Cape Foulwind sulla west coast, scogliere, grandi onde e in primo piano sfilata di grandi Phormium

Franz Josef, paesa dal quale si compiono escursioni al ghiacciaio omonimo che non abbiamo potuto compiere a cuasa del cattivo tempo e della scarsa visibilità. Intorno paesaggi con foreste di felci tra cui dominano le arboree

Isola del sud: lungo il percorso per Queenstown

Isola del sud: un percorso molto bello quello da Milford Sound (regione dei fiordi) fino a Tehanau

Isola del sud: un percorso molto bello quello da Milford Sound (regione dei fiordi) fino a Tehanau

Isola del Sud Lake Tehanau

Isola del Sud: nel percorso da Tehanau a Dunedin un esempio dei campi da pascolo con filari di conifere

Isola del Sud Lake Pukaki e sullo sfondo Mount Cook

Isola del Sud. Molto suggestivi e mutevoli i paesaggi verso Hanmer Springs

Isola del Sud. Molto suggestivi e mutevoli i paesaggi verso Hanmer Springs

isola del sud: sempre in direzione Hanmer springs

 

Nuova zelanda. 3 Luoghi top

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isola del sud East coast Kaikoura peninsula

Tra i luoghi che considero top nell’isola del nord annovero sicuramente la zona geotermica intorno a Ratarua e in particolare le stupende piscine con acque di straordinarie sfumature dovute alla presenza di differenti minerali (Terme di Wai-O-Tapu) e Tongariro National Park dove suggerisco di fermarsi qualche giorno per fare trekking nelle zone vulcaniche. Poi ho trovato davvero suggestiva la passeggiata nella Kauri Forest nel Northland vicino a Dargaville, dove si vedono i bellissimi e antichissimi Tauri tree (Agathis australis), alcuni dei quali hanno dai 2000 ai 3000 anni di vita. Maestosi e potenti con i loro grandissimi tronchi argentati e le chiome molto alte; intorno una foresta pluviale con felci arboree.

Rotorua parco termale Kuirau Park

Wai-O- Tapu zone geotermica. Qui il paesaggio è lunare, suggestivo, pieno di nuvole di fumo e di vapori d’acqua

Wai-O- Tapu zone geotermica. Qui il paesaggio è lunare, suggestivo, pieno di nuvole di fumo e di vapori d’acqua

Wai-O- Tapu zone geotermica. Alcune delle stupende piscine termali

Wai-O- Tapu zone geotermica. Alcune delle stupende piscine termali

Wai-O- Tapu zone geotermica. Anche la vegetazione è spettrale e spettacolare

Tongariro national park

Tongariro national park: una bella passeggiata: distese steppose a perdita d’occhio e vista sui vulcani

Tongariro N.P

Tongariro NP

Isola del nord: Kauri forest

La foresta pluviale di Kauri forest

Molti e davvero unici alcuni dei luoghi visitati nell‘isola del Sud. Difficile scegliere, forse al primo posto la regione dei fiordi, la più selvaggia della west coast e in particolare l’escursione in barca nel fiordo di Milford sound: cascate d’acqua da tutte le parti che scendono da montagne lussureggianti di foreste in particolare di Nothofagus e alla base piene di felci. Poi la penisola di Kaikoura sulla East coast dove si può fare all’andata una bella passeggiata in alto con viste sulle scogliere e al ritorno in basso sulla spiaggia e sugli scogli avvistando foche e cormorani.
Abel Tasman Nat. Park sulla Tasman Bay si può attraversare con una escursione in barca seguita da una piacevole passeggiata dalla Medlands Beach fino a Bark Bay.
Indimenticabile anche la penisola di Otago dove di nuovo ci sono foche e i pinguini dagli occhi gialli (purtroppo diminuiti e tenuti in osservazione perchè ammalati e difficili da avvistare)
Molto bello anche il Lake Tekapo con piacevoli escursioni su una penisola.

Isola del sud West coast. Milford sound

Isola del sud West coast. Milford sound

Isola del sud West coast. Milford sound

Kaikoura Peninsula, East coast Isola del Sud

Kaikoura Peninsula, East coast Isola del Sud

Kaikoura Peninsula, East coast Isola del Sud

Kaikoura Peninsula, East coast Isola del Sud

Abel Tasman NP

Abel Tasman NP

Abel Tasman NP

Abel Tasman NP

Otago Peninsula Harington Point

Otago Peninsula Harington Point

Otago Peninsula Harington Point

Lake Tekapo, passeggiata sulla penisola

Lake Tekapo, passeggiata sulla penisola

Nuova Zelanda. 4 Botanical gardens

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botanical-garden-dunedin

Molto interessanti e assai ben tenuti i giardini botanici che ho visitato nelle principali città sia al nord che al sud. Sono molto grandi e per lo più hanno, oltre a percorsi paesaggistici,  numerose collezioni di piante (soprattutto le native, le camelie, i rododendri, le rose e altro ancora). Spesso sono a disposizione dei visitatori interessanti pannelli didattici.
Auckland botanical garden, a circa 20 km dalla città, attualmente in parziale ristrutturazione, ma comunque molto interessante anche per l’impianto di parco paesaggistico all’inglese; ci sono alberi maestosi e molte siepi di pittosforo tenuifolia e di un arbusto che avevo conosciuto in Irlanda tipico delle zone costiere, Griselinia littoralis e lucida.

auckland-botanical-garden

auckland-botanical-garden

Wellington Botanical Garden, si raggiunge facilmente dal centro con una funicolare. Dall’alto si gode di una bella vista sulla città e sulla baia. Molto interessante la collezione di felci e quella in cui vengono illustrati con pannelli didattici i principali alberi della Nuova Zelanda.

Wellington Botanical garden

botanical-garden-wellington

botanical-garden-wellington: il giardino delle rose che vengono curate senza pesticidi

botanical-garden-wellington: uno dei pannelli esplicativi sulla Tree house che spiega le caratteristiche dei principali alberi nella zona sottostante

Dunedin botanical garden, il più interessante a mio parere sia dal punto di vista dell’impianto paesaggistico, sia per la cura straordinaria e per la ricchezza delle collezioni: conifere, piante australiane ed asiatiche, camelie, native della Nuova Zelanda; tra le zone molto bello il rock garden e il laghetto. Molto ricca e assai ben documentato l’area dedicata alle rose antiche con preziosi pannelli didattici dedicati alle diverse tipologie.

botanical-garden-dunedin

botanical-garden-dunedin

botanical-garden-dunedin: uno dei pannelli didattici nel giardino delle rose antiche

Christchurch Botanical garden, in centro città all’interno di un grandissimo parco. Oggi appare non in ottime condizioni credo a causa dei grandi impegni dovuti alla ricostruzione della città dopo il terremoto. In ogni caso molto articolato con il giardino neozelandese, il giardino delle rose, quello delle eriche, con serre molto belle. Ben fatto e accogliente il nuovo edificio che ospita il centro di informazione, la biblioteca e un piccolo ristorante. Delizioso il giardino delle erbe che conclude il percorso.

botanical-garden-christchurch

botanical-garden-christchurch

botanical-garden-christchurch: il giardino delle eriche

botanical-garden-christchurch. Interessante la pergola di piccoli alberi di pero nel giardino del curatore che contiene l’herb garden

Per finire interessante il Redwood Treewalk nell’isola del nord: un percorso molto bello in una foresta di sequoie californiane con una ricca vegetazione di felci arboree

Redwood Treewalk

Redwood Treewalk

Nuova Zelanda. 5 La vegetazione

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Umbrella fern (Sticherus cunninghamii) nel Tongariro NP

La vegetazione della Nuova Zelanda è ricchissima e variegata. E’ in primo luogo il regno delle felci arboree sia al nord che al sud: due generi Dicksonia (squarrosa e fibrosa) e Cyathea (medullaris, dealbata, smithii e cunninghamii) che sono una componente molto importante nelle foreste in quanto giocano un ruolo di piante pioniere soprattutto nei suoli umidi esposti a sud e occupano gli spazi vuoti dopo la caduta degli alberi. Le foreste sono composte da conifere (della famiglia delle Podocarpaceae, come Podocarpus tatara, Dacrycarpus dacrydioides, Dacrydium cupressinum) dai cedri nativi e dai notofagus (Nothofagus fusca, menziesii, solandri e truncata). Poche e assai ben conservate le foreste di kauri (Agathis australis).
Grande la presenza dei Phormium tenax spesso associati ad un’altra pianta nativa Crocosmia-crocosmifolia. Tra gli arbusti moltissimi pitosfori (presenti anche in forma arborea), Hebe (salicifolia, stricta, canterburiensis), Griselinia littoralis. Molte siepi di Muehlenbeckia australis e astonii.
Tra gli alberi molto diffuso il metrosidero (Metrosideros excelsa dal fiore rosso e robusta dal fiore giallo) e il Cabbage tree (Cordyline australis).
Nelle zone geotermiche grande la presenza di Manuka (Leptopermum scoparium) dal qual si ottiene un ottimo miele e di Kanuka ( Kunzea ericoides) arbusti o piccoli alberi.
Tra le graminacee si segnalano molti Carex, Libertia, Astelia, Dianella nigra, Chionochloa cospicua.
Oltre a quelle arboree tantissime felci sia tappezzanti, che disposte su pareti in verticale che rampicanti. Molto diffusi e quasi naturalizzati gli agapanti.

Ecco una galleria di immagini: le piante delle foreste

Agathis australis Kauri tree

dacrycarpus-dacrydioides-kahikatea

dacrydium-cupressinum

nothofagus-solandri-

podocarpus-totara

Felci arboree

cyathea-dealbata-ponga

cyathea-medullaris-

dicksonia-fibrosa-wheki

dicksonia-squarrosa-wheki-

Altre felci

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microsorum-pustulatum-

Pareti di felci lungo la strada. Isola del nord

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pyrrosia-eleagnifolia-leather-leaf-fern: una felce rampicante

Altri alberi, arbusti ed erbacee della Nuova zelanda

cordyline-australis-cabbage-tree

nikau-palm-rhopalostylis-sapida: l’unica palma neozelandese

metrosideros-excelsa-

Lagunaria patersonii; albero dalla stupenda fioritura rosea

schefflera-digitata-

dodonea-viscosa-akeake

Griselinia littoralis

Hebe salicifolia

lectospermum-scoparium-manuka

muehlenbeckia-astonii-

Crocosmia e felci

olearia-capillaris

Phormium tenax

pittosporum-tenuifolia-humpty-dumpty-

brachyglottis-compacta-

pachystegia-insignis-, delle zone costiere

Dianella nigra

Libertia ixioides

Distesa di carex nella strada verso Dunedin, Isola del sud

Tanti agapanti sia nell’isola del nord che del sud e non solo nei giardini

 

 


 

A gennaio sarò in Nuova zelanda

Questo articolo è stato originariamente pubblicato sul blog Giardini in Viaggio

Blechnum novae zelandiae

Il blog si ferma a gennaio perchè sarò impegnata a viaggiare per le due isole della Nuova Zelanda. Ci ritroviamo a febbraio con tanti racconti e immagini.

Intanto vi propongo la lettura del bell’articolo di Noel Kingsbury apparso sul suo blog dedicato alla flora della N.Z. ‘The New Zealand’s look. The colony’srevenge’

https://noels-garden.blogspot.com/2018/03/the-new-zealand-look-colonys-revenge.html

News in tema di seminari, convegni, libri, mostre e altro ancora. Dicembre 2018

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Animali

  • Secondo l’ultimo convegno Verso un Piano nazionale di monitoraggio del lupo, organizzato dall’Ispra (Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale) negli ultimi 40 anni la popolazione del lupo in Italia è cresciuta fino ad occupare il 25% del nostro territorio, tanto da essere presente in tutto l’Appennino e raggiungendo sia le Alpi occidentali che quelle centro-orientali.

Concorsi e premi

primula-palinuri

  • Elette le piante simbolo delle venti regioni italiane, iniziativa promossa dal gruppo della Società Botanica Italiana coordinato da Lorenzo Peruzzi professore di Botanica sistematica presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa e Direttore dell’Orto e Museo Botanico. A votare sono stati oltre 500 appassionati ed esperti botanici da tutta Italia che hanno eletto le piante vincitrici a partire da una rosa di candidature, con un meccanismo per certi versi simile a quello delle primarie. va dalla alla Primula di Palinuro per la Campania che cresce endemica a picco sul mar Tirreno, allo Zafferano etrusco per la Toscana, al Pino locato per la Basilicata che si trova solo nel Parco Nazionale del Pollino, o ancora alla Sassifraga dell’Argentera per il Piemonte, la più votata in assoluto, una bellissima pianta erbacea a fiori rosa, tipica delle Alpi occidentali. Per elenco piante premiate
  • Dal 21 novembre 2018 al 31 gennaio 2019 sono aperte le iscrizioni per partecipare al concorso e realizzare i loro progetti in occasione dell’undicesima edizione di Orticolario (Villa Erba, Lago di Como, 4-5-6 ottobre 2019). Per info e scaricare banco e moduli di iscrizione https://orticolario.it/concorso-internazionale-spazi-creativi/
  • Myplant & Garden e Fondazione Minoprio indicono la IV edizione del concorso creativo, che quest’anno si chiama ‘Il giardino di corte’. L’area oggetto del concorso, coordinato dall’arch. Umberto Andolfato (AIAPP), è sita all’interno di CasArché, una comunità per nuclei mamme-bambini della Fondazione Arché Onlus, realtà nata su iniziativa di padre Giuseppe Bettoni che si prende cura di mamme e bambini con disagio sociale e fragilità personale con l’obiettivo proteggerli e di accompagnarli nella costruzione di progetti di autonomia sociale, abitativa a lavorativa. Scadenze: Iscrizione: entro le h. 24.00 del 4 gennaio 2019; Invio elaborati: entro il 31 gennaio 2019; Comunicazione del progetto selezionato: entro il 8 febbraio 2019; Invio impegno di accettazione per la realizzazione dell’allestimento: entro il 15 febbraio 2019; Inaugurazione e premiazione dei progettisti: giorno di apertura Myplant&Garden (20 febbraio 2019); Realizzazione dell’allestimento: ottobre 2019
  • Corsi e convegni
  • 24 gennaio 2019, giornata di formazione Valfredda sulla manutenzione, costo 60 euro, presso il vivaio a Cazzago S. martino (BS). Per info e iscrizioni http://www.valfredda.it/corsi-di-formazione-valfredda/
  • Dal 26 gennaio al 23 marzo 2019, 5 lezioni alla Libreria della natura di Milano per il corso ‘Giardinieri da terrazzo’ tenuto da Sandro Degni. Costo di una lezione 35 euro e dell’intero corso 140. Programma
  • 22-25 febbraio 2019, alla Libreria della natura di Milano, Corso Valfredda con Annie Guilfoyle. Per info e iscrizioni http://www.valfredda.it/corsi-di-formazione-valfredda/
  • World Forum on urban forests 2018. Su youtube potete ascoltare una intervista al ricercatore Giorgio Vacchiano https://www.youtube.com/watch?v=6BYAWpptWvI
    Intervista a Hiroto Mitsugi della Fao https://www.youtube.com/watch?v=mlTromp9TS8
    Incontro con Boeri https://www.youtube.com/watch?v=95y-HR-z_C0
    Intervista a Cecil Konijnendijk  https://www.youtube.com/watch?v=WKdXhNbohuk

Fiere e vivai

  • 20-22 febbraio 2019, MyPlant & Garden alla fiera di Milano Rho
  • Dal 17 al 19 maggio 2019 torna Orticola a Milano ai Giardini Indro Montanelli
Giardinaggio
  • La Xylella colpisce la macchia mediterranea:  tra le piante trovate infette, 13 ginestre, 11 poligala mirtifolia, tre mandorli, due calicotome, un rosmarino, una lavanda, un cisto, e un eleagno. L’area interessata, situata nei dintorni di Porto Santo Stefano, è particolarmente isolata dal resto del territorio toscano per la presenza della laguna di Orbetello che la separa dalla terraferma. Non è nota l’origine dell’infestazione, ma tra le ipotesi accreditate l’introduzione nella zona di piante infette o il trasporto di insetti vettori della malattia, provenienti da località poste al di fuori del territorio italiano. Si procederà immediatamente, annuncia il Mipaaft, all’applicazione delle misure fitosanitarie di eradicazione. Verrà inoltre istituita un’area delimitata comprendente la zona infetta interessata, dove ricadono le piante colpite, e una zona cuscinetto circostante di 5 km dove verrà svolta un’attenta sorveglianza. Fonte Ansa
  • Giardini e parchi
  • L’associazione Amici del Paradiso di Chiavenna, in sintonia con la Comunità Montana e il Comune di Chiavenna, opera per rilanciare il Parco Museo del Paradiso, area paesaggistica di grande fascino, unica nel suo genere, che comprende il giardino botanico con resti archeologici di epoca romana e non solo; l’antica fortificazione del Castellaccio; un museo di reperti antichi e di cultura locale. Il Parco del Paradiso fu fondato negli anni Cinquanta, dalla felice intuizione di unire un’emergenza per lo sperone della Rocca, l’Orto Botanico e il Museo della cultura materiale della Valchiavenna. La denominazione Paradiso è legata alla presenza di piantumazioni di limoni, ulivi e altre piante mediterranee, nata grazie al microclima creato dalla capacità della pietra ollare di trattenere il calore. Ideatrice del progetto fu l’Avis di Chiavenna, coordinata dal professor Serafino Corbetta, che fondò a una cooperativa per la valorizzazione del sito ed ebbe in donazione la Rocca che sovrasta il Castello, poi la proprietà si ampliò con ulteriori donazioni. Ora si cerca di rilanciare il progetto originario, per un Museo del Paradiso di Chiavenna, che include un universo ambientale, paesaggistico, botanico, storico, culturale, per fare un punto di riferimento per i cittadini di Chiavenna e momento informativo e formativo essenziale per tutti i visitatori.
Libri
  • river-aire-by-pool-superpositions

    Yearbook Landscape Architecture Europe 2018, Blauwdruk Publishers, 29,50 euro, V edizione con 48 progetti contemporanei selezionati da una giuria internazionale. Per info https://www.uitgeverijblauwdruk.nl/newbooks/#cc-m-product-15184620024

  • Marco Togni, Instant giapponese, Gribaudo-Feltrinelli, da un conoscitore del Giappone un nuovo libro sulla cultura nipponica
  • FIORI E PIANTE. Botanica, cura e segreti, in collaborazione tra Orto botanico di Brera e città studi e Corriere della Sera, 2018: 20  agili monografie
Milano
Mostre
  • Fino al 6 gennaio 2019, Mostra sui progetti della Biennale internazionale del paesaggio di Barcellona al museo del paesaggio di Pallanza. Per info http://www.museodelpaesaggio.it/
  • Fino al 6 gennaio 2019, Courbet e la natura, Palazzo dei diamanti a Ferrara. Per info http://www.palazzodiamanti.it/1616/courbet-e-la-natura
  • Fino al 23 gennaio 2019 ilmondoinfine: vivere tra le rovine, Roma – Galleria Nazionale, progetto espositivo articolato in vari eventi: oltre alla mostra una serie di incontri seminariali, cinematografici e performativi. Programma

    Walking visions

  • Fino al 31 gennaio 2019,  Mostra fotografica ‘walking visions’ sui contadini del Madagascar, sede Mais onlus, piazza Manfredo fanti 30 a Roma. Comunicato stampa.
Viaggi
  • 27/3/2019 – 31/3/2019 – Matera e dintorni (5gg – 4 notti), FAI. Per info scrivere a milano@delegazionefai.fondoambiente.it. Matera città della cultura 2019 e le località che fanno della Basilicata uno scrigno di biodiversità naturale e culturale, un connubio tra storia e natura, arte e fede, architetture e folklore. Il tema delle visite sarà: gli Imperatori della Regione. Da Federico II di Svevia a Carlo Levi, tra arte e riforme
  • 16-22 aprile 2019, Salonicco, le Meteore e isola di Thassos, a cura di Italia nostra. Programma

Due libri sotto la lente. Dicembre 2018

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Pablo Georgieff
Poetica della zappa. L’arte collettiva di coltivare giardini. Prefazione di Gilles Clément
Derive e Approdi, 2018, 166 pp., 15 euro

Intanto un grazie alla casa editrice Derive e approdi che ci regala bellissime piccole perle.
Questo è un libro poetico e pratico. Il giardino è inteso da Georgieff – artista, geografo, giardiniere e architetto del paesaggio e fondatore del collettivo Coloco – come un ‘laboratorio per nuove relazioni con la vita, che non ha ancora finito di stupirci’. Infati ‘imparando dall’esperienza si opera insieme’.
Questi alcuni dei titoli dei capitoli: Eros, desiderio e angoscia ai confini della metropoli; Asfalto mon amour; la sprogettazione; Elogio dell’indecisione; la pazienza; la prosperità; il paesaggio bene comune; il giardino è una scuola.
Nel capitolo ‘La palette vegetale’ l’autore dice una cosa che mi trova pienamente d’accordo ‘Diffidate di un libro di paesaggio che non parli di piante’. Le piante più comuni offrono l’opportunità di reimparare a conoscere e a dare un nome al mondo vivente. Georgieff invita a mettere al bando la parola ‘verde’ per essere costretti ad arricchire il nostro vocabolario.

Stefano Mancuso
L’incredibile viaggio delle piante
Editori Laterza, 2018, 142 pp., 18 euro

Il nuovo libro di Mancuso, con bellissimi acquerelli di Grisha Fischer, è un racconto dei viaggi delle piante, perchè le piante ‘non sono affatto immobili. Si muovono molto, ma con tempi più lunghi’.
Mancuso ci racconta l’espansione inarrestabile delle piante, la loro incredibile capacità di crescere in luoghi inaccessibili e inospitali, la loro resistenza ai disastri ambientali come quello di Cernobyl, la possibilità di portare vita su isole sterili.
Un libro che racconta storie di pionieri, fuggitivi, combattenti, eremiti e signori del tempo

Dal mondo delle riviste. Dicembre 2018

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Flavia de Petri, a San Rossore

Acer n. 6 2018

  • Parco Zenith a Lione
  • Recupero di un cipresso monumentale
  • Central park: il collezionista di piante
  • Paesaggi da salvare
  • Verde e partecipazione a New York

Arcipelago Milano

Gardens Illustrated dicembre 2018

  • Arts and craft garden nel Dorset
  • Un giardino rurale in Olanda
  • I cinnorodi delle rose
  • Dan Pearson a Folly Farm

La melacotogna dicembre 2018

Topscape n. 34 2018

  • Essay From park to park di Eran Ben-Joseph
  • Gateway Arch Museum
  • Un progetto in Islanda
  • City garden di Groninga
  • Parco della Torre a Milano
  • Laveno Mombello dopo la ceramica
  • Sapporo Hill Cemetery
  • Tree Top walk Cantone di San Gallo
  • Top garden: un progetto di Rita Sicchi a Cerro di Laveno Mombello
  • Art & Landscape a Bruges

Parco delle terne di Levico dopo l’urgano di ottobre, di Fabrizio Fonza curatore

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Parco di Levico dopo l’uragano

Il 29 ottobre venti a 180 Km orari hanno causato enormi danni al patrimonio boschivo alpino. Un uragano che ha investito con la sua forza dirompente anche anche lo storico parco delle Terme di Levico, danneggiando gravemente centocinquanta alberi monumentali. Faggi, cedri dell’ Himalaya, abeti del Caucaso, querce, aceri di monte, abeti pluricentenari, tigli, larici, pini neri e un Pinus sabiniana, una rara specie di pino nordamericana che nel parco aveva raggiunto dimensioni monumentali sono stati sradicati o spezzati come fuscelli. Tutta l’area est, (circa 40000 mq) è stata totalmente rasa al suolo, con una stima dei danni che supera i cinque milioni di euro. Serviranno però decenni per ricucire il paesaggio di quello che è il più importante parco storico della provincia di Trento.
Con notevole sforzo i giardinieri del parco coadiuvati da una squadra di boscaioli specializzati in esboschi, hanno iniziato lo sgombero dei tronchi e a distanza di un mese la prima fase dei lavori è ora quasi conclusa.
Il 24 novembre è stato così possibile aprire regolarmente il mercatino di Natale che tutti gli anni illumina con le sue luci il parco delle Terme.
Ora inizia la difficile fase di ricostruzione in base a un progetto che è in corso di elaborazione che dovrà considerare il reimpianto di alberature, di arbusti, la riparazione di pavimentazioni, arredi e impianti tecnologici.
Grazie alla solidarietà della comunità locale è partita una raccolta di fondi con un conto corrente dedicato “Adotta un albero” per acquistare i nuovi alberi e ricucire le ferite.
Si può aderire versando l’importo di € 10,00 sul conto corrente “Adotta un albero”, Cassa rurale di Levico Terme IT08H0817834940000018157920 Cassa Rurale Alta Valsugana

Regolamento nel sito http://www.visitvalsugana.it/

Parco di Levico dopo l’uragano

Parco di Levico dopo l’uragano

Parco di Levico dopo l’uragano

 

 

Paesaggi di Carlo Carrà dalla mostra a Palazzo reale a Milano

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Il grande leccio, 1926

Molto bella la grande antologica dedicata a Carlo Carrà in mostra a Milano a Palazzo reale fino al 3 febbraio 2019. Io ho apprezzato soprattutto i dipinti nei quali Carrà, liberatosi dagli influssi dei diversi stili che lui ha attraversato, giugnge al suo stile personale, solido, di grande equilibrio ed originalità. Soprattutto i paesaggi e le nature morte.

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Carlo Carrà, Palazzo Reale

Carlo Carrà Palazzo reale

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News in tema di corsi, convegni, fiere, libri e altro ancora. Novembre 2018

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Venezia, 2018

Concorsi

  • I vincitori del premio Città per il verde 2018, organizzato dal Verde editoriale sono: i comuni di Collebeato (Bs), Filottrano (An), Treviglio (Bg), Bari e Verona
  • Orticolario ha indetto il concorso ‘Spazi creativi’ 2019. Fino al 31 gennaio sono aperte le iscrizioni per la domanda di ammissione. Bando

Corsi e convegni

  • dal 28 novembre all’1 dicembre a Mantova Primo forum mondiale sulle foreste urbane. Comunicato stampa
  • 28 novembre alle 17, Viaggio intorno ai bulbi con Edoardo Sabtoro, Palazzo Madama, Torino
  • 30 novembre alle 17 alla Fondazione Beneton di Treviso i risultati dell’workshop su Il paesaggio di una villa veneta (villa Farsetti) e il suo futuro
  • 1 dicembre, alle 17, l’associazione Piante guerriere organizza la conferenza di Laura Pirovano ‘Patagonia: paesaggi, flora e fauna’, Biblioteca di Luino (VA). Locandina
  • 1-2 dicembre Christmas days alla Floricoltura Coccetti di Lisanza. Locandina
  • 12 dicembre a Livorno spettacolo con Stefano Mancuso sull’intelligenza delle piante. Info http://www.labuonapianta.it/eventi/botanica/
  • dal 23 gennaio al 10 aprile 2019 corso in 5 tappe  ‘Cucina e salute’ con Michele Maino e Rita Megna al Mercato verde di Milano. Programma
Detrazioni fiscali
Fiere e vivai
  • 20-22 febbraio 2019, My plant & Garden a Milano Rho Fiera. Comunicato stampa
  • 17-19 maggio 2019 torna Orticola a Milano
Film

  • dal 26 al 28 novembre nelle sale il documentario ‘Monet e le ninfee’ da Giverny ai musei di Parigi.
Libri
  • A. von Humboldt, Quadri della natura, ed. Codice 2018
  • P. Georgieff, Poetica della zappa, Derive e Approdi, 2018
  • S. Mancuso, L’incredibile viaggio delle piante, Laterza 2018
  • E. Cocco, I giardini e il tempo, Derive e Approdi, 2018
  • R. Bruni, Mirabilia. La botanica nascosta nell’arte, Ed Codice, 2018
  • D. Demetrio, Foliage. Vagabondare in autunno, R. Cortina, 2018
  • Nuova collana in 20 volumi in collaborazione tra Orto botanico di Brera e Corriere della sera. Titolo FIORI E PIANTE. Botanica, cura e segreti
Maestri di paesaggio Bergamo
Milano
  • 4 dicembre ore 18 alla studio battisti di viale Caldara 13 interno 7 , presentazione della ricerca Paesaggi fragili a cura di Guya Bertelli
  • 5 dicembre ore 18, proiezione del video ‘Una cena in CGE’ a cura di MuseoLab6 presso Base, via Bergognone. Locandina
Mostre

Eva Jospin

Raccolta fondi per Dolomiti bellunesi
  • Per dare una mano per il ripopolamento delle foreste devastate dal vento e dall’acqua si può fare un bonifico intestato alla Parrochia di San Bartolomeo, Tiser. Il riferimento è Don Fabiano mail donfabiano@virgilio.it
    IBAN IT95X0200860980000006334509

 

Letto per voi: Il libro delle ortensie e delle idrangee di Eva Boasso Ormezzano

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Finalmente un libro completo, serio e approfondito sulle ortensie. Una guida che riesce a unire rigore botanico e indicazioni pratiche che solo una brava giardiniera, oltre che collezionista, può fornire al lettore. Le foto di Dario Fusaro, oltre ad essere molto bell’, sono davvero uno strumento indispensabile per l’identificazione delle oltre 600 specie descritte nel volume.

Guardando l’indice – nell’aletta del libro – si osserva la serietà della classificazione in 7 sottosezioni e nelle relative specie, alcune delle quali pochissimo conosciute come H. longipes, robusta, strigosa (della sotto sezione Asperae) o H. xanthoneura (Heteromallae) o ancora H. scandens (Pelanthae) solo per citarne alcune.

Nella parte iniziale, oltre ad un utile chiarimento sulle specie e la loro classificazione, l’autrice fornisce utili consigli sulla coltivazione e indicazioni sulle principali malattie. In appendice un capitolo è dedicato alle più belle del reame, cioè alle piante che sono state premiate da diverse prestigiose associazioni.
Per ogni specie, varietà o ibrido l’autrice fornisce una presentazione molto precisa e dettagliata che consente una identificazione anche grazie alle tante immaginik di corredo che illustrano la pianta nel suo insieme, i fiori, le foglie e i rami.

Biblioteca degli alberi di Milano: finalmente aperta al pubblico

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La mappa del parco Biblioteca degli alberi a Milano

Finalmente sono riuscita a visitare il nuovo Parco Biblioteca degli alberi, inaugurato a fine ottobre a Milano nella zona di Porta nuova. (per i dettagli del progetto vedi post http://www.giardininviaggio.it/milano-prende-vita-il-nuovo-parco-biblioteca-degli-alberi).

L’impressione è di un parco molto bello e, cosa importante, già molto frequentato e vivo.
Una rete di sentieri lo collega molto bene al quartiere e lo connette alla prima porzione, il giardino della Fondazione Catella, che curerà la manutenzione del parco con uno staff di 7 giardinieri promuovendo diversi eventi culturali e didattici. Un parco aperto, senza alcune recinzione (sono previste telecamere e visite notturne di due guardie): speriamo che i vandali non lo rovinino subito!!!

Tante aree funzionali ben disegnate nel segno del cerchio con una collezione di laberi, tutti ben etichettati: Betula utilis ‘Doorenbos’, Carpinus betulusCedrus atlantica ‘Glauca’, Fraxinus excelsior ‘Jaspidea’, Liriodendron tulipifera ‘Fastigiata’, Malus ‘Evereste’, Populus nigra ‘Italica’, Salix babylonica, Taxodium distichum. Un labirinto di lonicere.
Distese di erbacee e graminacee firmate da Piet Oudolf.

Sicuramente un parco delicato, che richiederà una manutenzione molto attenta. Bisognerà vederlo crescere.

Ecco una piccola galleria di immagini

parco Biblioteca degli alberi a Milano: la vista del bosco verticale

parco Biblioteca degli alberi a Milano: il labirinto di lonicere

parco Biblioteca degli alberi a Milano: la zona con le belle betulle della varietà ‘Dorenbos’ dalle candide cortecce: una zona di sosta tranquilla e piacevole

parco Biblioteca degli alberi a Milano: una delle aree funzionali dedicate al fitness

parco Biblioteca degli alberi a Milano: una lunga seduta

parco Biblioteca degli alberi a Milano: l’area giochi per i bambini

parco Biblioteca degli alberi a Milano: l’area giochi per i bambini

parco Biblioteca degli alberi a Milano: carpini e bossi in forma

parco Biblioteca degli alberi a Milano: particolare dei sentieri

parco Biblioteca degli alberi a Milano: percorsi

parco Biblioteca degli alberi a Milano: le aiuole di Piet Oudolf

le aiuole di Piet Oudolf

Parco Biblioteca degli alberi: lo specchio d’acqua

Parco Biblioteca degli alberi: lo specchio d’acqua

Parco Biblioteca degli alberi

Parco Biblioteca degli alberi: il giardino della F. Catella

Parco Biblioteca degli alberi: l’area cani

La forma del giardino conferenza di Giuseppe Rallo e Filippo Pizzoni a VerDiSegni

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Una vista del Parco Soranzo Cappello, restauro di G. Rallo

Molto interessante la conferenza organizzata dall’Associazione VerDiSegni ‘Tra restauro e manutenzione: la forma del giardino’ che si è tenuta il 21 novembre alla scuola Arte&Messaggio di Milano.

G. Rallo sottolinea l’importanza, oggi, di sperimentare nuovi tipi di lavorazione per ottimizzare la manutenzione nei giardini storici. Il restauro, a suo parere,  deve avere lo scopo di rimettere in evidenza elementi del giardino che sono stati nascosti nel corso degli anni dalla vegetazione riconnettendoli con un sistema di relazioni anche nuove. La condizione essenziale è la capacità del paesaggista di comprendere a fondo il giardino, di conoscerne la personalità. Il giardino storico contiene in sè le differenti forme  che il giardino ha assunto nel tempo e il restauro appunto ha il compito di rimettere insieme  parti che non hanno più relazione tra loro.

Il giardino poi deve collegarsi con il concetto attuale di natura. Rallo mostra alcuni esempi di restauri di giardini storici in Veneto. A Villa Braida a Treviso il restauro è stato essenzialmente un lavoro sulle piante secondo criteri di manutenzione misurata. A Villa Pisani, di cui Rallo da circa vent’anni cura il restuaro del giardino, è stata sperimentata una gestione differenziata dei prati. Interventi di minima a Villa Revedin Bonasco dell’università di Padova è stato avviato un intervento di minima.
Un esempio straordinario di restauro è quello di Pascal Cribier nel parc du Chateau de Mery-sur Oyse (https://www.aujardin.info/fiches/jardin_mery_1.php): una reinvenzione del giardino tutta giocata su acqua e piante secondo principi ecologici e ambientali.

F. Pizzoni sottolinea come sia importante distinguere gli ambiti degli interventi: giardino storico in città/campagna, giardino privato/pubblico…
Ogni intervento costituisce una precisa interpretazione e occorre sottolineare come la manutenzione sia una materia fondamentale del  progetto. Infatti un giardino non esiste se non c’è qualcuno che lo cura!
Conoscere i processi naturali del divenire di un giardino aiuta a facilitare la manutenzione:
Pizzoni porta poi l’esempio dei giardini pubblici Perego per i quali la manutenzione è curata, attraverso una convenzione con il comune di Milano, da Orticola di Lombardia. Questo caso dimostra come ormai, e non solo in Italia, (vedi esempio di High Line e battery Park a New York) sia fondamentale la collaborazione fra pubblico e privato, attraverso il ruolo delle associazioni dei cittadini. Nei giardini Perego l’intento è quello, attraverso interventi di manutenzione ordinaria, di fare sperimentazioni, come il giardino del muschio creato da Mariani del vivaio Central Park.

Cartoline da Venezia. Novembre 2018

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La vetreria Cappellin e il giovane Scarpa all’Isola di San Giorgio

Mi piace sempre andare a novembre a Venezia. Anche quest’anno ho fatto una scappata per vedere alcune mostre e soprattutto per andare a zonzo nelle zone che più mi piacciono, come la Giudecca, Castello, il Ghetto…

Bellissima la mostra  – all’isola di San Giorgio di cui ho scoperto il bel parco della Fondazione Cini – dedicata ai vetri della vetreria Cappellin firmati da Carlo Scarpa: pezzi notevoli in tutte le straordinarie tecniche artigianali della vetreria.

La vetreria Cappellin e il giovane Scarpa all’Isola di San Giorgio

La vetreria Cappellin e il giovane Scarpa all’Isola di San Giorgio

La vetreria Cappellin e il giovane Scarpa all’Isola di San Giorgio

La vetreria Cappellin e il giovane Scarpa all’Isola di San Giorgio

La vetreria Cappellin e il giovane Scarpa all’Isola di San Giorgio

Nel parco della Fondazione Cini le Vatican chapels di cui ho apprezzato soprattutto quella del giapponese Fujimori ed alcune altre

Vatican Chapels: Terunobu Fujimori

Vatican Chapels: Terunobu Fujimori

Vatican Chapels: Terunobu Fujimori: l’interno della cappella

Vatican Chapels: Asplund Pavillon di Francesco Magnani e Traudy Pelzel

Vatican Chapels: Smiljan Radic

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Dall’isola di San Giorgio

2 figure di Luciano Minguzzi nel giardino della Fondazione Peggy Guggenheim

Pavimentazione nel giardino della Fondazione Peggy Guggenheim

Un terrazzino a venezia

Venezia 2018

Dal mondo delle riviste. Novembre 2018

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Tronco di platano

Arcipelago Milano

Disegni di Claudio Longo per Coda di Gallo

Coda di gallo di Claudio Longo, 18 novembre 2018

Gardenia, dicembre 2018

  • L’aster che si arrampica: Ampelaster carolinianus di A. Perazzi
  • Il giardino degli agrifogli in Inghilterra
  • Gli agrifogli
  • La floricoltura Fessia in Piemonte
  • Il fascio dei nomi delle piante, di M. Martella

Garden route Journal di F. Cornalba, novembre 2018

Garden Illustrated, novembre 2018

  • A contemporary country garden
  • Nel giardino di Beth Chatto
  • Graminacee in giardino
  • Un giardino bello in inverno nel Surrey

 

News in tema di corsi, convegni, fiere e altro ancora. Ottobre 2018

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international-flower-festival-st-petersburg-russia-2018

Associazioni

  • ‘Sguardo nel verde. Passione per il giardinaggio’: associazione piemontese di professionisti e amanti del verde con sede a Pavarolo (TO), che organizza molti interessanti eventi: corsi annuali e monografici sul giardinaggio, attività pratiche per imparare sul “campo” la cura del verde e viaggi botanici e gite alla scoperta dei più bei giardini e vivai in Italia e in Europa. Per info visita il sito http://www.sguardonelverde.com/

Corsi e convegni

  • 8 novembre, convegno ‘Greencity. Rigenerare con la natura’ organizzato dalla Federazione agronomi EmiliaRomagna; dalle 14 alle 18 alla Fiera di Rimini. Programma
  • novembre 2018 – aprile 2019, Programma dell’Associazione VerDiSegni “Le nuove frontiere della progettazione tra architettura e spontaneità razionale”. Programma
  • 11 novembre, Corso di coltivazione della rosa al vivaio Feletig di Arignano (TO). Locandina
  • 17 novembre, Lezione pratica di potatura con il dr. Agronomo Alessandro Mazzullo al vivaio Coccetti di Lisanza (Sesto Calende). Per info antonellacoccetti@hotmail.it
  • 27 novembre, Convegno ‘Aree verdi urbane e periurbane’, dalle 9 alle 18. Sede Aula Magna seminario Vescovile mantova. Per info tel 348/7272527
  • Da ottobre 2018 a maggio 2019, In giardino a Palazzo Madama di Torino: corso di giardinaggio e conferenze botaniche a cura di Edoardo Santoro. Programma

Fiere e vivai

  • 27-28 ottobre, I colori dell’autunno, al Vivaio Feletig di Arignano (TO). Locandina

    villa-della-porta-bozzolo-le-giornate-delle-camelie. Foto Fabio Giacometti 2017©FAI-Fondo-Ambiente-Italiano

  • 3-4 novembre, Le giornate delle camelie a Porta Bozzolo di Casalzuigno (VA) dalle 10 alle 18. Comunicato stampa
  • 18-19 novembre, “Ritorno alla natura. Fiori a Km zero”, il titolo della terza edizione della manifestazione Fiore colore a Pescia. Ospiti di questa edizione: la floral designer polacca Iza Tkaczyk e la blogger e garden designer Simonetta Chiarugi. Comunicato stampa.
  • 24-25 novembre, Artisticamnte, 13° Rassegna Nazionale di Artigianato Artistico Moderno e di Qualità, Villa Corvini via S. Maria 27, Parabiago (MI), Apertura: 10.00 – 19.30. Comunicato stampa
  • 17-19 maggio 2019, le date della XXIV edizione di Orticola a Milano

Giardinaggio

  • Sistemi di allerta pollini più efficaci e tempestivi, riconoscimento di spore fungine dannose per le colture e monitoraggio del particolato inquinante: grazie allo strumento “Rapid-E”, sviluppato da uno spin-off dell’Università di Ginevra e installato per la prima volta in Italia negli spazi della Fondazione Edmund Mach, i ricercatori di San Michele all’Adige potranno disporre in tempo reale di informazioni accurate su numerosi componenti aerodispersi.
    Per info Comunicato stampa
Milano
  • 26 ottobre dalle ore 17 al Parco Trotter inaugurazione della Stanza delle scoperte ‘Bruno Munari’. Il Parco è stato votati da migliaia di persone in ogni edizione de ‘I luoghi del cuore’ del FAI.

Newsletter

  • GardenRoute Journal di Federica Cornalba: “un diario alla scoperta di luoghi, persone, libri, curiosità e suggestioni che diffondono ovunque l’incanto dei giardini e dei paesaggi disseminati qua e là nel mondo. E’ una guida di viaggio, insomma, che voglio costruire passo dopo passo e dal mio punto di vista”. Per iscriversi
    http://federicacornalba.it/?page_id=15907

Siti web e blog

 

Sbirciando tra le grate del nuovo Parco Biblioteca degli alberi a Milano

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La mappa del Parco Biblioteca degli alberi di Milano

Il nuovo Parco Biblioteca degli alberi dello studio olandese Inside Outside (vedi per l’illustrazione del progetto il post http://www.giardininviaggio.it/milano-prende-vita-il-nuovo-parco-biblioteca-degli-alberi) sarà ufficialmente inaugurato a Milano sabato 27 ottobre alle ore 10.

Per il momento pubblico soltanto qualche immagine catturata al volo; mi riprometto di vistarlo nei prossimi giorni e di parlarvene più diffusamente

Parco Biblioteca degli alberi Milano

Parco Biblioteca degli alberi Milano

Parco Biblioteca degli alberi Milano

Parco Biblioteca degli alberi Milano

Parco Biblioteca degli alberi Milano

Parco Biblioteca degli alberi Milano

Parco Biblioteca degli alberi Milano

Parco Biblioteca degli alberi Milano e sullo sfondo il Bosco verticale

Mappa della zona di Porta Nuova

Dal mondo delle riviste. ottobre 2018

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Jardins d’Etretat

Acer n. 5 2018

  • Urbanistica e paesaggio secondo Pietro Porcinai, di Fabio Iazzetti
  • Tre approcci al giardino, tra uomo e natura
  • Dialogo con il terreno
  • Giardini botanici di Villa Taranto

coda-di-gallo-ott-2018, Claudio Longo

Coda di gallo di Claudio Longo, ottobre 2018
http://www.giardininviaggio.it/wp-content/uploads/2018/10/codagallo-9-ott-18.doc

Fitoconsult & gli Alberi, autunno 2018

  • Il calocedro di Comerio (VA)
  • Ridare vita ai parchi

Gardenia, ottobre 2018

  • Tenuta in Monferrato
  • Il giardino di Marisa Aresi a Caravate (VA): un giardino per tutte le stagioni
  • Il nuovo Parco Biblioteca degli alberi a Milano
  • Salvie per tutti i gusti

Gardens Illustrated october 2018

  • Un prairie garden in Connecticut
  • Le scelte di Dan Pearson a Folly Farm
  • Cotinus
  • I bulbi favoriti di Andy Sturgeon
  • Il giardino Vinderhof disegnato da Piet Oudolf in Olanda all’interno di Maximapark

Rosanova ottobre 2018

  • Giardino Genta Ternavasio
  • Villa Gregoriana a Tivoli
  • Giardino Zhu a Jianshuii

Topscape 33 2018

  • Essay: dal landscape urbanism all’ecological landscape
  • Lakescape a Paprocany
  • Waterfront a Rouen progeto di In Situ
  • West Harlem Piers Park
  • Les jardins d’Etretat, di Laura Pirovano
  • L’enfance du pli, progetto di Gilles Brusset
  • Longwood gardens, progetto di West 8
  • Carso goriziano, progetto di Paolo Burgi
  • Sky Uk headquarters a Londra, progetto di Urban

Una nuova piazza a Milano intitolata ad Adriano Olivetti

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Piazza Adriano Olivetti: sulle vetrate della nuova sede Fastweb si specchia la torre dorata della Fondazione Prada

Il 27 settembre – in occasione dell’apertura di Milano Green week – è stata inaugurata a Milano dal Sindaco Sala una nuova piazza verde intitola ad Adriano Olivetti, in via Adamello, nell’ambito del distretto smart Symbiosis.
Si tratta di un’aree di  13mila metri quadrati  dotata di panchine, fontane, sistema wi-fi e di 2 totem multimediali per dare informazioni pubbliche utili ai cittadini. Una particolare attenzione è stata dedicata anche alla vegetazione: l’architetto Carlo Masera ha selezionato specie tradizionali lombarde, come i 45 Prunus padus;  nel giardino ruderale sono invece stati piantati fiori e piante tipiche della vegetazione spontanea che garantiscono una fioritura variabile a seconda delle stagioni, mentre le vasche d’acqua accolgono ninfee e vegetazione acquatica. Il giardino ruderale sarà monitorato per i primi anni da Masera con il supporto del giardiniere Manuel Bellarosa.

Ecco alcune immagini

piazza Adriano Olivetti Milano

piazza Adriano Olivetti Milano: la grande vasca d’acqua che fiancheggia l’edificio

piazza Adriano Olivetti Milano

piazza Adriano Olivetti Milano

piazza Adriano Olivetti Milano

Elena Grandi Vicepresidente del Municipio 1 – Assessore al Verde e Arredo Urbano, Demanio, Ambientedavanti al giardino ruderale progettato da Masera

Il giardino ruderale di piazza Adriano Olivetti

Il giardino ruderale di piazza Adriano Olivetti

 

 

 

Una interessante banca dati sui giardini e parchi europei

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L’Institute européen des jardins et paysages cura una interessante bacna dati sui giardini dei vari paesi d’Europa.

Per ogni parco o giardino sono indicati la storia del luogo, la descrizione del parco, le piante; il tutto corredato da immagini. Le informazioni sono regolarmente aggiornate.

Il progetto ha ricevuto l’attestato « Année européenne du patrimoine culturel 2018 » da parte del Ministero francese della cultura.

Ad oggi la banca dati conta un totale di 16371 luoghi censiti: Francia (13809), Portogallo (725), Belgio-Fiandre (802), Belgio-Vallonia (1035).

E’ disponibile una ricerca avanzata per parole chiave.

sito web http://europeangardens.eu/espace-scientifique/inventaires-europeen/

Un esempio di una scheda su un giardino in Dordogna, le jardin de l’imaginaire: http://europeangardens.eu/inventories/fr/ead.html?id=FRIEJP_INVDordogne&c=FRIEJP_INVDordogne_J91&qid=sdx_q7

Sarah Moon: una fotografa di culto.

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Sarah Moon al Silos Armani di Milano

Ecco alcune immagini della mostra ‘From one season to another’ al Silos Armani dedicata alla grande fotografa Sarah Moon. Altre fotografie dell’artista sono in mostra alla Galleria Sozzani di Milano.
La fotografa è cresciuta in Inghilterra e in Francia. Dopo aver lavorato a Parigi come modella, ha iniziato a fotografare nel 1968, col nome d’arte Sarah Moon. È stata fondamentale nel rappresentare la donna emancipata e sognante degli anni ’70, utilizzando a tale scopo le pagine della rivoluzionaria rivista Nova, le campagne pubblicitarie di marchi quali Biba e Cacharel, e poi servizi di moda per innumerevoli pubblicazioni. Nel 1985, ha iniziato a sviluppare lavori personali, concentrandosi su argomenti quali l’evanescenza della bellezza, l’incertezza e il passare del tempo.

Sarah Moon, Silos Armani, MIlano

Sarah Mon, Silos Armani, Milano

Sarah Mon, Silos Armani, Milano

Sarah Mon, Silos Armani, Milano

Sarah Mon, Silos Armani, Milano

Sarah Mon, Silos Armani, Milano

 

Parco botanico Isole di Brissago

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L’isola sede del Parco botanico di brissago dal battello.

Dopo qualche anno sono tornata – in una visita organizzata dall’associazione Piante guerriere – al parco botanico di Brissago: un posto incantevole per la sua magica collocazione su un’isola del lago Maggiore, per l’accuratezza della manutenzione e per la straordinaria ricchezza delle collezioni botaniche che raccolgono piante da tutti i paesi di clima mediterraneo. Molto bello il disegno delle diverse zone che non dà l’impressione di una mera collezione di piante, tutt’altro. Inoltre ho potuto constatare che sono stati aggiunti molti cambiamenti, come, all’inizio del percorso, le diverse camelie piantumate per costruire nel tempo una parete vegetale o ancora come – accanto al bel laghetto – la struttura di legno che funge da seguta e nel contempo ospita piccole aiuole di piante acquatiche e palustri.
Purtroppo per il caldo che permane, i Taxodium non avevano ancora virato a quella meravigliosa tonalità di rosso che li tinge in autunno.
Ecco qualche immagine

La mappa del Parco botanico di Brissago

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Il bagno romano al Parco di brissago

La zona ombrosa con la collezione di felci

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Un muretto a secco con tante specie di felci

Il laghetto Parco di brissago

La zona delle piante del Mediterraneo

La zona delle piante del Sudafrica

La zona del Sudafrica con le restionacee. Qui Elegia capensisa

Erica baueri

Protea punctata

Ed ecco altre immagini di piante o di elementi di arredo e decoro

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Grevillea lanigera

Piccole siepi composte da Camellia sinensis

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Un bell’accostamento: Hibiscus mutabilis e Salvia guaranitica

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I primi segni di arancio dei Taxodium distichum

Un piccolo nido con sculture in legno

Struttura in legno che funge con sedute e aiuole di acquatiche

Una serie di vasi di terracotta a forma conica

Orticolario 2018: X edizione

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Una stupenda composizione nei toni del bianco di Erbario della Gorra, Orticolario 2018

Una edizione dedicata alle salvie con spazi creativi, non sempre convincenti e con molte piante interessanti, in primis le salvie di Essenze di Lea e delle diverse collezioni sparse nel parco, gli ellebori di Althea, gli aster di Erbario della Gorra, le fucsie rustiche del vivaio Il giardino delle delizie e molto altro ancora. Il premio “Per un Giardinaggio Evoluto 2018″ è stato assegnato a Roy Lancaster, vicepresidente dell’RHS, Royal Horticultural Society, e le premiazioni del concorso internazionale “Spazi Creativi”, quest’anno vinto dallo Spazio Green Passion “La Topitta” di Leonardo Magatti.
Una parola sugli spazi creativi: sono molto contenta che il premio sia stato assegnato a la Topitta che ho trovato veramente bello, suggestivo e poetico nel suo equilibrio e nella sua armonia; molto semplice, in apparenza, e tale da offrire davvero suggestioni sulla composizione di un piccolo giardino e sull’utilizzo delle piante. Non molto convicenti gli altri con una eccezione per il bel progetto di Stefania Pluchino del vivaio Leonelli e anche per Splayceslip di Mirco Colzani che si presentava giocoso.
Molto bella l’installazione di sabbia nel giardino giapponese sotto i grandi platani: un gigantesco drago di Massimo Caporali.

La premiazione di Roy Lancaster con Gianfranco Giustina e Moritz Mantero, presidente di Orticolario

Ecco una galleria di immagini, a cominciare dagli spazi creativi:

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Il vincitori di spazi-creativi: La Topitta di-leonardo-magatti-orticolario-2018

Il vincitori di spazi-creativi: La Topitta di-leonardo-magatti-orticolario-2018

La Topitta di Magatti Orticolario 2018

Spazi creativi: Good vibrations di Stefania Pluchino, Vivaio Leonelli. FOTO DI FEDERICA CORNALBA

Spazi creativi: Good vibrations di Stefania Pluchino, Vivaio Leonelli. FOTO DI FEDERICA CORNALBA

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Ed eco alcune foto di piante e di piccoli arredi

Splendida composizione con echinacee e aster di Erbario della Gorra

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aster-ericoides-snow-flurry, Erbario della Gorra

aster-herbstchnee, Erbario della Gorra-

aster-holly-light, Erbario della Gorra

aster-vasterival, Erbario della Gorra

begonia-evansiana-silver-spotted, una varietà con foglie maculate di Il Giardino delle essenze perdute-

fuchsia-regia-giardino-essenze-perdute: una fucsia molto grande con portamento quasi rampicante e rustica

Vivaio Althea con una bella collezione di ellebori

fallopia-japonica-variegata, proposta da Il quadrato di giardino, vivaio specializzato in piante da ombra

caryopteris-divaricata

Un bell’accostamento di hydrangea-arborescens-pink-annabelle-e-muhlenbergia-capillaris

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L’allestimento a cura di Silvia Ghirelli di All’origine

L’allestimento a cura di Silvia Ghirelli di All’origine

Uccelli di plastica

Gli eventi di ottobre 2018

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Riccio, Bosco in città

  • 15 Ottobre, il convegno: Il verde nelle smart cities. Parchi e viali alberati per il benessere delle città, contro degrado e criminalità. Ricerca, esperienze e innovazione tecnologica per una nuova visione del verde urbano”, organizzato dalla Consulta Esperti per l’Italia e Assofloro Lombardia. Per iscrizioni www.myplantgarden.com
  • 20 ottobre, Museolab 6 con ANISA ( associazione nazionale storia arte) organizza la passeggiata Le vie del Sacro del Naviglio Grande e delle cascine del Lorenteggio. Conduce la passeggiata Andra Rui
    Prenotazione obbligatoria : Anna Gervasini. anna.gervasini@gmail.com. Quota di partecipazione: euro 16,00 (con aperitivo al termine della passeggiata: euro 25,00). Locandina
  • 20 ottobre dalle 15.30 alle 17 Visita guidata naturalistica al Bosco in città. Appuntamento alla Cascina Romano. Per iscrizioni tel 02/4522401
  • Eventi al vivaio Coccetti di Lisanza (Sesto calende). Programma
    13,20 27 ottobre e 3 novembre, Corso di cesteria con Marco Castiglioni e 27 ottobre
  • 27 ottobre presentazione dei libro ‘I giardini di Piet Oudolf’ di Claudia Zanfi. Programma
  • 25 ottobre, Paysage organizza ai Frigoriferi Milanesi il convegno ‘Slow Moving Landscape’. Programma
  • 27-28 ottobre, al vivaio di Maurizio Feletig ‘I colori dell’autunno’. Locandina

News in tema di corsi, convegni, fiere, vivai, mostre e altro ancora. Settembre 2018

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Installazione piazza Scala Milano

 

Corsi e convegni

Fiere e vivai

Giardini
  • 29-30 settembre Lasciare il segno 2018. Collages. Percorsi di sculture nel parco, masseria di villa Filippi via San Pietro 43, Luino (VA). Info 338/6454952

Una straordinaria fioritura di Plumbago fuori da una finestra in via Archimede angolo via Mameli. Il proprietario è un super pollice verde e riesce a fra crescere rigogliose un mucchio di piante

MIlano

  • 27-30 settembre, Milano Green week. Per info vedi post http://www.giardininviaggio.it/16096
  • 29 settembre ore 10, passeggiata organizzata dal Municipio 6 con l’Associazione Museolab6: una iniziativa, per comprendere insieme a voi, un luogo della città destinato a una profonda trasformazione urbana: Ferrovia e Stazione porta Genova. Locandina
  • 30 settembre si terrà la 26° edizione di “Puliamo il Mondo”, la più grande iniziativa di volontariato ambientale, organizzata in Italia da Legambiente. L’iniziativa, che coinvolge ogni anno oltre 35 milioni di persone in oltre 120 Paesi, quest’anno punta i riflettori su Piazza d’Armi a Baggio e vuole coinvolgere i partecipanti e gli organizzatori di Milano Green Week al fine di dare un segnale concreto di voglia di fare e di identità territoriale.

Mostre

  • 5 ottobre – 9 dicembre Mostra fotografica Wildlife Photographer of the year, Fondazione Matalon, Foro Buonaparte 67, Milano

Passeggiate botaniche

  • sabato 29 settembre 9.30-12.30 Passeggiata con la tecnica di Nordic walking alla scoperta delle piante eduli spontanee. Floricoltura Coccetti Lisanza (VA). Locandina

Maestri di paesaggio 2018: la piazza disegnata da Piet Oudolf a Bergamo alta

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bergamo-piazza-oudolf 2018

Quest’anno la piazza vecchia di Bergamo alta è stata disegnata da Piet Oudolf con la collaborazione dei vivai Valfredda che hanno portato circa 15000 piante erbacee secondo le precise indicazioni del plant designer olandese. Interessante vedere il disegno molto preciso di Oudolf dove si distinguono le piante individuali come Helianthus salicifolius, le piante che fanno da matrice come gli Anemone hybr. Hadspen Abundance e infine le piante sparpagliate come Allium ramosum.

Il disegno di Piet Oudolf per la piazza 2018

Ecco alcune immagini di insieme della piazza e di seguito alcuni accostamenti che mi sono piaciuti in modo particolare

bergamo-piazza-oudolf 2018

La piazza di notte

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clematis-heracleifolia-china-purple, una clematide erbacea a lunga fioritura. -bergamo-piazza-oudolf 2018

geranium-rozanne-e-solidaster-bergamo-piazza-oudolf 2018

Piante individuali a sinistra Molinia Transparent e a destra Helianthus salicifolia. Piazza Oudolf 2018

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perovskia-little-spire,-verbena-e-penstemon-bergamo-piazza Oudolf 2018-

Workshop Valfredda: Nigel Dunnett, Thomas Rainer e Piet Oudolf

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Nigel Dunnett durante la sua conferenza. Workshop valfredda 2018

Il primo workshop con Nigel Dunnett, professore all’Università di Sheffield e progettista dei pictorial meadows all’Olympic Park e delle nuove aiuole al Barbican di Londra.
Un intervento molto interessante anche per la grande capacità comunicativa del relatore e la sua generosità nell’illustrare i suoi principi e metodi.
Il suo motto è “Inspired by nature, design for people” e anche “My real job is to make people happy”.
Ciò significa che per portare la natura in ambiente urbano, le piantagioni devono essere migliorate rispetto al contesto naturale attraverso l’uso di colori molto vivaci e l’impiego di grandi blocchi di piante. Questo per creare paesaggi che che sappiano offrire forti emozioni e sensazioni di gioia. In una certa misura si tratta di far riaffiorare il bambino nascosto in ciascuno di noi, perchè l’attaccamento alla natura è insito in ogni persona.
Poi, altra cosa importante per Dunnett, essere nella natura è una esperienza immersiva non passiva.
Dalla natura si imparano gli ecosistemi e i modi in cui le piante si associano fra loro.

In generale per Dunnett si tratta di portare il verde in città ma non solo attraverso parchi e giardini ma piuttosto in molteplici luoghi e modi: dai tetti verdi, alle pareti vegetali, alle strade fiorite, ai parcheggi. Solo in questo modo si possono obbligare le persone ad avere un contatto quotidiano con la natura in città.

Riassumendo i suoi principi
– Effetti visuali molto drammatici
– Alto appeal per il pubblico
– interesse distribuito nelle stagioni
– colore
– Biodiversità
– limitato impiego di risorse: poca acqua ed energia, no concimi
– comunità di piante disegnate
– teniche miste: semina, piantagione, piantagione+semina

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bergamo-nigel-dunnett-

bergamo-nigel-dunnett

bergamo-thomas-rainer-

Il secondo workshop con Thomas Rainer, architetto paesaggista americano, titolare dello studio Phyto studio.
Rainer propone un approccio al planting design che è una intersezione di orticoltura, ecologia e design.
Partendo dal quesito ‘Come si possono concilirae biodiversità, bellezza e bassa manutenzione’ il pasaggista propone un nuovo approccio basato sulle comunità vegetali progettate.

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bergamo-thomas-rainer

Le piante impiegate dal ‘New perennial style’ sono particolarmente adatte a climi oceanici freddi e umidi, come quelli del nord Europa e sono meno adatte ad altri climi, come quello italiano.

bergamo-thomas-rainer

I principi che distinguono tale metodologia dal planting tradizionale possono essere così sintetizzate: le piante si autodisseminano; le piante operano in comunità; si accettano e non si combattono gli stress del contesto ambientale; bandita la fertilità del suolo; la gestione si concentra sulle comunità.

bergamo-thomas-rainer

bergamo-thomas-rainer

bergamo-thomas-rainer

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Bergamo Piet Oudolf

Il terzo workshop con Piet Oudolf, che non ha bisogno di presentazioni. Durante la mattina Piet ha ripercorso la storia della nascita del vivaio, del movimento New perennial e ha illustrato alcuni dei suoi primi lavori; poi ha illustrato più in dettaglio il suo approccio al plant design con molti esempi progettuali. Nel pomeriggio divisi in gruppi abbiamo fatto una esercitazione di progettazione con piante definite di un paio di aiuole che poi Oudolf ha commentato.

Bergamo workshop Oudolf: il progetto del nostro gruppo

Le due giornate di workshop organizzate da valfredda hanno offerto una panoramica delle nuove tendenze del planting design, con  molti spunti di riflessione che meritano di essere sedimentati anche attraverso alcune letture più approfondite.
Per citarne solo alcune

N. Dunnet -N. Clayden, Rain gardens
N. Dunnett – J. Hitchmough, Dynamic landscape
T. Rainer – C. West, Planting in a wild post-wild world
P. Oudolf, Hummelo
N. Kingsbury – P. Oudolf, Planting in a new perspective

Un bel giardino privato a Luino

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Giardino A. Miglio Luino

Con l’associazione Piante Guerriere sono andata a visitare il bel giardino di Alessandra Miglio, grande appassionata di piante e giardini e assessore all’ambiente di Luino.
Un giardino grande, circa 2 ettari, con un bell’affaccio sul lago, una parte più disegnata intorno alla casa, una splendida piscina a sfioro e una passeggiata nel bosco. Giardino assai ben tenuto con molte rose, erbacee e, per la stagione invernale, una collezione di camelie sasanqua e hyemalis, tanti arbusti da bacca, eriche ed ellebori.
Si vede una mano sapiente, non a caso Alessandra ha studiato in Inghilterra con John Brookes e nel contempo una piacevole naturalezza nelle zone più selvatiche.

Ingresso del giardino di A. Miglio a Luino

Intorno alla casa. Giardino di A. Miglio a Luino

La piscina affacciata sul lago. Giardino Miglio a Luino

Una bellissima massa in forma topiaria di Lonicera notida. Giardino Miglio a Luino

La discesa verso gli orti. Giardino Miglio a Luino

Orti fioriti con una macchia di tagete. Giardino Miglio a Luino

Gli orti disegnati. Giardino Miglio a Luino

Un piccolo gazebo rivestito di rose. Giardino Miglio a Luino

Il laghetto nel giardino Miglio a Luino

La parte boschiva con tanti arbusti da bacca. Giardino Miglio a Luino

 

Murabilia. Settembre 2018

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Dopo parecchi anni sono tornata a Murabilia, una mostra sempre molto interessante, cresciuta negli anni non solo per il numero degli espositori ma anche per il ricco programma di eventi, presentazioni di libri e conferenze. Il tema di questa edizione il Giappone.
Molto interessante il giardino di muschio proposto da Mariani del vivaio Central Park

giardino-di-muschio-mariani-murabilia-2018

giardino-di-muschio-mariani-murabilia-2018

giardino-di-muschio-mariani-murabilia-2018- Farfugium crispatum

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Prezioso il contributo dell’organizzazione Eta beta onlus – banca dati della biodiversità che presenta una collezione straordinaria di semi di ortaggi.

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Molto interessante la collezione di clematidi del vivaio francese di Nadine Dewost (www.mes-plantes.com)

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I Dianthus di Billo

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I bellissimi meli da fiore dei Vivai Sonnoli

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Molto interessante il vivaio Il posto delle margherite

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E poi il vivaio Erbario della Gorra che ci propone sempre, oltre a piante interessanti anche accostamenti molto belli

Echinacea Green Jewel Erbario della Gorra Murabilia 2018

Echibeckia summerina Orange GORRA Murabilia 2018

Un vivaio francese che propone piante da ombra molto particolari è Michel Lumen del Périgord.

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Molto poetici e delicati gli accostamenti del giardino vivace

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E per finire il vivaio Althea propone una bellissima collezione di ellebori

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Editoria e giardini a Villa Giulia. settembre 2018

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Giardino d’acqua. Progetto di Michela Pasquali. Foto Federica Cornalba

Sempre interessante la manifestazione Editoria e giardini che si tiene a cadenza biennale a villa Giulia a Pallanza.

E’ sempre una bella occasione per dare un’occhiata alla bella mostra mercato di libri e poi tanti incontri, conferenze e visite a giardini.
Ecco alcune immagini di piante esposte nel giardino

Il Vivaio Coccetti propone Farfugium crispatum, molto interessante

Arbusti e altro del vivaio Nifantani

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Berberis Admiration

ibiscus-summerstorm, dalle foglie porpora

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Ruellia, una erbacea sempreverde a fioritura tardiva di un colore azzurro intenso, di origine cilena, da ritirare quando gela

talinum-paniculatum-, una annuale a lunga fioritura che si dissemina facilmente, foglie carnose e fiorellini delicati color rosa

Dal mondo delle riviste. settembre 2018

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Murabilia 2018, Erbario della Gorra

Acer 4/18

  • Strategie di convivenza tra alberi e tappeto erboso
  • Perry Lethlean, Sapori di Australia in giardino
  • Prove per il controllo delle infestanti in ambito urbano

Bollo di luce, Coda di gallo settembre 2018

Coda di Gallo di C. Longo, settembre 2018

Gardenia settembre 2018

  • La piazza prateria di Oudolf a Bergamo
  • L’ibisco esuberante e trasformista
  • Nel regno di Roy Lancaster
  • Coreopsis
  • Giardino delle nuvole a Villandry di L. Benech
  • Zenzero ornamentale

Gardens Illustrated september 2018

  • Giardino inglese contemporaneo con perenni
  • Giardino mediterraneo nel Kent
  • Giardino Usa con graminacee
  • Pennisetum
  • giardino naturalistico nel Conecticut

Mela cotogna di Carafoli e Signorelli settembre 2018